Cambiamenti climatici nella regione veneto

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  • Siro Morello
    Consiglio Direttivo
    • Aug 2006
    • 5662

    Cambiamenti climatici nella regione veneto

    Spesse volte si parla GW e via dicendo..ma vi siete mai posti il problema di osservare il nostro orticello Veneto?
    Dopo vari post letti in giro per i vari forum mi è venuta l'idea di aprire una discussione che intraprendesse lo studio dell'aumento della temperatura nella nostra regione.
    Quali sono secondo voi le cause dell'aumento termico? quali i feedback?
    Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano
  • Siro Morello
    Consiglio Direttivo
    • Aug 2006
    • 5662

    #2
    Comincio io..
    d'inverno ad esempio mancano sempre più vere e proprie ondate di freddo...nella bassa pianura vi sono delle inversioni termiche e in molti giorni c'è del freddo autoprodotto..nell'alta pianura il fenomeno è minore.
    Le vecchie medie mensili (o periodiche) erano calcolate da periodi che in passato erano più nebbiosi, ora essendoci più giornate di sole la media risulta più alta (soprattutto le massime).
    Nevica poco (e male), non esiste quindi nessun effetto albedo che per qualche giorno abbassi la media delle minime.
    Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano

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    • Siro Morello
      Consiglio Direttivo
      • Aug 2006
      • 5662

      #3
      Questa primavera è stata la più calda dal 1914..

      Aprile non ha mai piovuto, la media trentennale appartiene ad un mese solitamente piovoso, quest'anno abbiamo avuto 30 giorni di sole ed il cammello sulla testa...
      Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano

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      • Angelo
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 12323

        #4
        Credo che nessuno più di Meteos66 possa illuminarci a riguardo.

        Io noto 3 fattori distinti che portano al riscaldamento.

        Il primo: configurazioni bariche mutate. Inverni con zonalità alta, poche precipitazioni e pochissimi anticicloni russi. Il freddo quello vero e tosto ci dev'essere portato dalla Russia, da soli possiamo fare 100m d'inversione, non di più. Estati con cammelli a mai finire, ITCZ elevatissimo con conseguente spostamento verso nord della cella di Hadley.

        Secondo: maggiore riscaldamento dal basso. Anche a parità di configurazione, di geopotenziali, di temperature in quota, il terreno sembra arroventarsi subito. Credo che ciò dipenda da un impoverimento dell'umidità dei terreni e anche della colonna d'aria nei bassi strati, probabilmente a causa di piogge leggermente inferiori ma soprattutto concentrate in pochi eventi.

        Terzo: l'urbanizzazione. Ormai la Pianura padana è come un grande giardino con tanti caminetti, l'urbanizzazione è elevatissima, l'aperta campagna è ormai scomparsa.
        https://www.meteoarena.com/

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        • #5
          Più nel Veneto noto un cambiamento radicale al Nord.Ormai è noto a tutti la Neve preferisce imbiancare il Centro-Sud e gli Appennini.L'inquinamento delle città è un segnale del cambiamento di temperatura noto anche la quasi totalità della nebbia nel primo mattino.Cmq è un cambiamento radicale e non solo incentrato nel Veneto.

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          • Wetter_Sergy
            Consiglio direttivo
            • Jul 2006
            • 1707

            #6
            Sotto l'aspetto della mutazione del clima nel mio orticello Vicentino, la vera sorpresa degli ultimi tre inverni, escluso il disastroso inverno 2006/2007, è stato il mutamento circolatorio proveniente in prevalenza dai quadranti orientali, sicuramente non freddo e secco come quello che accompagnava le incursioni dell'orso negli anni '80, ma leggermente più umido e quind capace di apportare plurimi episodi nevosi anche di una certa consistenza.
            Per quanto concerne le stagioni intermedie, noto una certa conclamata tendenza a caldi precoci già dalla fine di marzo, anticipo delle fiorniture di almeno due settimane, tutto spia di un clima più caldo (specialmente di notte, quando frequenti si propongono delle nubi alte da inversione) di quello che avevo conosciuto in infanzia.
            In estate la vera grande mancanza (eccetto, finora, in quest'estate) sono i violenti temporali provenienti da W/NW, che in passato non mancavano, almeno una volta alla settimana, di spezzare il caldo estivo e portare almeno 2/3 gg con cielo limpido, poca umidità e clima fresco e ventilato.
            Anche ora, nonostante le sventagliate temporalesche, dopo un giorno al massimo si tende a tornare a condizioni di umidità nei bassi strati paragonabili al pre-evento, il che non permette un'efficace dispersione del calore di notte e quindi minime sempre troppo alte rispetto ai ricordi del passato.
            Sono poi del tutto fuori dai miei ricordi le straordinarie ondate di caldo africano che, quando più quando meno a lungo, sono comunque arrivate nell'ultimo lustro a funestare l'estate vicentina. Trovare una colonna assolutamente stabile, con assenza di fenomeni temporaleschi anche in posti come il Pasubio, in coincidenza con queste ondate, è un fenomeno che, a mio parere, non trova precedenti nel passato climatico recente delle prealpi vicentine, quando nei periodi estivi più caldi era pressochè matematico il rovescio pomeridiano nelle zone più esposte sulla pianura.
            Autunno, inqualificabile l'ultima stagione appena trascorsa, assolutamente irriconoscibile. La tendenza in atto è verso la stabilizzazione atmosferica in un periodo nel quale, in passato, il vicentino, spesso investito da intesi flussi meridionali perturbati (specie dalla fine di ottobre all'inizio di dicembre), vedeva cadere prpc abbondanti e continue, anche per 4-5 giorni di fila ad episodio perturbato. Una settimana stabile in autunno era una rarità enorme, ora non più, anzi, tende a divenire la regola.
            Forse l'ultimo autunno vecchio stampo l'abbiamo vissuto nella stagione 2000/2001, poi è stato solo un susseguirsi di stagioni molto secche.
            Last edited by Wetter_Sergy; 03-07-2007, 15:54.
            ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

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