Maniche corte a ottobre

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  • meteos66
    • Apr 2026

    Maniche corte a ottobre

    Una buona domenica a tutti
    Mi sono permesso di scrivere, perchè ieri ho fatto una lunga chiaccherata con un meteorologo di Reading, che conosco come membro della RMS.
    Mi diceva che già fioccano le scommesse in Inghilterra per il prossimo inverno, che al momento sembra propendere decisamente per essere una "fotocopia" del 2006/07.
    I modelli Inglesi infatti, danno già adesso anomalie di + 2/ + 4°C su tutto il comparto Europeo per il periodo Dic/Feb, con precipitazioni inferiori alla norma su Europa Mediterranea dominata da HP caldi.
    L'Europa centro settentrionale farà il pieno di correnti Atlantiche con forte pericolo di burrasche come lo scorso anno e quelle del 1999.
    Si prevedono cmq tre ondate di freddo, anche intenso, su Balcani ed Europa orientale in genere, ma di breve durata.
    Per Ottobre, sembra ci saranno i primi 15 gg da maniche corte per buona parte dell'Europa....in particolare si rischiano i record dell'ottobre 1985, 1997, 2001, 2004.
    Precipitazioni inferiori alla media almeno fino al 20.

  • FulvioTs
    Utente Registrato
    • Jun 2007
    • 6485

    #2
    Tutto l'incontrario di questa:

    a cura di Daniele Campello, Alex Londero, Lorenzo Soricelli e Remigio Zago
    (Climate Prediction Staff di MeteoTriveneto)






    OUTLOOK INVERNO 2007/08



    La prossima stagione sarà caratterizzata da una particolare combinazione teleconnettiva-stratosferica.
    Come abbiamo già spiegato nella sezione climatologia lo stato di salute del VPS dipende essenzialmente dalla BDC e in parte dal conseguente trasporto di ozono dall’equatore ai poli. La contemporanea presenza di una forte QBO- (che ha presentato valori negativi record nel mese di agosto) e del minimo del Ciclo di Schwabe n°23, intensificherà tale circolazione apportando certamente notevoli disturbi al VPS: ci aspettiamo dunque un trimestre invernale dominato da un indice AO negativo.
    Per capire se questa condizione stressata del “grande vortice tropo stratosferico” potrà portare delle conseguenze dirette sui nostri territori è necessario analizzare le anomalie SST oceaniche. Per il trimestre invernale ci attendiamo:

    ENSO- moderato in attenuazione durante i primi mesi del 2008
    PDO negativa
    IOD positiva tendente al neutro
    AMO debolmente positiva

    Gli effetti di queste disposizione delle SST saranno:

    MJO in forte magnitudo nei settori 5-6-7-8 a partire dai primi mesi del 2008
    NAO complessivamente negativa
    EA negativo

    A tal proposito vorremmo inoltre segnalare l'attuale estensione dei ghiacci polari che, nonostante presentino una vistoso e forte deficit, nelle zone nord atlantiche e nord europee risultano in perfetta media storica.

    Dopo questa breve introduzione sulle nostre previsioni teleconnetive passiamo alla vera e propria previsione stagionale:

    L'inverno 2007-08 nei nostri territori passerà complessivamente SOTTO MEDIA termica.

    Nei mesi di novembre e dicembre ci attendiamo alcune intense irruzioni di aria artica (o marittima) in SCAND- verso l'Europa centro meridionale che potrebbero interessare direttamente il bacino del Mediterraneo favorendo lo sviluppo di ciclogenesi tipiche di questa sinottica.
    La caratteristica saliente della seconda parte dell’inverno sarà la presenza di numerosi blocchi atlantici in SCAND+ che piloteranno intense irruzioni di aria continentale(o artica) verso l'Europa: in queste particolari condizioni è altamente probabile assistere a retrogressioni fredde associate alla presenza di blocchi bicellulari ad innesco continentale.
    Le condizioni stratosferiche dettate dalla QBO- e dal minimo del Ciclo di Schwabe, unite a velocità zonali che procedendo con la quota dovrebbero risultare inferiori al valore definito “velocità critica di Rossby”, potrebbero creare i presupposti per riuscite propagazioni verticali di ondulazioni lunghe, stanziali e di una certa ampiezza nel campo del geopotenziale. In queste circostanze ci aspettiamo un EP flux spesso convergente al limite della tropopausa in grado di sfondare poi in stratosfera (in particolare in sede Groelandese a causa delle SST che favoriranno da un lato l'azione bloccante dell’alta atlantica e dall'altro forcings, non esasperati dell’alta aleutinica).
    Ci attendiamo quindi uno o due SW Major, in grado di produrre probabilmente spettacolari split del VPS (i cui obiettivi naturalmente non possono essere indicati in questo outlook vista la distanza temporale).

