Come è nata la vostra passione per la meteo?

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  • oscarbs
    • Apr 2026

    Come è nata la vostra passione per la meteo?

    Difficile rispondere a questa domanda, ma io ci provo.

    La passione per i fenomeni atmosferici ce l’ho nel DNA e quindi mi accompagna da sempre. Anche mio padre e mio nonno avevano questa passione, pur nei limiti delle loro conoscenze empiriche, che comunque venivano superate dalla loro grande esperienza e dalla loro grande capacità di osservazione.
    Il rincorrersi delle nuvole in cielo, la pioggia, il vento, la neve, il gelo, i temporali, le piene del fiume Mella, la brina, mi hanno sempre affascinato.
    Sin da bambino tutte le sere ero davanti alla TV per vedere “Che tempo fa” prima condotto da Bernacca, poi da Baroni e poi da Caroselli.

    Poi via via col nascere delle TV commerciali e con lo sviluppo dei bollettini meteo anche sulla carta stampata, le possibilità di avere le informazioni tanto attese e desiderate sono aumentate.

    Per non parlare dei termometri. Quando ero bambino l’unico termometro a mia disposizione era un vecchio termometro a mercurio fuori dalla farmacia del mio paese (Sarezzo); non vi dico quante ore ho passato davanti a quel termometro durante l’inverno, ma ve lo lascio immaginare. Poi sono comparsi i primi termometri digitali sui muri, ma lì ero già grandicello e avevo già l’automobile. Non vi dico quanti Km ho fatto i primi anni solo per andare a vedere le temperature su tali termometri.

    Quattro anni fa il termometro digitale sull'auto, altro grande passo in avanti.... prima o poi finirò fuori strada a furia di guardarlo.

    Poi naturalmente le scorribande sulle cime più vicine a casa mia: in Caregno, a Lodrino, a Collio, sul monte Maniva per andare a vedere la “dama bianca” oppure “udite udite” le scorribande nella zona di Ospitaletto per vedere la “dama grigia”, quando quella zona era ancora un’ottima zona di nebbia (parlo di più di 20 anni fa). Robe da matti.

    Poi l’avvento di Internet e la grande ed incredibile scoperta: il mondo è pieno di matti come me; chi lo avrebbe solo lontanamente pensato?
    E’ bellissimo avere la possibilità di condividere ogni giorno con tantissimi ragazzi questa mia grande passione, avendo oltretutto la costante possibilità di avere sott’occhio carte, radar, sat, radiosondaggi, stazioni on line, ecc., ecc.

    Certo, come ogni strumento tecnologico, anche questo ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ma sta a noi il grande ed impegnativo compito di utilizzarlo nel migliore dei modi cercando di ridurne i difetti ed ampliarne i pregi.
    Io sinceramente farei una fatica tremenda a tornare all’epoca pre-internet, non ci voglio nemmeno pensare ad una sciagurata ipotesi del genere.

    L’importante comunque ragazzi è non perdere mai il gusto di “guardare fuori dalla finestra”, anzi meglio ancora se si esce dalla porta a guardare il cielo, se si va a fare una bella passeggiata nei prati o nei boschi, oppure se si fa un bel giro in bicicletta per poter sentire quelle senzazioni, quei profumi della natura che sentivano i nostri nonni. Tutte cose che il nostro PC non potrà mai regalarci.

  • Marco C.
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 15660

    #2
    Il mio percorso non è poi molto diverso del tuo...sicuramente la voglia di meteo è nata dalla passione per la neve e quindi l'attenzione verso i segnali che la potevano portare: la temperatura, le nuvole ecc...
    Ho dei ricordi della neve dell'85 nonostante non avessi nemmeno 5 anni, ricordi che conservo più nitidi di altri
    Last edited by Marco C.; 05-09-2006, 13:12.

