Microclima della neve sulla pianura padano veneta

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  • marcopifferetti
    Utente Registrato
    • Aug 2006
    • 133

    Microclima della neve sulla pianura padano veneta


    Sto raccogliendo informazioni sulle caratteristiche microclimatiche della neve sulla pianura padano veneta: alcune località hanno caratteristiche ben note e studiate come Verona, altre andrebbero approfondite e verificate, (litorale veneziano?) altre sono solo ipotizzate. Chi desidera collaborare fornendo informazioni possibilmente documentate, può servirsi questa discussione.
    Marco Pifferetti
    http://marcopifferetti.altervista.org/index.htm
  • Angelo
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 12323

    #2
    Ciao Marco!! Vediamo se qualcuno saprà esserti utile, noi il nostro contributo, ahi noi, l'abbiamo dato fin troppo bene
    https://www.meteoarena.com/

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    • Siro Morello
      Consiglio Direttivo
      • Aug 2006
      • 5662

      #3
      felice di esserti utile caro Marco, la pianura veneta ha mille microclimi. Le varie zone della pianura vengono premiate in maniera diversa in base alla disposizione delle correnti.

      Un microclima spesso snobbato (soprattutto da quelli fuori regione) è quello del delta del Po, qui la nevosità è molto bassa, tra le più basse della regione .
      La colpa di questa bassa nevosità è data dallo scirocco, difatti la disposizione del vento in quasi tutta la regione è da Bora mentre in questo lembo estremo della regione il vento soffia da scirocco. La linea di convergenza tra le due correnti è spesse volte nei dintorni di Adria, esiste addirittura una località che si chiama Voltascirocco..da lì al mare il vento è da SE...da lì al resto della pianura il vento è da NE.
      Un caso clamoroso tra tutti è quello del 3 marzo 2005, mentre in alcune zone della bassa padovana nevicava a -1.5° sul delta pioveva con +3°(più o meno).

      La neve in queste zone cade per merito di ritornanti fredde o in casi più eccezionali se si forma un nucleo di bassa pressione al largo del delta stesso, perciò le correnti da scirocco sfiorano la costa croata e rientrano in tutto il Veneto (delta compreso) sotto forma di bora scura (con annesse precipitazioni nevose)

      In fin dei conti la nevosità della zona è di 5 cm annui.
      Last edited by Siro Morello; 29-05-2007, 19:54.
      Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano

      Comment

      • marcopifferetti
        Utente Registrato
        • Aug 2006
        • 133

        #4
        Originariamente inviato da Siro Morello
        felice di esserti utile caro Marco, la pianura veneta ha mille microclimi. Le varie zone della pianura vengono premiate in maniera diversa in base alla disposizione delle correnti.

        Un microclima spesso snobbato (soprattutto da quelli fuori regione) è quello del delta del Po, qui la nevosità è molto bassa, tra le più basse della regione .
        La colpa di questa bassa nevosità è data dallo scirocco, difatti la disposizione del vento in quasi tutta la regione è da Bora mentre in questo lembo estremo della regione il vento soffia da scirocco. La linea di convergenza tra le due correnti è spesse volte nei dintorni di Adria, esiste addirittura una località che si chiama Voltascirocco..da lì al mare il vento è da SE...da lì al resto della pianura il vento è da NE.
        Un caso clamoroso tra tutti è quello del 3 marzo 2005, mentre in alcune zone della bassa padovana nevicava a -1.5° sul delta pioveva con +3°(più o meno).

