frana sulle dolomiti

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  • Corrado
    Consiglio direttivo - Moderatore
    • Jun 2006
    • 11615

    frana sulle dolomiti

    Un costone di roccia si è staccato dalla Cima Una, in val Fiscalina, finendo sopra un parcheggio
    Sul piazzale c'erano delle macchine tedesche, ma non ci sarebbero vittime o feriti
    Gigantesca frana di sassi sulle Dolomiti
    escursionisti tratti in salvo tra i detriti
    Per alcune ore una fitta nube di polvere ha sommerso tutta la zona rendendo difficili i soccorsi


    Una veduta della Val Fiscalina
    BOLZANO - Una enorme frana di sassi si è abbattuta questa mattina sulle Dolomiti dalla Cima Una (2.598 metri), in val Fiscalina, nei pressi di Sesto Pusteria. Per alcune ore si è temuto per i proprietari di alcune auto con targa tedesca trovate nei pressi della frana, ma l'allarme è rientrato e non ci sarebbero né vittime né feriti. "Non c'è alcun elemento che fa pensare a vittime o feriti", ha detto Friedrich Visentainer del corpo permanente della protezione civile di Bolzano.
    "La frana si è staccata in una zona molto isolata della valle, lontano dai sentieri di montagna", ha aggiunto Visentainer. Nessun problema neppure per alcuni escursionisti che sarebbero stati tratti in salvo senza particolari complicazioni.

    Secondo il racconto fatto all'agenzia Ansa da un testimone, Christian Villgrater, il gestore del rifugio Fondovalle, "una prima frana si è staccata dalla cima della montagna verso le ore 9. Da allora la montagna non si è più calmata". Sul posto sono intervenuti gli elicotteri del 118, la Croce bianca e il soccorso alpino, ma la nube sollevata dai detriti calata sull'intera vallata ha reso complicato il loro lavoro.

    Secondo la testimonianza di un poliziotto arrivato sul posto con i soccorritori a crollare è stato un grosso costone di Cima Una. La grande massa di detriti è finita nell'area di un parcheggio. Dato l'orario mattutino e la stagione poco turistica sul piazzale erano parcheggiate solo alcune macchine con targa tedesca, ma i proprietari sarebbero sani e salvi.

    La Val Fiscalina, nei pressi di Sesto Pusteria, è uno dei gioielli delle Dolomiti e una delle località turistiche più famose dell'Alto Adige scelta dai Vip in cerca di assoluto riposo. Nella pace di questi luoghi ha trascorso ad esempio le vacanze la cancelliera tedesca Angela Merkel. La leader tedesca è ospite da diversi anni di un rinomato albergo della valle scelta come base di partenza per escursioni nella zona delle Tre Cime di Lavaredo, da cui Cima Una, in tedesco Einserkofel, dista un paio di chilometri. Il nome di questa montagna deriva dalla posizione del sole quando si trova sopra la sua cima: chi si trova in val Fiscalina ed il sole è sopra la montagna, sa che sono le ore 13. E a fianco ci sono anche la Cima Undici e la Cima Dodici.

    Fenomeni simili a quello avvenuto stamane sono piuttosto frequenti sulle Dolomiti. Nell'estate 2006 sulla Punta delle Dodici circa 100 mila metri cubi di roccia si staccarono dalla parete, ai piedi della quale sorge l'abitato di Longiarù. La frana si fermò solo nel bosco sottostante la parete senza provocare vittime. Anche nell'estate del 2004 si era verificato un crollo di parete sulla Punta delle Dodici, alta 2.384 metri.

    Particolare clamore aveva invece suscitato la caduta, il primo giugno del 2004, di una guglia del gruppo delle Cinque Torri, sopra Cortina: si trattava della torre Trephor, una formazione staccata rispetto alla Quarta Bassa, una delle 'dita' più corte del celebre gruppo roccioso, in realtà formato non da cinque, ma da una decina di guglie. Sempre nel 2004, era franato un grosso spuntone di roccia, alto un'ottantina di metri, dalla Forcella dei Ciampei sui monti tra la Val Gardena e la Val Badia.

