IMPERDIBILE:Inverni anni 40, perchè così insoliti?

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  • #31


    Come promesso, volevo continuare la cronaca dei "favolosi anni 40".....

    INVERNO 1940/41


    L’incredibile anno 1940 oltre ad aver dato un gennaio e un febbraio davvero molto freddi, propone anche un dicembre storico….
    Se fino a meta mese il mese è sotto un blando regime Anticiclonico con forte escursioni termiche (con minime sui –3/-6°C e massime di 3/7°C), con belle giornate di sole, dall’Est Europeo spinge in maniera vigorosa un Anticiclone Russo che lentamente prende gran parte dell’Europa orientale e provoca diffuso gelo anche in Europa, quando le temperatura crollano a –25/-30°C su tutto il settore Est e in Russia si sfondano più volte –40°C.
    I primi segnali di questo nuovo scenario meteorologico si nota anche sul NE, quando irrompono le correnti gelide che a partire dal giorno 16 fino a fine mese fanno registrare sulle nostre pianure ben 8/10 giornate di ghiaccio e soprattutto un impulso artico verso la vigilia di Natale regalando un 25 dicembre tra i più gelidi mai registrati sulle nostre zone orientali.
    Il 24 infatti è una giornata di ghiaccio per quasi tutta la pianura dal FVG, Veneto ed ER, e il fronte gelido arriva proprio la notte di Natale regalando un’atmosfera magica, con minime diffuse su –10/-12°C e massime attorno allo zero, ma appunto le temperature così basse impediscono grossi accumuli con in media 5/6cm oltre ai venti forti da NE che a Trieste superano i 110km/h.
    Dal giorno 26 a fine anno si ha la terza decade di dicembre più gelida mai registrata nelle serie storiche, con minime nella pianura Veneta che sfondano i –10 senza difficoltà e toccando valori di –11/-15°C e massime attorno allo zero, con gelate diffuse e nuova comparsa di blocchi di ghiaccio nel fiume Adige.
    L’ondata di gelo però si attenua nella prima decade del gennaio 1941, con il ritorno di correnti più miti, ma sullo scacchiere Europeo l’HP Russo lascia il campo ad un altro HP posizionato tra Islanda e Groenlandia che si rinforza gradualmente e inizia a far sentire i suoi effetti già sull’Europa Settentrionale, centrale e poi sul Mediterraneo con correnti fredde da N/NE. Attorno al giorno 7, le temperature tornano molto basse con 7/8 giornate di ghiaccio nel periodo tra il giorno 8 e il 19.
    Di nuovo arriva un fronte artico da Nord che gela nuovamente tutta l’Europa con minime oltre i –20°C e il nostro NE con nuovamente minime oltre i –10°C con punte di –12°C. Le nevicate questa volta sono più abbondanti con 7-10cm il giorno 10 e sui 15-20cm il giorno 16.
    Ma l’Atlantico bussa alle porte, e dal giorno 20 il freddo rimane solo notturno (ancora minime di –7/-9°C), mentre la terza decade di gennaio finisce con temperature attorno alla media e nebbie diffuse sulla PP con ancora il suolo innevato.
    Febbraio invece è un mese decisamente mite con prevalenza di correnti Atlantiche , alternate a fasi Anticicloniche di matrice Atlantica.
    Nel complesso questo inverno 1940/41 avrà una media di 1,1°C contro una media storica di 3°C


    Saluti

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    • #32


      Continuo i racconti invernali......


      INVERNO 1941/42

      Inverno davvero gelido, ma non nevoso, tanto che la media totale risulta davvero straordinaria, con un valore complessivo dei tre mesi negativo (-0,1°C). Tale valore supera i due precedenti inverni che si possono già reputare gelidi…….
      Se vogliamo dargli un paragone recente, e simile a quello del 2001/2002 come precipitazioni.