    In conclusione possiamo constatare che l'inverno 2007-08 nasce con le migliori combinazioni teleconnetive possibili e ci permette di affermare con più che sufficiente certezza che per alcune zone Europee CENTRO ORIENTALI sarà un inverno che presenterà caratteristiche di ECCEZIONALITA' e che potrebbe essere ricordato al pari dei “GRANDI “ inverni passati.
    Per capire se l'Italia e in particolare il Triveneto sarà tra queste, dovrete attendere i prossimi outlook mensili in cui potremo definitivamente sciogliere la prognosi per questa stagione che nasce sotto i migliori auspici.

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    • FulvioTs
      Utente Registrato
      • Jun 2007
      • 6485

      #3
      Il mondo è bello perchè vario....

      Ciao fioi, mi parto per l'Egitto, se sentimo fra 1 settimana.
      La si cge farà caldo!

      Comment


      • #4
        Originariamente inviato da FulvioTs Visualizza il messaggio
        Tutto l'incontrario di questa:

        a cura di Daniele Campello, Alex Londero, Lorenzo Soricelli e Remigio Zago
        (Climate Prediction Staff di MeteoTriveneto)






        OUTLOOK INVERNO 2007/08



        La prossima stagione sarà caratterizzata da una particolare combinazione teleconnettiva-stratosferica.
        Come abbiamo già spiegato nella sezione climatologia lo stato di salute del VPS dipende essenzialmente dalla BDC e in parte dal conseguente trasporto di ozono dall’equatore ai poli. La contemporanea presenza di una forte QBO- (che ha presentato valori negativi record nel mese di agosto) e del minimo del Ciclo di Schwabe n°23, intensificherà tale circolazione apportando certamente notevoli disturbi al VPS: ci aspettiamo dunque un trimestre invernale dominato da un indice AO negativo.
        Per capire se questa condizione stressata del “grande vortice tropo stratosferico” potrà portare delle conseguenze dirette sui nostri territori è necessario analizzare le anomalie SST oceaniche. Per il trimestre invernale ci attendiamo:

        ENSO- moderato in attenuazione durante i primi mesi del 2008
        PDO negativa
        IOD positiva tendente al neutro
        AMO debolmente positiva

        Gli effetti di queste disposizione delle SST saranno:

        MJO in forte magnitudo nei settori 5-6-7-8 a partire dai primi mesi del 2008
        NAO complessivamente negativa
        EA negativo

        A tal proposito vorremmo inoltre segnalare l'attuale estensione dei ghiacci polari che, nonostante presentino una vistoso e forte deficit, nelle zone nord atlantiche e nord europee risultano in perfetta media storica.

        Dopo questa breve introduzione sulle nostre previsioni teleconnetive passiamo alla vera e propria previsione stagionale:

        L'inverno 2007-08 nei nostri territori passerà complessivamente SOTTO MEDIA termica.