        La neve in queste zone cade per merito di ritornanti fredde o in casi più eccezionali se si forma un nucleo di bassa pressione al largo del delta stesso, perciò le correnti da scirocco sfiorano la costa croata e rientrano in tutto il Veneto (delta compreso) sotto forma di bora scura (con annesse precipitazioni nevose)

        In fin dei conti la nevosità della zona è di 5 cm annui.
        Interessante spiegazione; altra zona particolare per il microclima se non sbaglio, dovrebbe essere quella prossima ai Colli Euganei come si diceva ad Abano.....
        Marco Pifferetti
        http://marcopifferetti.altervista.org/index.htm

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        • Corrado
          Consiglio direttivo - Moderatore
          • Jun 2006
          • 11615

          #5
          Originariamente inviato da marcopifferetti
          Interessante spiegazione; altra zona particolare per il microclima se non sbaglio, dovrebbe essere quella prossima ai Colli Euganei come si diceva ad Abano.....
          esatto c'era marco C. che stava cercando di spiegare quel fenomeno!
          http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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          • lamiera
            Socio Estremo Meteo4
            • Jun 2006
            • 13034

            #6


            Ciao Marco , da qui puoi ricavare molto in funzione del polesine , questa situazione e' frequentissima nonostante che il limite neve possa essere un po' piu' a est o un po' piu' a ovest ,inoltre ti puoi riallacciare al clima nevoso relativo al litorale veneziano e in particolar modo del cavallino , ove in modo assai piu' tenue arriva il richiamo sciroccale in presenza di bora scura , e cio' ne giustifica , a parita' di situazione , una maggiore nevosita' rispetto al litorale polesano.

            Ciao !
            SO MASSA VECIO PER PERDERE "TEMPO" !

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            • marcopifferetti
              Utente Registrato
              • Aug 2006
              • 133

              #7
              Originariamente inviato da lamiera
              http://www.meteo4.com/mt/index.php?o...=289&Itemid=79

              Ciao Marco , da qui puoi ricavare molto in funzione del polesine , questa situazione e' frequentissima nonostante che il limite neve possa essere un po' piu' a est o un po' piu' a ovest ,inoltre ti puoi riallacciare al clima nevoso relativo al litorale veneziano e in particolar modo del cavallino , ove in modo assai piu' tenue arriva il richiamo sciroccale in presenza di bora scura , e cio' ne giustifica , a parita' di situazione , una maggiore nevosita' rispetto al litorale polesano.

              Ciao !
              Bellissimo articolo e studio molto accurato, complimenti! Mi resta da capire se il Litorale del Cavallino risulti anche normalmente più nevoso del suo entroterra, come è avvenuto durante alcuni eventi degli ultimi inverni, o se si è trattato di casualità.

              un salutone
              Marco Pifferetti
              http://marcopifferetti.altervista.org/index.htm

              Comment

              • lamiera
                Socio Estremo Meteo4
                • Jun 2006
                • 13034

                #8
                Originariamente inviato da marcopifferetti
                Bellissimo articolo e studio molto accurato, complimenti! Mi resta da capire se il Litorale del Cavallino risulti anche normalmente più nevoso del suo entroterra, come è avvenuto durante alcuni eventi degli ultimi inverni, o se si è trattato di casualità.

                un salutone
                Grazie Marco un salutone !
                SO MASSA VECIO PER PERDERE "TEMPO" !

                Comment

                • Siro Morello
                  Consiglio Direttivo
                  • Aug 2006
                  • 5662

                  #9
                  La nevosità dei colli euganei aumenta da SE a NW. La zona ha comunque nevosità molto differenti tra una parte e l'altra dei colli, e sopratutto alle diverse latitudini.
                  A NW la maggiore nevosità è imputabile ad un probabile effetto stau, normalmente le correnti nella regione sono da NE e proprio in quella zona curvano e vanno ad impattare sui versanti esposti.
                  Più o meno il rapporto SE/NW è 20/35 cm
                  Alle varie altitudini il discorso si fa ancor più complesso, in base alle caratteristiche dell'avvezione fredda il gradiente termico diventa stratosferico..
                  ad esempio il 20 marzo di quest'anno a Bresega nevischiava con +2.1° mentre a Calaone (228 m) nevicava con -1° (1.5° di gradiente termico) e l'accumulo era di 4/5cm. Quel giorno sul Monte Cero (sopra Calaone) ci fu un vero e proprio temporale.
                  Un'altro esempio è il 2004, tra il 19 febbraio e l'8 marzo caddero:
                  200 cm sul monte Venda(603)
                  120 cm a Calaone (230 m)
                  70 cm a Rovolon (98 m)
                  42 cm a Bresega (12 m)
                  Più sono abbondanti le precipitazioni e più grande è il divario tra le diverse altitudini.

