Qualcuno si sta svegliando!!! (più o meno)

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • sassetto
    Utente Registrato
    • Jun 2006
    • 7878

    Qualcuno si sta svegliando!!! (più o meno)

    Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale. News e ultime notizie. Tutti i settori: politica, cronaca, economia, sport, esteri, scienza, tecnologia, internet, spettacoli, musica, cultura, arte, mostre, libri, dvd, vhs, concerti, cinema, attori, attrici, recensioni, chat, cucina, mappe. Le città di Repubblica: Roma, Milano, Bologna, Firenze, Palermo, Napoli, Bari, Torino.


    Italia ad alto rischio siccità: è allarme per i prossimi mesi, anche per le forniture di elettricità. I tecnici che seguono la situazione si sono riuniti, oggi, al ministero per lo Sviluppo economico per fare il punto alla luce del dossier "Emergenza Estate 2006", e sarebbero orientati a chiedere al governo lo stato di crisi, prevedendo anche il contingentamento delle risorse idriche nei prossimi mesi, ma non di quelle ad uso domestico. A pesare sarebbero anche le previsioni delle temperature, sopra le medie stagionali, oltre alla carenza idrica: il lago Maggiore, ad esempio, registra un livello di invaso inferiore di 60 milioni di metri cubi rispetto al 2006.

    All'ordine del giorno della riunione di oggi, l'ottimizzazione delle poche risorse a disposizione, con l'ipotesi di "rilasci controllati" che consentano di evitare sprechi e mantenere il più alto possibile il livello del Po, mai così basso ad aprile. Ma anche la predisposizione di misure operative che consentano di ridurre il rischio blackout. Non c'è ancora la dichiarazione di stato di emergenza ma, di fatto, il programma per la razionalizzazione dei consumi idrici è stato già avviato.

    Produttori e gestori di energia, Authority e Regioni, Autorità di bacino e Protezione civile, nella riunione di questa mattina hanno ritenuto necessario definire un programma da subito operativo. Perché le previsioni per i prossimi mesi non consentono di recuperare il deficit idrico accumulato in autunno e in inverno e, dunque, il problema della siccità è ormai una realtà più che un rischio.

    Il programma prevede quindi che già da ora vengano effettuati dei rilasci controllati di acqua, sia dai grandi laghi sia dagli invasi alpini, in modo da consentire di ripristinare soprattutto il livello del Po. Un ripristino che, in ogni caso, non consentirà di tornare a livelli abituali, visto che ad oggi il grande fiume ha una portata inferiore anche a quella del 2003, quando vi fu la necessità di intervenire pesantemente con la dichiarazione dello stato d'emergenza e il varo di una cabina di regia nazionale per la razionalizzazione delle risorse a disposizione.

    La dichiarazione dello stato d'emergenza sarà fatta, con ogni probabilità, entro la fine di maggio: il programma avviato dai tecnici - che si riuniranno di nuovo nei prossimi giorni per aggiornare la situazione con i dati a disposizione, soprattutto quelli sui grandi laghi - serve proprio a definire i rilasci per i mesi più difficili, giugno e luglio, in cui servirà una grande quantità di acqua per usi irrigui e industriali.

    Quanto al rischio blackout, sempre secondo quanto si è appreso, gli esperti stanno già studiando le misure necessarie per impedire che un eccessivo utilizzo di energia faccia saltare l'intera rete. Allo studio ci sono due misure: una interna, il distacco delle utenze industriali cosiddette 'interrompibili' (quelle cioè che a fronte di riduzioni tariffarie sono pronte ai distacchi) e una esterna, l'acquisto di una maggiore quantità di energia dall'estero.
    Poche ma bone.
    .
    Nuovo sito MeteoChioggia - MeteoVeneto
  • il Carmagnola

    #2
    Aggiungo da "La Stampa Web" di oggi:

    Po, la siccità è arrivata
    con tre mesi d'anticipo


    Navigazione limitata, ad aprile non era mai accaduto

    TORINO
    «Per cause tecnico-ambientali le corse saranno limitate a Italia ‘61». Poche parole, per spegnere il sorriso dei bambini alla ricerca della gita domenicale sul fiume, ma anche per temere gli effetti di un’estate che ci può lasciare a bocca asciutta. Il cartello, appeso qualche giorno fa da Gtt all’imbarco del Valentino è solo l’ultimo, preoccupante segnale di un allarme siccità che ormai difficilmente potrà rientrare.

    Non è la prima volta che l’azienda di corso Turati è costretta a limitare le corse del battello sul fiume a Italia ‘61 anziché farle proseguire sino al Parco Vallere (800 metri di gita in meno). Ma è certamente la prima volta che è obbligata a farlo già ad aprile: «Di solito il livello del Po ci costringeva a fermare la navigazione attorno a luglio» spiegano a Gtt. Il 2007 segna dunque un record negativo. Tranquilli. Né secondo l’amministratore delegato della Smat Paolo Romano, né secondo quello dell’assessore all’Ambiente regionale Nicola De Ruggiero arriveremo a razionare l’acqua potabile. Ma certamente per l’agricoltura saranno danni seri. «Soprattutto per il Piemonte-Sud, la zona del cuneeese e dell’alessandrino - spiega l’assessore - zone più lontano dalle riserve d’alta quota».