    Nell'estate del 2005 crolli erano stati registrati alla Tofana del Rozes e alla Cima del Pomaganon, nella conca ampezzana. Con un salto di circa 400 metri, la roccia si era sgretolata lungo le pareti della Cima, la montagna di 2.420 metri di quota sopra Cortina D'Ampezzo.

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  • Massimiliano
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 23726

    #2
    pensa ti..........
    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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    • Simone
      Utente Registrato
      • Jun 2006
      • 8100

      #3
      Ho visto degli spezzoni d'immagine su Studio Aperto..incredibile la quantità di polvere alzata dal distacco...
      Appassionato di meteorologia!

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      • Simone
        Utente Registrato
        • Jun 2006
        • 8100

        #4
        Si sa qualcosa dei motivi?
        Appassionato di meteorologia!

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        • Simone
          Utente Registrato
          • Jun 2006
          • 8100

          #5
          La protezione civile parla di 50000m3 di materiale distaccato, non si tratta di uno scorrimento di strati argillosi ma di un vero e propio distacco di un costone di roccia madre.
          Calcarone?
          Mha...
          Appassionato di meteorologia!

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          • Simone
            Utente Registrato
            • Jun 2006
            • 8100

            #6
            Eccoli qua, li aspettavo al varco. ..già da più parti nel mondo dei media si vocifera che la causa o una delle cause principali del crollo sia il GW..!!
            Le prove sono le solite: si intervista qualcuno della zona e gli si fa dire che "quando ero giovane queste cose non sucecdevano", come se i tempi di ritono di questi fenomeni naturali siano dell'ordine della vita umana..

            "Qualcosa sta accadendo nelle Dolomiti, è indubbio, ha esordito il cronista del TG4"...

            Insomma, al solito al "3" in climatologia dobbiamo aggiungere un fiammante "2" in Geologia.
            Avanti siori, restano ancora un sacco di materie da profanare!
            Appassionato di meteorologia!

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            • Icecube
              Utente Registrato
              • Jun 2006
              • 9399

              #7
              Beh Simone però devi dare atto che molte frane sono causate dalla fusione del ghiaccio all'interno delle roccie.. il permafrost, no?
              Ora tralasciando che non siamo in primavera/estate quando dovrebbe verificarsi questo.. avrebbe anche senso tirar dentro il GW.
              - Luca -
              Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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              • Simone
                Utente Registrato
                • Jun 2006
                • 8100

                #8
                Originariamente inviato da Icecube Visualizza il messaggio
                Beh Simone però devi dare atto che molte frane sono causate dalla fusione del ghiaccio all'interno delle roccie.. il permafrost, no?
                Ora tralasciando che non siamo in primavera/estate quando dovrebbe verificarsi questo.. avrebbe anche senso tirar dentro il GW.
                Niente a che vedere con quello che è successo Ice!
                Appassionato di meteorologia!

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                • Icecube
                  Utente Registrato
                  • Jun 2006
                  • 9399

                  #9
                  Originariamente inviato da Simone Visualizza il messaggio
                  Niente a che vedere con quello che è successo Ice!
                  YESS
                  - Luca -
                  Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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                  • Corrado
                    Consiglio direttivo - Moderatore
                    • Jun 2006
                    • 11615

                    #10
                    A parte i video che consiglio di scaricarvi dal sito del monte elmo nella sezione web-cam/archivio queste dall'aelicottero sono le foto migliori che ho visto fino ad ora,a proposito la roccia di quella zona delle dolomiti e calcarea







                    Last edited by Corrado; 12-10-2007, 15:57.
                    http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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                    • Massimiliano
                      Consiglio direttivo
                      • Jul 2006
                      • 23726

                      #11
                      però!!!
                      mia poco..........
                      ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Simone Visualizza il messaggio
                        Eccoli qua, li aspettavo al varco. ..già da più parti nel mondo dei media si vocifera che la causa o una delle cause principali del crollo sia il GW..!!
                        Le prove sono le solite: si intervista qualcuno della zona e gli si fa dire che "quando ero giovane queste cose non sucecdevano", come se i tempi di ritono di questi fenomeni naturali siano dell'ordine della vita umana..

                        "Qualcosa sta accadendo nelle Dolomiti, è indubbio, ha esordito il cronista del TG4"...