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    • #3
      anchio dell'85 ho dei ricordi magnifici,ma la passione penso sia nata con me i miei genitori mi dicono che a 2 anni stavo ore davanti alla finestra anche se pioveva mi ricordo tutte le nevicate benissimo, anche le tempeste di vento mi fanno impazzire,ancora oggi a ha trentanni suonati con la bici in mezzo alla natura pe assaporare odori e profumi che veramete mi fanno stare bene alle 2 di notte vengo a casa dal lavoro per l'argine del fiume adige tutto questo mi fa stare bene una passione veramente sentita

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      • Massimiliano
        Consiglio direttivo
        • Jul 2006
        • 23726

        #4
        Chiaro che il gennaio '85 è stato il fattore scatenante,infatti è da lì che prendo regolarmente in dati.
        Ma non sottovaluto il settembre '85.
        Da grande amante della stabilità atmosferica e dell'estate,quel mese non lo dimenticherò mai.
        29 giorni su 30 di cielo sereno e il capolavoro il giorno 23 con 31,5°.
        Se avevo ancora dei dubbi a trascrivere i dati,in quel mese mi passarono.
        Un mese autunnale passato all'estate,fu fantastico.
        Così come fare il bagno il 4 ottobre sul Garda,me lo ricordo come ieri.
        Chiaro che andando indietro,tutto nasce da piccino.
        A 5 anni seguivo regolarmente "che tempo fa" di Bernacca e prima che il numero 1 dicesse le previsioni,ancora con la sola carta barica del tempo,ai miei genitori dicevo la previsione per il giorno dopo.
        E ovviamente non sbagliavo mai!

        Adesso invece sbaglio..........
        ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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        • Corrado
          Consiglio direttivo - Moderatore
          • Jun 2006
          • 11615

          #5
          la passione per la meteo?

          Non ricordo come è nata penso che già al momento della mia nascita questa passione fosse dentro di me!

          Ricordo le ore a spazzare la neve sul terazzo di casa nei lontani anni 80-81 con mia madre che mi diceva di rientrare ed io imperperito rimanevo fuori a prendermi tutta le neve!Poi l'apoteosi a metà anni 80 con il trittico 85-86-87!
          E chi si dimentica del febbraio 91!
          Per non parlare di tutti i previsori passati in tv dalla fine degli anni 70 ad oggi!
          http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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          • #6
            Coltivo questa passione da anni...già leggendo i quaderni delle elementari si nota che qualcosa non va ...nei miei pensierini non c'era spazio che per il tempo in tutte le sue forme! In un quaderno di terza elementare compare anche una nota della maestra che scrive: "oggi Daniele durante un temporale esce dall'aula e scende in cortile senza chiedere nulla all'insegnante" (era il maggio 1986 se non ricordo male). Poi la passione per la neve che acuisce la mia già innata voglia di guardare ed osservare il cielo...l'85 poi il 91!Chilometri fatti avanti e indietro da una parte all'altra della casa per vedere l'evolvere di un temporale o per veder cadere anche un solo fiocco...impossibile descrivere quelle fasi adrenaliniche che senti far parte di te in maniera indissolubile e senza possibilità di mantenere il controllo ! Poi inizio a seguire i tg, telearena e il grande Emilio...proprio guardando lui decido di iniziare a trascrivere i miei dati del primo termometro posizionato nel mio cortile...sapere che non sono il solo ad avere questa passione mi ha per così dire rincuorato. Il tutto inizia quando sono in 3° media...era novembre...la sera prima avevo visto Emilio in tv, aveva accuratamente descritto una situazione precocemente invernale in prospettiva; ricordo ancora le sue parole..."una massa d'aria fredda raggiungerà la Valpadana apportando almeno all'inizio un peggioramento del tempo con quota neve in calo e forte abbassamento termico". Provai uno strano senso di piacere ma più di tanto non sembrai dargli molto peso. Il giorno seguente andai in uscita con la scuola alla fiera cavalli e all'epoca il termometro della banca popolare (proprio di frronte alla fiera) era in funzione...appena arrivati lo notai subito per la sua imponenza...c'era vento iniziava a piovere e segnava 9°...non lo persi di vista per l'intera giornata...alle 13 sotto l'incalzare di vento e pioggia eravamo già scesi a 6° che divennero 5 quando tornammo...tornato a casa segnai su un quaderno nuovo data e stato del cielo...altalena fino al 1992 a seconda dell'umore e degli eventi e poi via...non ho più perso un giorno
            Last edited by ospite; 05-09-2006, 14:15.

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            • #7
              la mia passione è nata con me, ricordo fin da bambino attendevo con ansia le previsioni di Bernacca, poi Baroni, poi Caroselli, poi Emilio il quale ha pubblicizzato questo sito dove ho conosciuto un realta' nuova, altre persone che avevano la mia stessa passione, a volte anche maggiore, altre persone con conoscenze meteo notevoli, poi gli amici LAMPIONARI e li ho scoperto che sono anch' io lampionaro.

