Da due mesi non cadeva tanta acqua. La rete fognaria in alcune zone non ha retto | |
| Finalmente la pioggia. Tanta, anche troppa in così poco tempo. Il previsto transito del fronte freddo alla fine è riuscito a scaricarsi su Verona. Tra le 13 e le 14, il terreno e la rete fognaria non sono prevedibilmente riusciti a smaltire i millimetri di pioggia scesi in modo torrenziale. Tanto da provare qualche allagamento nelle strade in pendenza, nei sottopassi cittadini e in più di uno scantinato. Il resto della pioggia è caduto più lentamente nel resto del pomeriggio. Per la cronaca, su Verona non cadeva tanta pioggia da circa due mesi. Notevolissimo lo sbalzo termico, accompagnato da raffiche di vento: 12 gradi in meno in un’ora. Siamo passati dai 24° raggiunti alle 13 ai 12 gradi appena registrati alle 14,30 al termine del temporale, senza superare poi i 14° nel resto della giornata. Tutt’altra cosa, insomma, rispetto ai valori equatoriali toccati la settimana scorsa (la massima aveva raggiunto i 34°). In città si è vista anche la grandine. La zona più bersagliata, anche se i chicchi non hanno superato le dimensioni di una biglia, è stata sicuramente la parte sud. In Zai e in Borgo Roma attorno alle 17 erano chiaramente visibili i cumuli di ghiaccio spalati dalle zone più colpite, ma anche in centro storico e in Valverde la grandine è riuscita ad imbiancare per qualche minuto i tetti delle case. Non sono comunque stati segnalati episodi di particolare intensità. Il fronte freddo ora è passato. Oggi avremo occasione per nuovi rovesci nelle aree alpine ma in pianura non dovrebbero esserci ulteriori fenomeni, pur tra molte nubi specie nel pomeriggio. L’instabilità conterrà per ora l’aumento della temperatura. La massima, sebbene in aumento rispetto a ieri, non supererà i 21-22 gradi. Il tempo migliorerà in maniera decisa a partire da giovedì quando si rivedranno i 25 gradi, spianando la strada ad un fine settimana nuovamente caldo e soleggiato. Nonostante le piogge delle ultime ore il bilancio pluviometrico dell’anno rimane fortemente deficitario. Da gennaio ad oggi sono caduti su Verona non più di 168 millimetri di pioggia, circa il 55 per cento di quanta ne dovrebbe cadere in base alla statistica. La metà di questa pioggia risulta poi essere caduta in soli sei giorni, un fatto non certo positivo in termini di regolare distribuzione delle piogge. In tal senso le previsioni non sono favorevoli. Gli acquazzoni di ieri appaiono infatti come un evento episodico ed isolato. Secondo gli esperti l’alta pressione prenderà nuovamente possesso del Mediterraneo con l’intenzione di non consentire al flusso perturbato atlantico di spedire aria fredda verso il Mediterraneo, benzina per depressioni e temporali. Nessuna svolta, quindi. La prima decade di giugno si prevede già decisamente secca (con qualche riserva per venerdì prossimo), anche se almeno fino alla metà della prossima settimana non tornerà la calura tropicale dei giorni scorsi. (alessandro.azzoni.) Tratto da www.larena.it |
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