      Dicembre 1941 è uno tra i più freddi delle serie storiche, ma non ha particolari fasi acute di gelo, nel complesso possiamo paragonarlo come medie climatiche al recente dicembre 2001.
      Non sono segnalate nevicate, per la presenza sempre persistente di fasi Anticicloni fredde, che appunto favoriscono forti escursioni termiche, in particolare nella prima e terza decade, mentre quella centrale è decisamente mite per l’intervento di influenze Atlantiche.
      Chiave di volta è sempre il periodo Natalizio (**) che con l’avanzare dell ‘HP Russo nella scena Europea segna un progressivo calo termico, che si fa particolarmente rigido dal 27 al 3 gennaio 1942, quando le minime scendono diffusamente tra i –7 e i –11°C, e le massime sono di qualche grado sopra lo zero, con venti di Bora piuttosto sostenuti.
      Dal giorno 4 al 7 gennaio 1942 sembra ritornare un respiro più mite Atlantico, ma ben presto l’Orso spinge di nuovo con vigore dando un nuovo lungo periodo veramente freddo fino a fine mese, con ben 10 giornate di ghiaccio e minime che dal giorno 14 al 24 sfondano nuovamente le due cifre negative, con valori nel Veneto ed Emilia tra i –10 e i –13°C. Nonostante la fase particolarmente fredda, le precipitazioni sono praticamente nulle e riguardano solo parte dell’Emilia, ma soprattutto dalla Romagna verso il centro-sud, tanto che sulle nostre zone non cade nemmeno un cm in questo gelido gennaio che tanto per fare un paragone ha una media identica al famoso gennaio 1985!!
      Febbraio infine scorre sulle stessa falsariga di dicembre, senza particolari acuti di freddo, ma comunque con oltre 2,5°C sotto la media storica, dovuti in particolare a lunghe fasi nebbiose fredde, (Tanto che le temperature Massime risultano di ben 4°C inferiori alla media storica!!).

      ** Forse è da questo serie di Natali freddi e nevosi che i nostri nonni e genitori ricordano sempre che nella loro gioventù a Natale faceva sempre molto freddo!


      INVERNO 1942/43

      Non è un inverno particolare, anche se poi la media complessiva risulta inferiore alla media storica di circa 0,5/0,8°C un po’ su tutto il NE, ma si può spendere una parola per il gennaio 1943 che fino al 20 gennaio fa registrare 8 giornate di ghiaccio e minime che oscillavano tra i –7 e i –9°C, con presenza piuttosto massiccia nella pianura di nebbie fredde e di galaverne vistose (in particolare il periodo dal 16 al 20 con minime di –7/-8°c e massime di –1/-3°C.
      Dal 21 gennaio il clima diventa leggermente più mite, ma le nebbie rimangono costanti con poche escursioni termiche e massime piuttosto contenute.
      Anche in questo caso non sono segnalate nevicate con accumuli.


      INVERNO 1943/44

      Un inverno leggermente inferiore alla media (-0,4/-0,6°C), ma è piuttosto lineare e senza accumuli nevosi, gennaio 1944 si segnala per un altro diffuso periodo di nebbie fredde un po’ su tutto il NE ed ER, con la fase più acuta tra il giorno 18 e il giorno 22 con minine di –3/-4°C e massime di –1/-2°C.