        Nei mesi di novembre e dicembre ci attendiamo alcune intense irruzioni di aria artica (o marittima) in SCAND- verso l'Europa centro meridionale che potrebbero interessare direttamente il bacino del Mediterraneo favorendo lo sviluppo di ciclogenesi tipiche di questa sinottica.
        La caratteristica saliente della seconda parte dell’inverno sarà la presenza di numerosi blocchi atlantici in SCAND+ che piloteranno intense irruzioni di aria continentale(o artica) verso l'Europa: in queste particolari condizioni è altamente probabile assistere a retrogressioni fredde associate alla presenza di blocchi bicellulari ad innesco continentale.
        Le condizioni stratosferiche dettate dalla QBO- e dal minimo del Ciclo di Schwabe, unite a velocità zonali che procedendo con la quota dovrebbero risultare inferiori al valore definito “velocità critica di Rossby”, potrebbero creare i presupposti per riuscite propagazioni verticali di ondulazioni lunghe, stanziali e di una certa ampiezza nel campo del geopotenziale. In queste circostanze ci aspettiamo un EP flux spesso convergente al limite della tropopausa in grado di sfondare poi in stratosfera (in particolare in sede Groelandese a causa delle SST che favoriranno da un lato l'azione bloccante dell’alta atlantica e dall'altro forcings, non esasperati dell’alta aleutinica).
        Ci attendiamo quindi uno o due SW Major, in grado di produrre probabilmente spettacolari split del VPS (i cui obiettivi naturalmente non possono essere indicati in questo outlook vista la distanza temporale).

        In conclusione possiamo constatare che l'inverno 2007-08 nasce con le migliori combinazioni teleconnetive possibili e ci permette di affermare con più che sufficiente certezza che per alcune zone Europee CENTRO ORIENTALI sarà un inverno che presenterà caratteristiche di ECCEZIONALITA' e che potrebbe essere ricordato al pari dei “GRANDI “ inverni passati.
        Per capire se l'Italia e in particolare il Triveneto sarà tra queste, dovrete attendere i prossimi outlook mensili in cui potremo definitivamente sciogliere la prognosi per questa stagione che nasce sotto i migliori auspici.
        Le scommesse sono aperte

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        • Emanuele
          Utente Registrato
          • Jul 2006
          • 5518

          #5
          Mi sembra che al momento le previsioni long range di Epson non siano state molto lontane dalla realtà, in fin dei conti si avvicinano a quelle di Andrea almeno per l'autunno, l'inverno è ancora lontano...
          Quante persone che pensano di essere serie ci sono in giro ma alla fine sono solo dei paiasi.

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          • #6
            In effetti anche guardando le mappe di prevsioni EMCWF non c'è dubbio che vivremo una fase decisamente mite per ottobre...e va ben la ottobrata però spero non sia un mese obbrobrioso come lo scorso anno! 21 giornate con massima oltre i 20°e una punta di 26.8 il giorno 4...siamo andati oltre i 20°fino al giorno 30 e ricordo infatti che abbia acceso i termosifoni ai primi di novembre...unica nota positiva in quel macello...! Il mese fu alquanto siccitoso con solo 15 mm caduti a Villafranca

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            • temporalon
              Socio Estremo Meteo4
              • Jul 2006
              • 26285

              #7
              Che ci sia un periodo mite in ottobre non c'è dubbio, ma dire che anche l'inverno di quest'anno sia simile a quello dell'anno scorso, credo sia difficile in quanto è veramente stato un inverno eccezionale per la sua mitezza.
              storico dei miei dati su
              www.marcometeocerea.altervista.org

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              • Marco C.
                Consiglio direttivo
                • Jun 2006
                • 15660

                #8
                Originariamente inviato da FulvioTs Visualizza il messaggio
                Il mondo è bello perchè vario....