                        Insomma, al solito al "3" in climatologia dobbiamo aggiungere un fiammante "2" in Geologia.
                        Avanti siori, restano ancora un sacco di materie da profanare!

                        Si Simone e come ho scritto io di Studio Aperto quando hanno parlato dell'Effetto Serra per loro è solo quando c'è caldo.Voto 2 in Climatologia
                        Giordano va beh essere filobush ma qua è troppo!!

                        Cmq che costruicono meno in montagna e che pensano prima di costruire se si può o no.Non andare la senza nessuni studi e bucare le montagne o come si è visto nei lavori per la Tav quasi facevano franare un'intera montagna con rischio di compromettere il circuito del Mugello!!!!Riflettiamo prima di fare le opere e costruire il Vajont è ancora nella memoria!!!

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                        • #13
                          Ah aggiungo che mi hanno insegnato che Alpi e Dolomiti sono dei cratoni cioè montagne cosidette vecchie friabili con rischio di frane mentre gli Appenini sono montagne giovani e ora mi sfugge il termine.Quindi nelle nostre Dolomiti questi fenomeni sono frequenti di frane e smottamenti.Anche questo chi costruisce in Montagna deve saperlo

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                          • Corrado
                            Consiglio direttivo - Moderatore
                            • Jun 2006
                            • 11615

                            #14
                            Originariamente inviato da mattelan Visualizza il messaggio
                            Ah aggiungo che mi hanno insegnato che Alpi e Dolomiti sono dei cratoni cioè montagne cosidette vecchie friabili con rischio di frane mentre gli Appenini sono montagne giovani e ora mi sfugge il termine.Quindi nelle nostre Dolomiti questi fenomeni sono frequenti di frane e smottamenti.Anche questo chi costruisce in Montagna deve saperlo

                            allora in teoria sia alpi che appennini sono vecchi stessi perchè entrambi si sono formati nello scontro tra il cratone euroasiatico e quello africano!
                            Poi che le alpi siano cresciute + velocemente è normale visto che sono il punto di contatto tra le 2 placche!
                            Last edited by Corrado; 13-10-2007, 04:43.
                            http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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                            • nibbio
                              Socio Estremo Meteo4
                              • Aug 2007
                              • 2196

                              #15
                              Originariamente inviato da Corrado Visualizza il messaggio
                              Un costone di roccia si è staccato dalla Cima Una, in val Fiscalina, finendo sopra un parcheggio


                              BOLZANO - Una enorme frana di sassi si è abbattuta questa mattina sulle Dolomiti dalla Cima Una (2.598 metri), in val Fiscalina, nei pressi di Sesto Pusteria. Per alcune ore si è temuto per i proprietari di alcune auto con targa tedesca trovate nei pressi della frana, ma l'allarme è rientrato e non ci sarebbero né vittime né feriti. "Non c'è alcun elemento che fa pensare a vittime o feriti", ha detto Friedrich Visentainer del corpo permanente della protezione civile di Bolzano.
                              "La frana si è staccata in una zona molto isolata della valle, lontano dai sentieri di montagna", ha aggiunto Visentainer. Nessun problema neppure per alcuni escursionisti che sarebbero stati tratti in salvo senza particolari complicazioni.

                              Fenomeni simili a quello avvenuto stamane sono piuttosto frequenti sulle Dolomiti. Nell'estate 2006 sulla Punta delle Dodici circa 100 mila metri cubi di roccia si staccarono dalla parete, ai piedi della quale sorge l'abitato di Longiarù. La frana si fermò solo nel bosco sottostante la parete senza provocare vittime. Anche nell'estate del 2004 si era verificato un crollo di parete sulla Punta delle Dodici, alta 2.384 metri.


                              Nel luglio 2006 io ero lì, a longiarù a un paio di km dalla frana. Impressionante , ma per fortuna senza pericoli. Altre cadute di materiale continuarono anche nei giorni successivi, e una guardia forestale, ci disse che simili fenomeni son sempre successi, ma la frequenza è aumentata negli ultimi anni, per le temperature più alte che hanno sciolto il permafrost molto in profondità, aumentando l'instabilità.

                              Mie foto della frana di Longiarù (zona val Badia)

                              la zona di distacco


                              Enrico

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