Ciao ragazzi, l'appuntamento di Salò è stato davvero un successo oltre che un 'esempio di come la meteorologia degli appassionati e dei privati possa interagire meravigliosamente con il mondo degli enti e delle istituzioni quando quest'ultime si dimostrino almeno un pò "ricettive" ( basta veramente poco !!)
Curato dalla Prof.ssa Foffa fin nei minimi dettagli e appoggiato da enti quali regione Lombardia, provincia di Brescia, comune di Salò ( eravamo in municipio ) penso possa costituire una buona base d'appoggio e di sviluppo per il futuro della meteorologia gardesana inteso anche come interazione tra le varie realtà amatoriali del luogo: CML, MeteoGarda, MBN, Meteo4.
Come ben sapete la giornata era divisa in due: una mattinata dedicata alla geodinamica e alla geologia precedute dall'immancabile saluto degli enti e dei politici Lombardi, mentre il pomeriggio il programma prevedeva meteorologia in dose massiccia.
Particolarmente interessanti, al mattino, l'intervento del Dott. Paolo Augliera Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia riguardante la progettazione e la costruzione di una rete d'osservazione sismica in Italia ( quante analogie con la costruzione della nostra rete meteo!!); personaggio eclettico il Dott. Augliera che non ha mancato di strappare anche più di una risata al folto pubblico in sala
Splendido anche l'intervento del Prof. Carlo Baroni Presidente del Consiglio del Corso di Laurea in Scienze Geologiche Università degli Studi di Pisa, intervento che vergeva sui Lineamenti geologici e geomorfologici del territorio di Salò, relazione che ha curato, in maniera formidabile, tutta la formazione del Garda e la sua struttura geologica/litologia.
Per il pomeriggio vi copio ( e rimaneggio
) parte del messaggio scritto dal buon Alessandro Azzini, consigliere del Meteo4 sul nostro forum:
Ha aperto il pomeriggio la Sig.ra Foffa, la responsabile dell'osservatorio Geodinamico Salodiano, illustrando il lavoro fatto sullo storico della stazione di Salò.
Un ottimo lavoro ricco di spunti molto interessanti.
La pubblicazione relativa, curata dalla stessa sign. Foffa è veramente di gran pregio, anche in termini strettamente "qualitativi" come grafica, ordine, rigore etc.. e, oltre svariate copie personali in sostegno al Pio Bettoni una copia è stata acquistata per far parte della biblioteca dell'associazione Meteo4 (che per ora fisicamente si trova presso il buon simone).
Chiunque volesse dare un'occhiata a questo splendido libro può farlo, basta chiedere.
Subito dopo ci sono stati 2 interventi, (forse un pò meno interessanti e che hanno provocato qualche mugugno da alcune persona in sala
) di personale dell'UCEA.
Qui trovate la rete Ucea (un po' povera che dite, manca completamente il settore alpino e svariate stazioni sono meramente "microclimatiche", molto difficili da far entrare in analisi statistiche del clima italiano..)
Gli interventi successivi sono stati di ben altro spessore ed interesse.
Cominciando dal Prof. Ranzi dell'università di Brescia che ha presentato la situazione (drammatica inutile precisazione) del (o dei) ghiacciaio dell'Adamello, studiata grazie ad una stazione meteo posizionata sul passo della Lobbia alta (a poco più di 3.000 m di quota), opera davvero meritoria in quanto la stazione è stata ricostruita più volte dopo essere stata "abbattuta" dai potenti agenti naturali che "infieriscono" a quelle quote.
Splendida tra l'altro l'introduzione del Prof. Ranzi, il quale, ben conscio di come tante stazioni una volta di campagna siano state assimilate nelle zone urbane e di tutti i problemi che questo comporta nello studio delle lunghe serie di dati, sta dedicando tutto se stesso alla costruzione di una rete di monitoraggio nelle cosiddette "terre alte", utile a dare una maggior omogeneità ed "isotropia" del dato.
Degna di attenzione tutta la parte in cui relazionava il microclima, in particolare la radiazione solare, del Lobbia e quella del vicino Presena!
Quindi il Dott. Barontini (ricercatore presso la facoltà di ingegneria dell'università di Brescia, collaboratore del Prof. Ranzi) che ha presentato un suo studio sulle proprietà idrologiche dei suoli (intervento un pò tecnico ma sicuramente pregevole per un pubblico un pò "smaliziato"..).