      INVERNO 1944/45

      Siamo di nuovo di fronte ad un inverno molto più freddo delle medie storiche e l’anomalia varia dai –2°C ai –2,7°C un po’ su tutto il NE.
      Se mi permettete il paragone sembra come andamento il 1984/85, perché dicembre e febbraio risultano in media, ma gennaio è qualcosa di storico!!
      Purtroppo il periodo particolare di cui stiamo parlando difetta di carte isobariche, ma si intuisce chiaramente che verso il giorno 7/8 qualcosa di grosso succede in Italia…..
      Dopo i primi 4 giorni in cui si registrano minime di –6/-9°C e massime di 5/6°C, una perturbazione irrompe il giorno 5 (**), e scarica su tutto i NE oltre 10 cm farinosi che vengono seguiti da afflussi sempre più corposi di aria gelida, tanto che tra il giorno 9 e il 12 le temperature sul NE arrivano a livelli polari, con minime tra –16°C e –21°C e giornate di ghiaccio con massime di –3/-4°C.
      Oltretutto lo stesso giorno 12 arriva una corposa perturbazione Mediterraneo che scarica oltre 30cm sul Veneto e FVG e oltre 40cm in ER, con venti ancora molto freddi di Bora.
      Dal giorno 13 a fine mese si susseguono giornate gelide con minime tra i –8°c e i –13°C e massime che raggiungono a fatica i 2/3°C, a cui si aggiungono altre precipitazioni nevose il giorno 26 (sui 15-20cm diffusi)……
      La media di gennaio risulta di ben –2,4°C, un valore che comporta anomalie di oltre 4°C su tutto il NE……e secondo valore di sempre nelle serie storiche di oltre 80/90anni!!
      Ma chi sarà allora il n°1 di questa classifica nel mese di gennaio?
      Il prox inverno che andremo ad analizzare ci regalerà la soluzione.......

      ** Sarà una pura coincidenza......ma è lo stesso giorno della perturbazione artica del gennaio 1985

      Saluti
      Last edited by ospite; 10-09-2006, 17:17.

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      • lamiera
        Socio Estremo Meteo4
        • Jun 2006
        • 13034

        #33
        Fantastiche !

        Ciao Andrea !
        SO MASSA VECIO PER PERDERE "TEMPO" !

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        • Emanuele
          Utente Registrato
          • Jul 2006
          • 5518

          #34
          Il famoso inverno del 1944-45 ovvero l'inverno in cui mi sembra Emilio iniziò a registrare i primi dati meteo, mi ricordo ci parlò di un inverno molto freddo.
          Grazie Andrea
          Quante persone che pensano di essere serie ci sono in giro ma alla fine sono solo dei paiasi.

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          • Marco C.
            Consiglio direttivo
            • Jun 2006
            • 15660

            #35
            Magnifico racconto

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            • Angelo
              Consiglio direttivo
              • Jun 2006
              • 12323

              #36
              Non vedo l'ora di leggere la prossima puntata, spettacolare!!!!
              https://www.meteoarena.com/

              Comment

              • Simone
                Utente Registrato
                • Jun 2006
                • 8100

                #37
                Ho appena messo on-oine il 39-40
                Nei prossimi giorni verranno pubblicate anche le puntate seguenti
                Appassionato di meteorologia!

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                • #38
                  Allego tre fotografie di Trieste, trovate in rete, di quel gelido Gennaio 1940... Ghiaccio puro......
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                  • lamiera
                    Socio Estremo Meteo4
                    • Jun 2006
                    • 13034

                    #39
                    Originariamente inviato da nevenezia
                    Allego tre fotografie di Trieste, trovate in rete, di quel gelido Gennaio 1940... Ghiaccio puro......
                    Chiamasi crostolo in triestino , spruzzi di acqua di mare sollevati dalla bora e gelati sul molo !

                    Guardate che roba !
                    SO MASSA VECIO PER PERDERE "TEMPO" !

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                    • #40


                      Concludo questa serie di inverni storici degli anni 40.....