                Ciao fioi, mi parto per l'Egitto, se sentimo fra 1 settimana.
                La si cge farà caldo!
                Ciao Fulvio come vedi c'è molta incertezza tra i professionisti, figuriamoci tra noi dilettanti...la verità è che anche se non lo si vuole ammettere questo tipo di proiezioni estreme long range, (sopratutto se fatte da chi su questo tipo di studio ci si cimenta da 1 anno o 2) sono quasi assimilabili a profezie, che nutrono le speranze del meteoamatore medio che preferisce non precludersi la possibilità dell'evento storico al presentarsi di ogni semestre freddo.
                Purtroppo invece si debbono fare i conti con la statistica che ci dice che un inverno complessivamente sottomedia, nel comparto settentrionale italiano, negli ultimi 20 anni si è verificata 4-5 volte al massimo tra cui l'ultima 2 inverni fa.
                Io credo che prima degli indici teleconnettivi dobbiamo considerare l'analisi climatologica e statistica come fa il nostro buon meteos66. Al contrario un analisi priva di ''memoria storica'' basata su indici non certi, ma loro stessi previsti, rischia sia di gettare discredito sugli enti che producono questi indici e conseguentemente cattiva luce sul ''modus operandi'' di chi fa la previsione meteo, professionista o dilettante che sia; sia comunque di privilegiare come detto non la visione d'insieme, ovvero la stagionalità, ma il singolo evento (possibilmente freddo) previsto.
                La realtà è che nessuno tanto per dirne una, l'anno scorso in questo periodo, nessuno aveva paventato la possibilità di un inverno assolutamente da record (tranne forse il meteoffice se non ricordo male)...per il caldo...
                Tutti sul mondo internet (e faccio un mea culpa collettivo) a cercare di vedere, ostinandosi sopratutto perchè amanti del freddo e della neve, a sperare nella botta artica continentale, che avrebbe risollevato gli umori.

                Non voglio insegnare niente a nessuno ma secondo me l'analisi long range dovrebbe essere impostata solo sulla statistica o sugli indici certi (es. la temp. delle acque oceaniche). Dopo di che come feed back, solo durante l'arco temporale per il quale la previsione è stata fatta, a mio avviso può essere utile un confronto con i vari indici prodotti dagli enti come il NOAA o altri...in modo tale tale da valutare successi, errori o anche approssimazioni, affinchè poter successivamente con l'esperienza acquisita, avere più informazioni che permettano di calibrare la stessa previsione.
                Last edited by Marco C.; 30-09-2007, 13:10.

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                • Icecube
                  Utente Registrato
                  • Jun 2006
                  • 9399

                  #9
                  Certo è che se sto ragazzo qui avesse ragione ci sarebbe da ben sperare per le prossime stagionali magari da lui elaborate!
                  Siamo a livelli di predicibilità spavantosi!
                  Vediamo un po' se alla prima previsione confermerà quanto di buono si vede in questi grafici.



                  link al post di MNW
                  - Luca -
                  Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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                  • Angelo
                    Consiglio direttivo
                    • Jun 2006
                    • 12323

                    #10
                    Certamente queste previsioni sono complicatissime e si conosce ancora così poco della dinamica atmosferica complessiva che, sia in caso di successo che in caso d'errore, lo zampino della fortuna o della sfortuna non è trascurabile.

                    Detto questo i ragazzi di M3V non hanno mai previsto un inverno sopra media nonostante il GW sia ruggente, almeno nel nostro emisfero. Se devo essere onesto tutto ciò mi fa riflettere: o i gusti personali prevalgono sul ragionamento oppure la linea "editoriale" del sito non ammette repliche.
                    https://www.meteoarena.com/

                    Comment


                    • #11
                      Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
                      Ciao Fulvio come vedi c'è molta incertezza tra i professionisti, figuriamoci tra noi dilettanti...la verità è che anche se non lo si vuole ammettere questo tipo di proiezioni estreme long range, (sopratutto se fatte da chi su questo tipo di studio ci si cimenta da 1 anno o 2) sono quasi assimilabili a profezie, che nutrono le speranze del meteoamatore medio che preferisce non precludersi la possibilità dell'evento storico al presentarsi di ogni semestre freddo.
                      Purtroppo invece si debbono fare i conti con la statistica che ci dice che un inverno complessivamente sottomedia, nel comparto settentrionale italiano, negli ultimi 20 anni si è verificata 4-5 volte al massimo tra cui l'ultima 2 inverni fa.
                      Io credo che prima degli indici teleconnettivi dobbiamo considerare l'analisi climatologica e statistica come fa il nostro buon meteos66. Al contrario un analisi priva di ''memoria storica'' basata su indici non certi, ma loro stessi previsti, rischia sia di gettare discredito sugli enti che producono questi indici e conseguentemente cattiva luce sul ''modus operandi'' di chi fa la previsione meteo, professionista o dilettante che sia; sia comunque di privilegiare come detto non la visione d'insieme, ovvero la stagionalità, ma il singolo evento (possibilmente freddo) previsto.
                      La realtà è che nessuno tanto per dirne una, l'anno scorso in questo periodo, nessuno aveva paventato la possibilità di un inverno assolutamente da record (tranne forse il meteoffice se non ricordo male)...per il caldo...
                      Tutti sul mondo internet (e faccio un mea culpa collettivo) a cercare di vedere, ostinandosi sopratutto perchè amanti del freddo e della neve, a sperare nella botta artica continentale, che avrebbe risollevato gli umori.