Il Dott. Tarolli, dell'università di Padova e socio dell'Associazione Meteosismica salodiana, ha invece presentato un interessantissimo strumento (Lidar) per lo studio di fenomeni meteorologici intensi.
Il Lidar è un sistema per la creazione di modelli digitali del territorio ad altissima risoluzione e dettaglio (mi pare si arrivi fino 0,5 m come passo di griglia, una sorta di TAC dei suoli).
Questo, più un radar di precipitazioni, è in grado di ricorstruire con un dettaglio pazzesco determinati eventi naturali di rilevante importanza (piene, alluvioni etc immettendo dati molto precisi nelle equazioni che descrivono le colate di fango, le frane etc..)
Molto, molto, bello l'intervento del Prof. Zardi sull'Ora del Garda e molto bello il ringraziamento riservato alla nostra associazione all'apertura dello stesso!
Il prof. Maugeri ha invece presentato le caratteristiche e distribuzione delle stazioni meteo in una regione come la lombardia e soprattutto i lavori che possono essere condotti con i dati da esse raccolti a seconda del loro storico (distinguendo le 3 stazioni con storico maggiore di 150 anni, da quelle con uno storico fino a 50 anni e infine da quelle recento con storico di 20 o 10 anni).
Ha chiuso la giornata l'Ing. Mondinelli, del consorzio del Chiese,responsabile del lago di Idro, il quale ha presentato le caratteristiche dei grandi laghi lombardi e i loro rispettivi sistemi di regimentazione delle acque, soffermandosi in particolare sul Garda (commentando lo stato di profonda sofferenza in cui si trova attualmente).
Ottimo intervento, fluido e di semplice comprensione nonostante l'argomento trattato non fosse dei più semplici.
A lato di questo siamo stati felicissimi di conoscere persone come il sign. Bianchi di www.meteogarda.it di cui condividiamo completamente le osservazioni poste circa l'utilizzo dei sui dati e lo stato" nebuloso" mostrato dagli enti pubblici rispetto allo studio dei microclimi ( accennato, abbozzato, e quando affrontato spesso completamente confuso...)
Come sapete il sign Bianchi ha creato la più grande e bella rete di stazioni Gardesane, speriamo vivamente di poter, un giorno, far collaborare le nostre due realtà
Infine un cordiale saluto alla Prof.ssa Mirian Foffa, vera anima dell'evento e dell'osservatorio Pio Bettoni e a tutta l'associazione geosimica/meteorologica Salodiana che si è fatta carico di un grande lavoro per la riuscita di quest'evento.
Curato dalla Prof.ssa Foffa fin nei minimi dettagli e appoggiato da enti quali regione Lombardia, provincia di Brescia, comune di Salò ( eravamo in municipio ) penso possa costituire una buona base d'appoggio e di sviluppo per il futuro della meteorologia gardesana inteso anche come interazione tra le varie realtà amatoriali del luogo: CML, MeteoGarda, MBN, Meteo4.
Come ben sapete la giornata era divisa in due: una mattinata dedicata alla geodinamica e alla geologia precedute dall'immancabile saluto degli enti e dei politici Lombardi, mentre il pomeriggio il programma prevedeva meteorologia in dose massiccia.
Particolarmente interessanti, al mattino, l'intervento del Dott. Paolo Augliera Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia riguardante la progettazione e la costruzione di una rete d'osservazione sismica in Italia ( quante analogie con la costruzione della nostra rete meteo!!); personaggio eclettico il Dott. Augliera che non ha mancato di strappare anche più di una risata al folto pubblico in sala
Splendido anche l'intervento del Prof. Carlo Baroni Presidente del Consiglio del Corso di Laurea in Scienze Geologiche Università degli Studi di Pisa, intervento che vergeva sui Lineamenti geologici e geomorfologici del territorio di Salò, relazione che ha curato, in maniera formidabile, tutta la formazione del Garda e la sua struttura geologica/litologia.
Per il pomeriggio vi copio ( e rimaneggio
Ha aperto il pomeriggio la Sig.ra Foffa, la responsabile dell'osservatorio Geodinamico Salodiano, illustrando il lavoro fatto sullo storico della stazione di Salò.
Un ottimo lavoro ricco di spunti molto interessanti.
La pubblicazione relativa, curata dalla stessa sign. Foffa è veramente di gran pregio, anche in termini strettamente "qualitativi" come grafica, ordine, rigore etc.. e, oltre svariate copie personali in sostegno al Pio Bettoni una copia è stata acquistata per far parte della biblioteca dell'associazione Meteo4 (che per ora fisicamente si trova presso il buon simone).
