Storia climatica di Verona: 1987!

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Massimiliano
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 23726

    Storia climatica di Verona: 1987!

    GENNAIO:

    Altro storico mese di ghiaccio e neve,in questi anni si susseguono ondate incredibilmente gelide e questo gennaio per Verona rappresenta il mese più nevoso dal dopoguerra con accumuli per le nostre zone davvero unici. Sotto media di oltre 2° presenta una estrema nevosità.



    L’anno inizia con un tempo generalmente stabile ma la presenza quasi costante delle nebbie lo rende in ogni caso decisamente freddo,siamo sotto protezione di un promontorio di alta pressione che mantiene condizioni di calma totale. Il giorno 3 è nebbioso da mattina a sera ma attenzione perché dall’artico con un aiuto continentale sta scendendo qualcosa di quasi unico. Fino all’epifania succede ben poco,dal giorno dopo inizia a spirare dalla serata vento di fhoen ,ma che durante la notte si trasforma in bora,questo deposita al suolo aria gelida in arrivo da una Russia che sta sprofondando in uno degli episodi più estremi del secolo scorso. Il giorno 9 la minima della notte complice il cielo sereno scende a Cadidavid fino a -10,1° e su questo strato di ghiaccio sta per entrare una perturbazione debole e senza vento,trascinata da correnti oceaniche. Il giorno 10 inizia la grande nevicata per Verona che però all’inizio presenta delle difficoltà,infatti durante il pomeriggio nevica, ma dalla sera la neve si trasforma in pioggia e piove per tutta la notte e parte del giorno 11,almeno fino alle 08,00 del mattino,quando la pioggia torna di nuovo neve sebbene mista fino a buona parte del pomeriggio. Dopo le 16,00 in uno dei rarissimi episodi per la nostra città,sotto l’incalzare delle precipitazioni, la pioggia diventa definitivamente neve,grazie ad un minimo perfetto che si colloca all’altezza della Corsica e la Sardegna,richiamando aria gelida da oriente ma senza creare ventilazione. Il giorno 12 il minimo trasla sull’adriatico e le termiche in entrata sono a dir poco pazzesche. Siamo sfiorati dalla -20° la ventilazione rimane assente e nevica tutto il giorno. Il 13 con temperature abissali prosegue la nevicata,Cadidavid segna una massima di -3.4° e ancora neve per tutto il giorno con accumuli che stanno per diventare storici ed unici per la nostra città. Infine il giorno dopo la nevicata si conclude e guarda caso con l’arrivo del vento che a questo punto è di scirocco e pertanto alza le temperature riportando la pioggia in città e a Cadidavid. Alla fine di questo incredibile episodio il meteo4 segna 25cm di neve mentre la stazione di Cadidavid 32,5cm,valori che rimangono inarrivabili a tutt’oggi. Bisogna segnalare anche il freddo tremendo che ha colpito l’Europa con le varie capitali orientali da Varsavia a Mosca tra i -35° e i -40° e quelle occidentali con Londra a -10°,Parigi -15,Berlino -21°,naturalmente tutte stracolme di neve. Nei giorni seguenti le precipitazioni non cessano ma sono ora tutte piovose mentre la neve rimane relegata ai monti da noi e al NW nel resto d’Italia e così Torino conta 85cm di neve dopo 3 giorni di bufera nevosa. La decade si chiude con un certo rialzo termico ma sempre molto contenuto perché nel frattempo in tutta Europa centro-orientale si è creata un’alta termica enorme che conserva un bacino gelido con pochi precedenti. Il mese non finisce di stupire perché con il 22 un’altra abbondante nevicata ma stavolta creata dalla galaverna,colpisce le nostre zone con accumuli quasi nevosi,in uno scenario invernale unico davvero. Ed infine ciliegina sulla torta il 30 una seconda invasione di aria artico – continentale invade nuovamente il continente,da noi la bora spira forte e le temperature ancora una volta scendono su livelli paurosi,di nuovo il 31 si segna una minima di -8,2° alla stazione di Cadidavid ma stavolta il cielo rimane sereno,altrimenti era neve sicura,forse in questo caso sarebbe stato chiedere veramente troppo da un mese che non verrà mai cancellato dai ricordi.
    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!
  • Angelo
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 12323

    #2
    Re: Storia climatica di Verona: 1987!

    Il fatto che il 10 inizi in neve per poi girare in pioggia, pur con termiche a 850 in calo, mi fa pensare che ci fosse scarto da stau il 10 sera fino all'11 pomeriggio. Dall'11 pomeriggio l'assenza di vento ha trasformato Verona in una "normale" città dell'Italia settentrionale.

    Potrebbe anche essere, però, che il 10 sera le termiche non fossero da neve per nessuno, prima dell'ingresso dell'aria fredda nel corso dell'11. Bisognerebbe sapere cosa ha fatto a Vicenza.
    https://www.meteoarena.com/

    Comment

    • ulisse
      Consiglio Direttivo
      • Jul 2006
      • 12774

      #3
      Re: Storia climatica di Verona: 1987!

      Originariamente inviato da Angelo Visualizza il messaggio
      Il fatto che il 10 inizi in neve per poi girare in pioggia, pur con termiche a 850 in calo, mi fa pensare che ci fosse scarto da stau il 10 sera fino all'11 pomeriggio. Dall'11 pomeriggio l'assenza di vento ha trasformato Verona in una "normale" città dell'Italia settentrionale.