                      Non voglio insegnare niente a nessuno ma secondo me l'analisi long range dovrebbe essere impostata solo sulla statistica o sugli indici certi (es. la temp. delle acque oceaniche). Dopo di che come feed back, solo durante l'arco temporale per il quale la previsione è stata fatta, a mio avviso può essere utile un confronto con i vari indici prodotti dagli enti come il NOAA o altri...in modo tale tale da valutare successi, errori o anche approssimazioni, affinchè poter successivamente con l'esperienza acquisita, avere più informazioni che permettano di calibrare la stessa previsione.

                      Ringrazio Marco per la sua bella riflessione, faccio i complimenti alle "nuove leve" che si buttano sulle previsioni stagionali.
                      Chi mi conosce bene, non sono una persona che si fà tanta pubblicità e tantomeno si pone sui forum facendo annunci clamorosi o facendo statistiche sull'esattezza delle mie previsioni stagionali.
                      Credo sia sempre giusto far giudicare agli altri le eventuali emissioni che da qualche anno ho il piacere di esternare pubblicamente sul sito Meteoveneto e agli amici di Meteo4
                      Ho inziato nel 1990 a fare previsioni stagionali, e poi si sono diffuse attraverso diverse persone ed enti che mi chiedevano consulenze.
                      Tengo sempre a precisare che un'ottima previsione stagionale raggiunge un valore del 40% complessiva, e che chiamarla previsione è cmq non esatto:
                      Si definisce soprattutto come "indicazione di massima".
                      Infatti, come ho ripetuto spesso, gli USA e gli Inglesi investono tantissimo in questo campo, per le ripercussioni economiche e turistiche.
                      In Italia siamo partiti con molto ritardo, ma la stessa Aeronautica Militare ha una buona percentuale di successo (qualcuno si ricorderà del Colon. Bonelli da Vespa per le previsioni estive.....).
                      Sicuramente Epson ha una grande vetrina, però i risultati sono ancora un pò incostanti (è recente la sfida a distanza appunto tra Giuliacci e Guido Guidi dell'A.M.).
                      Sul discorso della statistica climatologica, è vero che due stagioni non sono mai uguali, ma la persistenza prevista da Reading di HP caldi sul Mediterraneo, di sicuro non garantiscono un inverno freddo e nevoso.
                      Dobbiamo anche considerare, che in un inverno complessivamente mite, si possono cmq verificare episodi freddi, ma saranno cmq brevi e non rilevanti.
                      Per concludere, apprezzo che le stagionali in questo periodo siano molto richieste, ma credo sia poco serio chi vuole attirare l'attenzione dei più facendo titoloni di inverni epocali, o comunque di grande rilievo.
                      Il grande assente degli ultimi 15 anni è sempre lui....l'Orso un pò spelacchiato, sempre più timido dall'uscire dalla sua tana Siberiana (il più recente ruggito lo ha avuto nell'inverno 2005/06).
                      Vi riferisco anche l'ipotesi che l'attuale record negativo dei ghiacci artici, poterà influire negativamente nella grande circolazione generale, soprattutto nella regione dell'artico Russo e Canadese che vedranno un potenziale inverno più perturbato a discapito dell'area Europea.
                      Mi ha colpito molto la frase finale cmq di Marco sulle previsioni stagionali sbagliate dello scorso inverno:
                      Rispondo, che credo sia quasi impossibile, ad oggi, prevedere anomalie che hanno tempi di ritorno di 120/150anni, così come quella primaverile 2007 (50/60anni).
                      Si deve ancora migliorare molto, ma le anomalie assolute sono attualmente impossibili da prevedere con una percentuale che supera il 20%.
                      Invece, con stagioni, con anomalie statisticamente più normali, le previsioni stagionali hanno un buon rendimento, come le estati 2006 e 2007, o la primavera 2006 ect....