    Il motivo di tanta siccità? Al di là del fatto che è piovuto molto meno rispetto agli altri anni e che le previsioni non fanno pensare all’arrivo di gocce benefiche dell’ultima ora, a dare il colpo di grazia al livello dei fiumi è stato un inverno particolarmente mite. «Ha fatto troppo caldo, la temperatura è stata sempre al di sopra delle medie stagionali - incalza De Ruggiero - e questo ha fatto la differenza».

    Insomma, la situazione fa paura. Basta scorrere gli ultimi studi elaborati dalla Regione per scoprire che i corsi d’acqua piemontesi presentano un deficit d’acqua dell’82,4% sulla media storica con picchi del 98,8% sul residuo Po confluenza Dora Baltea; del 96,3 per cento del Cervo e del 95,5% nell’Alto Po. Dei 22 bacini regionali, ventuno hanno già superato la soglia di criticità, con picchi di caduta dell’1,9 per cento nel residuo Po confluenza Dora. «Con questi dati - ribadisce De Ruggiero - è evidente che in conti non tornano e che non dovremo aspettare l’inizio dell’estate per lanciare l’allarme siccità». Con questi numeri, soprattutto, la Regione non potrà affrontare da sola la situazione confidando nella buona volontà dei gestori delle centrali idroelettriche: «Servirà l’intervento della Protezione civile che deciderà dopo aver sentito tutti noi».

    A rischio, come si è già detto, non è la distribuzione dell’acqua potabile nelle grandi e medie città «perché - chiariscono all’acquedotto - per un buon 75% i rubinetti sono riforniti da falde profonde». E’ probabile che qualche crisi idrica affliggerà i piccoli centri di montagna che saranno riforniti con autobotti. In ogni caso la Regione invita già da ora i cittadini ad un uso più coscienzioso dell’acqua: bisogna insomma evitare il più possibile gli sprechi. Per esempio preferire la doccia al bagno."

    Comment

    • Icecube
      Utente Registrato
      • Jun 2006
      • 9399

      #3
      Basterebbe iniziare a fare 2 reti di acquedotti:
      Uno per le acque essenzialmente potabili e uno per le acque di contorno tipo per gli scarichi del water, per l'irrigazione dei giardini ecc.. usando acque di tipo superficiali e cmq non potabili.
      Già in questo modo si riuscirebbe a limitare i danni.
      Poi ovviamente ci vuole testa nell'utilizzo dell'acqua.. non serve razionarla.. basta usarla in modo un minimo intelligente.
      Se penso a quelli delle valli che prendono i fiumi e ne dirottano l'acqua sommergendo interamente i campi per far prima ad irrigarli... beh è da mettersi le mani nei capelli!
      - Luca -
      Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

      Comment

      • Corrado
        Consiglio direttivo - Moderatore
        • Jun 2006
        • 11615

        #4
        Ascolta Ice per dimezzare il consumo dell'acqua domestica sarebbe molto semplice(ne parlavo anche con massimo)!

        Se tutte le case che hanno giardini al momento della costruzione fossero obbligate a costruire anche una vasca per le acque piovane da usare per orti e giardini i consumi calerebbero drastcamente,lo stesso vale anche per tutte le industrie che usano l'acqua potabile per raffredare i propi macchinari!

        Allora vediamo se i miei conti sono giusti!

        In un anno cadono 1000 mm di acqua per mq(vuol dire che cade 1 metro cubo di pioggia)!

        Una casa di medie dimensioni ha una superfice del tetto di circa 180 mq il che vuol dire che nella vasca di raccolta in una anno potrebbero essere recuperati almeno 180 metri cubi d'acqua da usare per innafiare giardini ed orti o per lavare le auto!
        http://meteogrezzana.altervista.org/img/

        Comment

        • Icecube
          Utente Registrato
          • Jun 2006
          • 9399

          #5
          Originariamente inviato da Corrado
          Ascolta Ice per dimezzare il consumo dell'acqua domestica sarebbe molto semplice(ne parlavo anche con massimo)!

          Se tutte le case che hanno giardini al momento della costruzione fossero obbligate a costruire anche una vasca per le acque piovane da usare per orti e giardini i consumi calerebbero drastcamente,lo stesso vale anche per tutte le industrie che usano l'acqua potabile per raffredare i propi macchinari!

          Allora vediamo se i miei conti sono giusti!

          In un anno cadono 1000 mm di acqua per mq(vuol dire che cade 1 metro cubo di pioggia)!

          Una casa di medie dimensioni ha una superfice del tetto di circa 180 mq il che vuol dire che nella vasca di raccolta in una anno potrebbero essere recuperati almeno 180 metri cubi d'acqua da usare per innafiare giardini ed orti o per lavare le auto!
          A tal proposito ho visto in fiera una cosa veramente molto utile!!
          In pratica si tratta di una costruzione sotto il giardino (circa 0,5/1m) che raccoglie in modo totale l'acqua piovana e quella di irrigazione in modo che poi per irrigare lo stesso giardino la si possa riutilizzare. Un po' come avere una fognatura per il giardino dove però l'acqua è raccolta tramite drenaggio in vasche di contenimento.

          Molto, molto utile!
          - Luca -
          Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

          Comment

          Working...