Chiunque volesse dare un'occhiata a questo splendido libro può farlo, basta chiedere.
Subito dopo ci sono stati 2 interventi, (forse un pò meno interessanti e che hanno provocato qualche mugugno da alcune persona in sala
) di personale dell'UCEA. Qui trovate la rete Ucea (un po' povera che dite, manca completamente il settore alpino e svariate stazioni sono meramente "microclimatiche", molto difficili da far entrare in analisi statistiche del clima italiano..)
Gli interventi successivi sono stati di ben altro spessore ed interesse.
Cominciando dal Prof. Ranzi dell'università di Brescia che ha presentato la situazione (drammatica inutile precisazione) del (o dei) ghiacciaio dell'Adamello, studiata grazie ad una stazione meteo posizionata sul passo della Lobbia alta (a poco più di 3.000 m di quota), opera davvero meritoria in quanto la stazione è stata ricostruita più volte dopo essere stata "abbattuta" dai potenti agenti naturali che "infieriscono" a quelle quote.
Splendida tra l'altro l'introduzione del Prof. Ranzi, il quale, ben conscio di come tante stazioni una volta di campagna siano state assimilate nelle zone urbane e di tutti i problemi che questo comporta nello studio delle lunghe serie di dati, sta dedicando tutto se stesso alla costruzione di una rete di monitoraggio nelle cosiddette "terre alte", utile a dare una maggior omogeneità ed "isotropia" del dato.
Degna di attenzione tutta la parte in cui relazionava il microclima, in particolare la radiazione solare, del Lobbia e quella del vicino Presena!
Quindi il Dott. Barontini (ricercatore presso la facoltà di ingegneria dell'università di Brescia, collaboratore del Prof. Ranzi) che ha presentato un suo studio sulle proprietà idrologiche dei suoli (intervento un pò tecnico ma sicuramente pregevole per un pubblico un pò "smaliziato"..).
Il Dott. Tarolli, dell'università di Padova e socio dell'Associazione Meteosismica salodiana, ha invece presentato un interessantissimo strumento (Lidar) per lo studio di fenomeni meteorologici intensi.
Il Lidar è un sistema per la creazione di modelli digitali del territorio ad altissima risoluzione e dettaglio (mi pare si arrivi fino 0,5 m come passo di griglia, una sorta di TAC dei suoli).
Questo, più un radar di precipitazioni, è in grado di ricorstruire con un dettaglio pazzesco determinati eventi naturali di rilevante importanza (piene, alluvioni etc immettendo dati molto precisi nelle equazioni che descrivono le colate di fango, le frane etc..)
Molto, molto, bello l'intervento del Prof. Zardi sull'Ora del Garda e molto bello il ringraziamento riservato alla nostra associazione all'apertura dello stesso!
Il prof. Maugeri ha invece presentato le caratteristiche e distribuzione delle stazioni meteo in una regione come la lombardia e soprattutto i lavori che possono essere condotti con i dati da esse raccolti a seconda del loro storico (distinguendo le 3 stazioni con storico maggiore di 150 anni, da quelle con uno storico fino a 50 anni e infine da quelle recento con storico di 20 o 10 anni).
Ha chiuso la giornata l'Ing. Mondinelli, del consorzio del Chiese,responsabile del lago di Idro, il quale ha presentato le caratteristiche dei grandi laghi lombardi e i loro rispettivi sistemi di regimentazione delle acque, soffermandosi in particolare sul Garda (commentando lo stato di profonda sofferenza in cui si trova attualmente).
Ottimo intervento, fluido e di semplice comprensione nonostante l'argomento trattato non fosse dei più semplici.
A lato di questo siamo stati felicissimi di conoscere persone come il sign. Bianchi di www.meteogarda.it di cui condividiamo completamente le osservazioni poste circa l'utilizzo dei sui dati e lo stato" nebuloso" mostrato dagli enti pubblici rispetto allo studio dei microclimi ( accennato, abbozzato, e quando affrontato spesso completamente confuso...)
Come sapete il sign Bianchi ha creato la più grande e bella rete di stazioni Gardesane, speriamo vivamente di poter, un giorno, far collaborare le nostre due realtà
Infine un cordiale saluto alla Prof.ssa Mirian Foffa, vera anima dell'evento e dell'osservatorio Pio Bettoni e a tutta l'associazione geosimica/meteorologica Salodiana che si è fatta carico di un grande lavoro per la riuscita di quest'evento.


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