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                      • #12
                        Non riesco a postarle, ma le famose carte di Roeder non sono malaccio per il prox inverno.......
                        Anche se l'anno scorso aveva visto configurazioni simili.

                        Comment


                        • #13
                          .........

                          Originariamente inviato da FulvioTs Visualizza il messaggio
                          Tutto l'incontrario di questa:

                          a cura di Daniele Campello, Alex Londero, Lorenzo Soricelli e Remigio Zago
                          (Climate Prediction Staff di MeteoTriveneto)






                          OUTLOOK INVERNO 2007/08



                          La prossima stagione sarà caratterizzata da una particolare combinazione teleconnettiva-stratosferica.
                          Come abbiamo già spiegato nella sezione climatologia lo stato di salute del VPS dipende essenzialmente dalla BDC e in parte dal conseguente trasporto di ozono dall’equatore ai poli. La contemporanea presenza di una forte QBO- (che ha presentato valori negativi record nel mese di agosto) e del minimo del Ciclo di Schwabe n°23, intensificherà tale circolazione apportando certamente notevoli disturbi al VPS: ci aspettiamo dunque un trimestre invernale dominato da un indice AO negativo.
                          Per capire se questa condizione stressata del “grande vortice tropo stratosferico” potrà portare delle conseguenze dirette sui nostri territori è necessario analizzare le anomalie SST oceaniche. Per il trimestre invernale ci attendiamo:

                          ENSO- moderato in attenuazione durante i primi mesi del 2008
                          PDO negativa
                          IOD positiva tendente al neutro
                          AMO debolmente positiva

                          Gli effetti di queste disposizione delle SST saranno:

                          MJO in forte magnitudo nei settori 5-6-7-8 a partire dai primi mesi del 2008
                          NAO complessivamente negativa
                          EA negativo

                          A tal proposito vorremmo inoltre segnalare l'attuale estensione dei ghiacci polari che, nonostante presentino una vistoso e forte deficit, nelle zone nord atlantiche e nord europee risultano in perfetta media storica.

                          Dopo questa breve introduzione sulle nostre previsioni teleconnetive passiamo alla vera e propria previsione stagionale:

                          L'inverno 2007-08 nei nostri territori passerà complessivamente SOTTO MEDIA termica.

                          Nei mesi di novembre e dicembre ci attendiamo alcune intense irruzioni di aria artica (o marittima) in SCAND- verso l'Europa centro meridionale che potrebbero interessare direttamente il bacino del Mediterraneo favorendo lo sviluppo di ciclogenesi tipiche di questa sinottica.
                          La caratteristica saliente della seconda parte dell’inverno sarà la presenza di numerosi blocchi atlantici in SCAND+ che piloteranno intense irruzioni di aria continentale(o artica) verso l'Europa: in queste particolari condizioni è altamente probabile assistere a retrogressioni fredde associate alla presenza di blocchi bicellulari ad innesco continentale.
                          Le condizioni stratosferiche dettate dalla QBO- e dal minimo del Ciclo di Schwabe, unite a velocità zonali che procedendo con la quota dovrebbero risultare inferiori al valore definito “velocità critica di Rossby”, potrebbero creare i presupposti per riuscite propagazioni verticali di ondulazioni lunghe, stanziali e di una certa ampiezza nel campo del geopotenziale. In queste circostanze ci aspettiamo un EP flux spesso convergente al limite della tropopausa in grado di sfondare poi in stratosfera (in particolare in sede Groelandese a causa delle SST che favoriranno da un lato l'azione bloccante dell’alta atlantica e dall'altro forcings, non esasperati dell’alta aleutinica).
                          Ci attendiamo quindi uno o due SW Major, in grado di produrre probabilmente spettacolari split del VPS (i cui obiettivi naturalmente non possono essere indicati in questo outlook vista la distanza temporale).

