Particolare del geopotenziale e delle temperature a 5500m circa attesi per le ore 18UTC di Mercoledì 8 Agosto 2007.
Notare la goccia fredda centrata a W delle Alpi.
Fonte www.unibas.ch

Analisi del peggioramento:
La situazione atmosferica a livello Europeo è dominata da un circolazione atmosferica assai vivace e dinamica con caratteristiche tipicamente primaverili piuttosto che propiamente estive.
Possiamo infatti osservare la formazione di onde atmosferiche molto estese nel senso dei meridiani, con ampiezza anche superiore ai 4500km quando la climatologia del periodo vorrebbe la formazione di grandi anticicloni estesi lungo i paralleli a garantire efficace protezione per tutto il bacino del Mediterraneo e ll'Europa meridionale..
La causa di questa peculiare disposizione delle correnti in quota è da ricercarsi nel forte surplus di energia termica nella fascia subtropicale, dove continuano, inarrestabili, forti anomali termiche e geopotenziali positive.
Dalla fisiche elementare sappiamo che l'energia trasportata dalle onde in un mezzo come l'atmosfera è funzione della loro ampiezza; ecco quindi che la notura sta cercando di riequilibrare lo squilibrio termico tra alte e basse latitudini attraverso la "produzione" di onde molto lunghe ed intense, sia nel senso "caldo" dunque anticiclonico, che nel senso "freddo"e dunque formazione di goccie fredde e profonde saccature.
La situazione che andremo a vivere nel proseguo della settimana sarà sostanzialmente penalizzante per le regioni settentrionali italiane, colpite a più ripetizioni dall'arrivo di aria molto umida in quota e potenzialmente instabile di estrazione nord Atlantica.
Una massa d'aria fredda in quota entrerà infatti progressivamente da ovest/nord ovest sulla Pianura Padana, andando a persistere come vortice chiuso, propio tra le nostre regioni settentrionali e la Germania meridionale.
Tale "mulinello freddo" sarà in grado di influenzare negativamente il tempo sin verso Domenica, anche se il "clou" del maltempo si avrà nelle giornate di Mercoledì e Giovedì.
Già da oggi largo quindi alle prime precipitazioni, anche temporalesche e di carattere "prefrontale" sulla Pianura Padana occidentale e le zone montane.
Precipitazioni a carattere isolato e debole invece su quella orientale dove l'aria secca al suolo impedirà lo sviluppo di un'intensa convezione.
Nella serata il peggioramento si estenderà verso levante ma perdendo di intensità sulle zone pianeggianti e concentrandosi in particolar modo sulle zone montane del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia.
Domani sarà una giornata di sostanziale maltempo su tutta la Pianura e le Alpi, in particolare durante il pomeriggio e la prima serata, quando aria più fredda di estrazione Atlantica inizerà a valicare le Alpi.
Sono previste pioggie diffuse, anche di moderata intensità, un pò su tutte le regioni.
Parzialmente risparmiata sarà solo parte dell'Emilia Romagna e del basso Veneto dove il fhoen Appenninico prodotto da correnti sudoccidentali nei bassi strati, produrrà una sostanziale riduzione dell'umidità della colonna d'aria.
Giovedì la situaizone tenderà a migliorare a partire da ovest ma rimarrà comunque la possibilità di precipitazioni, in particoalre sulle Alpi centro orientali e sulla zona costiera del Veneto e della Venezia-Giulia.
Dal pomeriggio i fenomeni tenderanno a farsi più sparsi ed isolati, concentrandosi particolarmente sull'Emila ed il Triveneto orientale.
Cieli più sereni altrove grazie a deboli venti di Tramontana che spireranno sulla PP centro-occidentale.
E per il fine settimana?
Le prospettive sembrano puntare verso un week-end instabile sulle pianure del Triveneto e dell'Emilia mentre la situazione sarà migliore sulla pianura occidentale.
In particolare si potranno avere pioggie diffuse sulle Alpi orientali e la pedemontana di Veneto e Trentino-Alto Adige nelle giornate di Sabato e Domenica.