                  In una discussione su MTG (post sui colli euganei di 20 pagine) abbiamo discusso di una buona possibilità che in alcuni casi con particolari correnti al suolo e in quota si formi un "mini-minimo" a NW dei colli, minimo molto tenace e duro a colmarsi.
                  Altrettanto buone sono le possibilità che un'ampia area a sud dei colli sia soggetta ad un buco precipitativo per quanto riguarda la neve, alcuni casi eclatanti sono il 6 gennaio 1996 e il 28 febbraio 2004, certo è difficile stabilire se si tratta di fohn (l'altezza massima dei colli è di 603m) ma continuo a pensare che con una particolare direzione e intensità del vento quella zona venga pro***** dall'avvezione fredda alle quote medio-basse.

                  Di esempi potrei fartene tanti, ogni perturbazione fa storia a sè, ma purtroppo i dati a nostra disposizione sono pochissimi...e poi di pagine ne potremmo scrivere a bizzeffe.
                  Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano

                  Comment

                  • Massimiliano
                    Consiglio direttivo
                    • Jul 2006
                    • 23726

                    #10
                    Caro marco,io posso dirti che vivo in un'isola felice in quanto a neve.
                    Infatti grandina più che nevicare e in molti anni fa anche più accumuli!
                    Ovviamente ormai sai tutto di noi,onde per cui non ho molto altro da dirti,se non come sempre che sei sempre in gamba,per la meticolosità e bravura che ci metti in questa passione!
                    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                    Comment

                    • Emanuele
                      Utente Registrato
                      • Jul 2006
                      • 5518

                      #11
                      Una zona del veronese di cui si sà poco sulla sua nevosità è quella compresa tra Affi/Rivoli/Caprino Veronese.
                      Si tratta di un falsopiano compreso tra i 150/250 mt. di altitudine, risente molto meno dello scarto da stau lessinico ma sopratutto è un bacino di aria fredda circondato a Ovest dalle colline moreniche del Garda ( Monte Moscal in primis ) a Nord dal Baldo ed a Est dal Pastello, è aperto alle correnti solo verso SUD SUD/WEST.
                      Vorrei solo ricordare come il 26/11/2005 in quella zona si raggiunsero accumuli di quasi 10 cm. di neve pari quasi al triangolo nevosissimo del Vicentino, inoltre il 26-27/01/2006 la nevicata fù molto più abbondante rispetto a tutte le altre zone di pianura del veronese tanto che a Rivoli le scuole dovrebbero essere rimaste chiuse e cmq gli accumuli superarono i 15/20 cm. di neve.
                      Per non parlare della Valdadige ma lì siamo quasi in Trentino...
                      Quante persone che pensano di essere serie ci sono in giro ma alla fine sono solo dei paiasi.

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                      • Angelo
                        Consiglio direttivo
                        • Jun 2006
                        • 12323

                        #12
                        Quella è quasi, ripeto quasi, la nevosità che avrebbe Verona città senza i Lessini.
                        https://www.meteoarena.com/

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                        • lamiera
                          Socio Estremo Meteo4
                          • Jun 2006
                          • 13034

                          #13
                          Originariamente inviato da Angelo
                          Quella è quasi, ripeto quasi, la nevosità che avrebbe Verona città senza i Lessini.
                          Mettiamoci anche Max !
                          SO MASSA VECIO PER PERDERE "TEMPO" !

                          Comment

                          • Emanuele
                            Utente Registrato
                            • Jul 2006
                            • 5518

                            #14
                            Un altro caso che dimostra la particolare nevosità del trinagolo sopra menzionato ( che dista 12 Km. da casa mia!)
                            La mattina presto del 25/12/2000 da Affi verso Nord nevicava ancora ricordo molto bene le segnalazioni della società autostrade inoltre ho amici della zona che mi confermarono ciò.
                            Quante persone che pensano di essere serie ci sono in giro ma alla fine sono solo dei paiasi.

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