                      INVERNO 1946/47


                      Insieme all’inverno 1941/42 rappresenta il secondo inverno più freddo mai registrato dal 1900 ad oggi dopo il 1928/1929, con una media di –0,1°C.
                      Dicembre si presenta senza particolari ondate di gelo, ma tanta nebbia e forti inversioni termiche, alla fine risulterà sul NE con anomalie di -1,2/-1,4°C dalla media normale.
                      Gennaio 1947 risulta come il più freddo mai registrato (dal 1900 ad oggi) su gran parte del NE, con una anomalia che risulterà variabile tra –4,2°C e i –4,8°C rispetto alla media!!!! (tanto per fare un esempio il famoso 1985 non superò –3,5°C nei casi più estremi…….).
                      La figura predominante in Europa è un Orso Russo in forma splendida che piazza i suoi massimi tra la Scandinavia e l’Europa settentrionale e favorisce correnti gelide per tutto il mese, salvo una relativa pausa tra il 14 e il 19.
                      Nei primi 13 giorni le minime oscillano tra i –6°C e i –16°C e le giornate di ghiaccio toccano in molte città del NE valori da Nord Europa con cadute di neve il 6 e il 13 con 20/25cm complessivi.
                      In particolare rimane molto particolare la giornata del 5 gennaio (sembra strano ma ricorre sempre questa data in eventi storici…..) in cui le massime non superano i –5°C e la Bora supera gli 80Km/h su gran parte delle pianure, anche interne.
                      Come detto le massime tornano qualche grado soprazero nella parte centrale del mese, ma di nuovo l’Orso Russo mette un’altra zampata, con altre 8 giornate di ghiaccio negli ultimi 10 giorni!!!
                      Le minime oscillano stabilmente tra i –5 e i –11°C e le giornate di ghiaccio fanno registrare massime mai al di sopra dei –2°C e neve il 25 e 26 con circa 15-20cm.
                      Nuovamente in questa fase la Bora domina la scena e soffia spesso sopra i 70km/h anche all’interno della nostra regione.
                      In Europa si hanno per lunghi periodi minime tra –15 e –20°C, anche in Francia, nell’Europa centrale e orientale si superano spesso i –25°C e punte di –30°C su Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria.
                      Febbraio inizia ancora sotto un gran gelo con minime oltre i –7°C, poi per gran parte del mese domina Alta pressione e nebbie gelide che portano anche questo mese con scarti di oltre i –3/-3,3°C su Veneto ed Emilia.


                      INVERNO 1947/48

                      Un inverno nel complesso nella media, ma è da segnalare un febbraio a dir poco singolare……
                      Dopo un inizio a dir poco primaverile con massime oltre i 12/13°C e minime sopra lo zero fino a metà mese, qualcosa cambia e si registra una delle terze decade più fredde mai registrate grazie ad un HP Russo che spinge la sua influenza su gran parte dell’Europa.
                      In particolare, dal 19 le temperature precipitano, le massime non vanno oltre i 2-4°C e le minime sprofondano con valori oltre i –12/-14°C tra i giorni 24 e 25, e altre punte vicino ai –10°C negli ultimissimi giorni.
                      Non sono segnalate nevicate, almeno nel medio e basso Veneto, mentre in FVG e in Romagna sono segnalate forti nevicate.


                      Saluti a tutti e grazie per la vostra attenzione

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                      • #41



                        Ho trovato un prezioso documento sul gennaio 1947....

                        ARTICOLO ORIGINALE DEL 7 gennaio 1947:

                        Un’ondata di freddo polare, effetto dello spostamento verso le regioni orientali dell’Europa delle temperature gelate della Siberia, si è abbattuta su tutti i Paesi del vecchio continente, rendendo particolarmente dura la situazione delle popolazioni già provate dalla scarsa alimentazione e dalla assoluta mancanza di combustibili per il riscaldamento.
                        Temperature bassissime si sono registrate l’altra notte e ieri in Veneto: Ecco alcuni valori MIN e Max:
                        Venezia: -11,2°C/-3,2°C blocchi di ghiaccio vagano per la laguna…..
                        Padova: -12,1°C
                        Treviso: -12,0°C
                        Udine: -11,0°C
                        Vicenza: -14,0°C
                        Trento: -11,4°C
                        Bolzano: -18,0°C
                        Belluno: -18,0°C
                        Cavalese: -22°C
                        S.Martino di Castrozza: -24°C
                        Feltre: -25°C
                        Asiago: -31°C


                        Saluti

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