                          In conclusione possiamo constatare che l'inverno 2007-08 nasce con le migliori combinazioni teleconnetive possibili e ci permette di affermare con più che sufficiente certezza che per alcune zone Europee CENTRO ORIENTALI sarà un inverno che presenterà caratteristiche di ECCEZIONALITA' e che potrebbe essere ricordato al pari dei “GRANDI “ inverni passati.
                          Per capire se l'Italia e in particolare il Triveneto sarà tra queste, dovrete attendere i prossimi outlook mensili in cui potremo definitivamente sciogliere la prognosi per questa stagione che nasce sotto i migliori auspici.
                          Beh, qui è dura su chi è meno attendibile.Uno l'opposto dell'altro, uno sarà il genio, e l'altro la mezza calzetta.Chi?
                          Io vi dico solo che della legna che ho preso lo scorso hanno, e che nn ho usato, quest'anno ne ho dato la metà ai miei, proprio xchè nn m'aspetto un bell'inverno.
                          Poi manca ancora molto, ma verso novembre nn mancherò di dire la mia.

                          Salutiiiiiiiiii

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                          • rafdimonte

                            #14
                            Originariamente inviato da meteos66 Visualizza il messaggio
                            Una buona domenica a tutti
                            Mi sono permesso di scrivere, perchè ieri ho fatto una lunga chiaccherata con un meteorologo di Reading, che conosco come membro della RMS.
                            Mi diceva che già fioccano le scommesse in Inghilterra per il prossimo inverno, che al momento sembra propendere decisamente per essere una "fotocopia" del 2006/07.
                            I modelli Inglesi infatti, danno già adesso anomalie di + 2/ + 4°C su tutto il comparto Europeo per il periodo Dic/Feb, con precipitazioni inferiori alla norma su Europa Mediterranea dominata da HP caldi.
                            L'Europa centro settentrionale farà il pieno di correnti Atlantiche con forte pericolo di burrasche come lo scorso anno e quelle del 1999.
                            Si prevedono cmq tre ondate di freddo, anche intenso, su Balcani ed Europa orientale in genere, ma di breve durata.
                            Per Ottobre, sembra ci saranno i primi 15 gg da maniche corte per buona parte dell'Europa....in particolare si rischiano i record dell'ottobre 1985, 1997, 2001, 2004.
                            Precipitazioni inferiori alla media almeno fino al 20.

                            ciao!! beh.....se è per questo lo scorso anno di questi tempi il meteoffice prevedeva un inverno freddo e nevoso ,poi vabbè ha corretto il tiro strada facendo.....quindi le previsioni stagionali vanno prese moooooolto con le molle belle o brutte che siano, il problema è un altro; guardando il modelame attuale pare che lo scacchiere europeo a medio e lungo termine voglia assumere la stessa posizione del maledettissimo 2006-07.....certo è che siamo a un bivio ,nel senso che se a fine ottobre o inizio novembre ci ritrovremo con lo stesso subtropicale tra i maroni previsto per i prossimi giorni potremmo dire addio anche a questo inverno, se invece entro il medio termine la situazione cambierà significherà che la svolta da tanti annunciata è effettivamente arrivata! ciao

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                            • Marco C.
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                              • Jun 2006
                              • 15660

                              #15
                              Originariamente inviato da Icecube Visualizza il messaggio
                              Certo è che se sto ragazzo qui avesse ragione ci sarebbe da ben sperare per le prossime stagionali magari da lui elaborate!
                              Siamo a livelli di predicibilità spavantosi!
                              Vediamo un po' se alla prima previsione confermerà quanto di buono si vede in questi grafici.



                              link al post di MNW
                              http://forum.meteonetwork.it/showthr...=61756&page=12


                              Mah mi sembra che fare le previsioni stagionali sia diventata la moda del momento
                              Last edited by Marco C.; 01-10-2007, 08:49.

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