E' questo lo scenario che delinea il modello NMM per domani nella tarda mattinata/pomeriggio
Il temporaneo allungamento verso Nord dell'anticiclone delle Azzorre, che creerà un cuneo altopressorio centrato sulle isole britanniche, provocherà in risposta sul lato orientale della descritta figura barica, la discesa di una saccatura alimentata da aria più fredda proveniente dalla Scandinavia, richiamata verso Sudovest anche a causa di una piccola depressione africana che nel frattempo si troverà nel Mediterraneo occidentale
Nella mappa si vede come ad un'altezza di 500 hpa domani in tarda mattinata, sul settentrione italiano si avrà una debole curvatura ciclonica in quota caratterizzata da aria fresca in grado di scavalcare la barriera alpina.
Riducendo la scala modellistica in analisi appare chiaro che i risultati di tale dinamica atmosferica sulle nostre regioni, apporterà un temporaneo del tempo, difficile da quantificare, anche se sembrerebbe a questo punto scontato che già da domattina il cielo si presenterà molto nuvoloso con una ventilazione moderata (sostenuta sulla costa Adriatica) da Nordest per venti di Bora.
Sono probabili precipitazioni, in estensione nel Veneto a partire da NE verso SW, che non dovrebbero però essere particolarmente intense con moderato rischio di temporali.
In quota come già accennato si avrà una ventilazione da WSW lungo il ramo ascendente del cavo d'onda che entrerà dalle Alpi centrali

A tutte le quote il calo termico sarà sostenuto ma mentre ad una quota superiore ai 2500 m esso avverrà proveniente da N, alle medie quote e al suolo esso si verificherà per l'entrata di correnti che aggirato l'ostacolo alpino entreranno da NE ovvero dalla porta della Bora
Notare l'arrivo dell'aria fredda che investirà per prima la pianura friulana ed il Veneto orientale per poi continuare la sua corsa verso W

L'entrata di aria fredda sollevando l'aria calda preesistente frutto della situazione degli ultimi giorni, genererà il contrasto termico necessario per le deboli precipitazioni che investiranno la nostra regione domani
Il temporaneo allungamento verso Nord dell'anticiclone delle Azzorre, che creerà un cuneo altopressorio centrato sulle isole britanniche, provocherà in risposta sul lato orientale della descritta figura barica, la discesa di una saccatura alimentata da aria più fredda proveniente dalla Scandinavia, richiamata verso Sudovest anche a causa di una piccola depressione africana che nel frattempo si troverà nel Mediterraneo occidentale
Nella mappa si vede come ad un'altezza di 500 hpa domani in tarda mattinata, sul settentrione italiano si avrà una debole curvatura ciclonica in quota caratterizzata da aria fresca in grado di scavalcare la barriera alpina.
Riducendo la scala modellistica in analisi appare chiaro che i risultati di tale dinamica atmosferica sulle nostre regioni, apporterà un temporaneo del tempo, difficile da quantificare, anche se sembrerebbe a questo punto scontato che già da domattina il cielo si presenterà molto nuvoloso con una ventilazione moderata (sostenuta sulla costa Adriatica) da Nordest per venti di Bora.
Sono probabili precipitazioni, in estensione nel Veneto a partire da NE verso SW, che non dovrebbero però essere particolarmente intense con moderato rischio di temporali.
In quota come già accennato si avrà una ventilazione da WSW lungo il ramo ascendente del cavo d'onda che entrerà dalle Alpi centrali
A tutte le quote il calo termico sarà sostenuto ma mentre ad una quota superiore ai 2500 m esso avverrà proveniente da N, alle medie quote e al suolo esso si verificherà per l'entrata di correnti che aggirato l'ostacolo alpino entreranno da NE ovvero dalla porta della Bora
Notare l'arrivo dell'aria fredda che investirà per prima la pianura friulana ed il Veneto orientale per poi continuare la sua corsa verso W
L'entrata di aria fredda sollevando l'aria calda preesistente frutto della situazione degli ultimi giorni, genererà il contrasto termico necessario per le deboli precipitazioni che investiranno la nostra regione domani
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