Simone Vesentini
Notare la goccia fredda centrata a W delle Alpi.
Fonte www.unibas.ch
Analisi del peggioramento:
La situazione atmosferica a livello Europeo è dominata da un circolazione atmosferica assai vivace e dinamica con caratteristiche tipicamente primaverili piuttosto che propiamente estive.
Possiamo infatti osservare la formazione di onde atmosferiche molto estese nel senso dei meridiani, con ampiezza anche superiore ai 4500km quando la climatologia del periodo vorrebbe la formazione di grandi anticicloni estesi lungo i paralleli a garantire efficace protezione per tutto il bacino del Mediterraneo e ll'Europa meridionale..
La causa di questa peculiare disposizione delle correnti in quota è da ricercarsi nel forte surplus di energia termica nella fascia subtropicale, dove continuano, inarrestabili, forti anomali termiche e geopotenziali positive.
Dalla fisiche elementare sappiamo che l'energia trasportata dalle onde in un mezzo come l'atmosfera è funzione della loro ampiezza; ecco quindi che la notura sta cercando di riequilibrare lo squilibrio termico tra alte e basse latitudini attraverso la "produzione" di onde molto lunghe ed intense, sia nel senso "caldo" dunque anticiclonico, che nel senso "freddo"e dunque formazione di goccie fredde e profonde saccature.
La situazione che andremo a vivere nel proseguo della settimana sarà sostanzialmente penalizzante per le regioni settentrionali italiane, colpite a più ripetizioni dall'arrivo di aria molto umida in quota e potenzialmente instabile di estrazione nord Atlantica.
Una massa d'aria fredda in quota entrerà infatti progressivamente da ovest/nord ovest sulla Pianura Padana, andando a persistere come vortice chiuso, propio tra le nostre regioni settentrionali e la Germania meridionale.
Tale "mulinello freddo" sarà in grado di influenzare negativamente il tempo sin verso Domenica, anche se il "clou" del maltempo si avrà nelle giornate di Mercoledì e Giovedì.
Già da oggi largo quindi alle prime precipitazioni, anche temporalesche e di carattere "prefrontale" sulla Pianura Padana occidentale e le zone montane.
Precipitazioni a carattere isolato e debole invece su quella orientale dove l'aria secca al suolo impedirà lo sviluppo di un'intensa convezione.
Nella serata il peggioramento si estenderà verso levante ma perdendo di intensità sulle zone pianeggianti e concentrandosi in particolar modo sulle zone montane del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia.
Domani sarà una giornata di sostanziale maltempo su tutta la Pianura e le Alpi, in particolare durante il pomeriggio e la prima serata, quando aria più fredda di estrazione Atlantica inizerà a valicare le Alpi.
Sono previste pioggie diffuse, anche di moderata intensità, un pò su tutte le regioni.
Parzialmente risparmiata sarà solo parte dell'Emilia Romagna e del basso Veneto dove il fhoen Appenninico prodotto da correnti sudoccidentali nei bassi strati, produrrà una sostanziale riduzione dell'umidità della colonna d'aria.
Giovedì la situaizone tenderà a migliorare a partire da ovest ma rimarrà comunque la possibilità di precipitazioni, in particoalre sulle Alpi centro orientali e sulla zona costiera del Veneto e della Venezia-Giulia.
Dal pomeriggio i fenomeni tenderanno a farsi più sparsi ed isolati, concentrandosi particolarmente sull'Emila ed il Triveneto orientale.
Cieli più sereni altrove grazie a deboli venti di Tramontana che spireranno sulla PP centro-occidentale.
E per il fine settimana?
Le prospettive sembrano puntare verso un week-end instabile sulle pianure del Triveneto e dell'Emilia mentre la situazione sarà migliore sulla pianura occidentale.
In particolare si potranno avere pioggie diffuse sulle Alpi orientali e la pedemontana di Veneto e Trentino-Alto Adige nelle giornate di Sabato e Domenica.
Simone Vesentini


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