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              • Massimiliano
                Consiglio direttivo
                • Jul 2006
                • 23726

                #8
                E in più col tempo ho scoperto di essere uno dei pochissimi,forse insieme al nostro grande Emilio,appassionati ed appassionati in particolare della stabilità atmosferica e dell'estate!
                Una caratteristica alquanto rara,per un meteopazzo!
                ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                • #9
                  Originariamente inviato da Massimiliano
                  E in più col tempo ho scoperto di essere uno dei pochissimi,forse insieme al nostro grande Emilio,appassionati ed appassionati in particolare della stabilità atmosferica e dell'estate!
                  Una caratteristica alquanto rara,per un meteopazzo!
                  Mitico Max!!!!

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                  • capo
                    Consiglio Direttivo
                    • Aug 2006
                    • 6341

                    #10
                    Nel mio caso mi è stata un po' trasmessa da mio padre, che ce l'aveva già nel sangue (penso risalga alle origini contadine della sua famiglia...inutile dire l'importanza che riveste la metereologia in agricoltura), per di più ha insegnato pure metereologia aeronautica...
                    E dopo di lui anche io sempre a curiosare il barometro in casa, ricordo che ho imparato a distinguere i vari tipi di nuvole studiandomi il manuale delle giovani marmotte; e poi sempre a guardare le varie previsioni e fare i confronti e tra un canale e l'altro (con relativi commenti e risate vedendo pioggia su un canale e sole sull'altro) Acquolina
                    E c'è da aggiungere che queste vacanze in sardegna sono stata ufficialmente considerata "fissata" eheheh (c'era la tv satellitare e giravo i canali per vedere le previsioni nelle reti straniere)

                    Vabbè comunque non son per niente esperta e attrezzata come la maggior parte di voi qui...ma non c'è che dire: è una passione che ho pure io nel sangue

                    Cristina

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                    • #11
                      fin da bambino rompevo le scatole ai miei osservavo tutti i fenomeni anzi durante il temporale volevo restare in cortile a guardare tutto lo spettacolo e ancora oggi sono così

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                      • Paolo
                        Presidente
                        • Jul 2006
                        • 5730

                        #12
                        La meteo è espressione della natura, mi ha sempre affascinato fin da piccolo, la galaverna ma anche le rare nevicate, la pioggia torrenziale... tutto era visto come un gioco, la cosa mi è rimasta dentro!
                        Ricordo d'inverno quando si tornava a casa da scuola che si correva a scaldarci alla stufa!
                        Bernacca è e sarà sempre un mito così come Emilio...grandi anche Baroni e Caroselli peccato ora le previsioni non siano più fatte come una volta...c'è troppa fretta pochi minuti e ad orari impossibili...abbiamo perso un po' di magia...così come (scusate l'accostamento blasfemo) il calcio che era così bello quando si giocava tutti assieme e senza pay tv e discussioni varie!
                        Stazione Meteo a Piovezzano (VR) 160m www.meteocorne.it
                        Stazione Meteo a Carezza (BZ) 1620m www.meteocarezza.it
                        Stazione Meteo a Verona 68mwww.wunderground.com/dashboard/pws/IVERON49

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                        • Siro Morello
                          Consiglio Direttivo
                          • Aug 2006
                          • 5662

                          #13
                          I nevosi 85/86/87
                          la nebbia persistente con galaverna nel 1989/90 e infine il febbraio 91: l'apoteosi
                          Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano

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                          • abominevole'85

                            #14
                            Originariamente inviato da Massimiliano
                            E in più col tempo ho scoperto di essere uno dei pochissimi,forse insieme al nostro grande Emilio,appassionati ed appassionati in particolare della stabilità atmosferica e dell'estate!
                            Una caratteristica alquanto rara,per un meteopazzo!

                            caro massimiliano, aggiungi un posticino ai pochissimi amanti della stabilità atmosferica (in estate) !

                            così come l'inverno mi piace gelido e possibilmente nevoso, l'estate mi piace rovente e possibilmente stabile!

                            Comment

                            • Fabio_Vr
                              Utente Registrato
                              • Jul 2006
                              • 2065

                              #15
                              La mia passione credo che sia esplosa alle elementari... In ogni mio disegno rappresentavo scorci innevati, case semisepolte dalla neve, mezzi spalaneve.... E da li non si è mai fermata! crescendo ho coltivato questa passione per la neve e per la meteorologia evolvendola dai disegni alla fotocamera e al pc, ma l'indole è rimasta la stessa di quando ero un bambinetto... Ovvero strabiliato dal cielo e dai suoi fenomeni

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