


Spero di non annoiare nessuno, ma volevo aprire un posto solo per il gennaio 1966, perchè offre una configurazione troppo bella per non approfondirla.....
Diciamo che fino al giorno 8 c'erano le tipiche giornate invernali in PP con nebbie, gelo (minime diffuse di -5/-7°C) e giornate di ghiaccio nei primi due giorni dell'anno, poi però succede qualcosa di importante nell'ambito Europeo con questo bollettino meteo dell'epoca:
9gennaio 1966
Situazione tipicamente invernale, caratterizzata essenzialmente dalla presenza di un robusto HP sulla Russia del Nord. Troviami infatti quì un massimo di 1050hPa. La presenza di una debole depressione sulla Polonia in lento movimento retrogrado favorisce un convogliamento verso L'Europa centrale dell'aria artica continentale che ricopre la pianura russa.
Sul Mediterraneo occidentale a ovest della Sarderga, un sistema perturbato associato a una piccola depressione si muove lentamente verso L'Italia.
Sull'Atlantico troviamo una vasta e profonda depressione con isobare pressochè circolari e in uno stadio vitale già molto avanzato.
Questa perturbazione, in fase di occlusione, ormai progredita, è però ancora alquanto attiva.
Stato del Tempo: Estese cadute di neve si osservano su Germania, sulla Polonia e zone limitrofe per la presenza di aria umida a tutte le quote.
Il fenomeno è favorito dalla curvatura ciclonica delle correnti aeree per la presenza di un importante vortice freddo tra i Balcani ed Egeo.
Sull'Europa centro-orientale e penisola Balcanica le temperature sono sensibilmente sotto lo zero, con punte diffuse di -15/-20°C.
Il clima invece è abbastanza mite in Italia e Spagna (Valpadana esclusa per le nebbie). Venti prevalenti da NE sull'Europa.
Evoluzione: Lo spostamento verso levante della depressione Atlantica e, sorpattutto, il probabile ulteriore approfondimento della depressione mediterranea favoriranno l'avanzata verso occidente e meridione dell'aria gelida continentale di origine russa. E' una situazione che spesso prelude a cadute di neve anche in pianura sull'Italia settentrionale e Adriatico.
Peggioramento sensibile anche sull'Europa occidentale per l'arrivo del fronte Atlantico. A lunga scadenza ci si può attendere una sensibile diminuzione termica sull'Italia con valori nettamente inferiori alla media del periodo e gelo diffuso sull'Europa centrale.
Infatti già dal giorno 10 il cielo si copre sul NE Italiano e cadono le prime nevicate tra la notte del 10 e il giorno 11 con spessori di 8/15cm dal FVG, al Veneto all'ER, questo innesca poi un visto calo termico che ha i suoi massimi effetti tra il 14 e il 20 con minime fino a -14/-16 sulle pianure del NE e altri episodi nevosi (gg15,17,18) con spessori tra i 15cm e i 30cm dell'ER.
Ma eccovi le carte in sucessione cronologica



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