      Potrebbe anche essere, però, che il 10 sera le termiche non fossero da neve per nessuno, prima dell'ingresso dell'aria fredda nel corso dell'11. Bisognerebbe sapere cosa ha fatto a Vicenza.
      Non penso Angelo, ci fu un riscaldamento per erosione cuscino con calma di vento, poi durante la giornata dell'11e 'entrata una leggera bora scura e ritorno della neve
      Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
      MAI CA NEVEGA!!!!

      Comment

      • ulisse
        Consiglio Direttivo
        • Jul 2006
        • 12774

        #4
        Re: Storia climatica di Verona: 1987!

        Credo che la notte tra il 10 e l11 piovesse in tutto il Veneto
        Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
        MAI CA NEVEGA!!!!

        Comment

        • Angelo
          Consiglio direttivo
          • Jun 2006
          • 12323

          #5
          Re: Storia climatica di Verona: 1987!

          E' plausibile che il prefrontale del 10 abbia richiamato aria calda tale da far saltare la colonna su tutto il Veneto. Poi l'11 sera l'ingresso di termiche spaziali non poteva non portare neve anche a Verona, anche se ci fosse stato scarto da stau.

          La vera differenza sta nel fatto che, probabilmente, le precipitazioni non sono state inferiori ai nostri vicini vicentini, mantovani e bresciani in quell'occasione.
          https://www.meteoarena.com/

          Comment

          • rafdimonte

            #6
            Re: Storia climatica di Verona: 1987!

            http://www.wetterzentrale.de/pics/ar...1987011206.png In realtà da queste analisi a migliore risoluzione si vede chiaramente che al nord italia non entrò nessuna -20, ma al massimo una -10/-12, la -20 rimase oltre le alpi.
            Comunque poteva essere sul serio un'ondata epocale per tutta italia, mentre dalla linea Ancona-Roma in giù non fu niente di che.

            Comment

            • nando
              Utente Registrato
              • Mar 2011
              • 1489

              #7
              Re: Storia climatica di Verona: 1987!

              Il mio Avatar si riferisce al 11 (o al 12) pomeriggio...

              Comment

              • rafdimonte

                #8
                Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                Originariamente inviato da rafdimonte Visualizza il messaggio
                http://www.wetterzentrale.de/pics/ar...1987011206.png In realtà da queste analisi a migliore risoluzione si vede chiaramente che al nord italia non entrò nessuna -20, ma al massimo una -10/-12, la -20 rimase oltre le alpi.
                Comunque poteva essere sul serio un'ondata epocale per tutta italia, mentre dalla linea Ancona-Roma in giù non fu niente di che.
                a conferma di ciò il radiosondaggio di Milano Linate indica una punta minima di -12.5 a 850 alle 6 del 12 gennaio, mentre quello di udine una punta minima di -14.5 sempre il 12 gennaio alle 18.

                Comment

                • Massimo M.
                  Socio Estremo Meteo4
                  • Aug 2014
                  • 9469

                  #9
                  Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                  Si tra la notte del 10-11 dovrebbe aver piovuto su tutto il veneto. Però l'11 in mattinata credo abbia ripreso progressivamente a nevicare. Il malefico probabilmente non ci fu. Alcune testimionianze:



                  non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

                  Comment

                  • ulisse
                    Consiglio Direttivo
                    • Jul 2006
                    • 12774

                    #10
                    Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                    Si ,gia' in tarda mattinata di domenica 11 a San Giov.lup.la neve prese il sopravvento sulla pioggia .No niente Malefico.
                    Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
                    MAI CA NEVEGA!!!!

                    Comment

                    • Massimiliano
                      Consiglio direttivo
                      • Jul 2006
                      • 23726

                      #11
                      Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                      FEBBRAIO:

                      Mese estremamente perturbato e piovoso con una sequenza di giorni con pioggia davvero inusuale ma nello stesso tempo vede all’inizio un’ondata di freddo di forte intensità. Proprio per questo chiude di mezzo grado sotto media termica e con oltre 140mm di pioggia.



                      I primi 3 giorni sono a dir poco gelidi,il residuo della seconda grande discesa di aria artico-continentale lascia il segno e durante la notte le minime scendono fino a -8.3°,valori d’altri tempi. Il cielo rimane quasi sempre sereno mentre solo dopo il 5 una modesta ingerenza africana tenta di portare un po’ di mitezza ma sono ora le nebbie a tornare protagoniste. La seconda decade del mese vede una serie di giornate di pioggia incredibilmente intense con scenari di maltempo costante davvero di grande intensità. Motore di tutto questo l’atlantico, che fortemente agitato e turbolento, crea un paio di minimi profondi che portano a situazioni di estrema piovosità. Per i primi giorni le temperature rimangono alte per il periodo e pertanto la neve è confinata solo a quote elevate. A metà mese il minimo scende sul meridione e questa azione richiama altre depressioni stavolta da settori maggiormente settentrionali ed in parte marittimi ed in parte artici. Il peggioramento tra il 18 ed il 19 oltre che essere pesantemente piovoso è anche estremamente ventoso e la neve sotto venti da burrasca scende fino a 400mt il giorno 19 ed il giorno 20. Durante l’ultima parte si assiste ad un progressivo miglioramento delle condizioni generali ma se qualcuno pensa che l’inverno si sia chiuso in questo modo,commette un errore grave. Infatti a fine mese un’altra poderosa e si tratta della terza in due mesi, irruzione gelida di natura artica e ancora una volta con componente continentale ,è pronta ad invadere di nuovo l’Europa,spinta dall’alta pressione delle Azzorre,collocata in centro del continente e che attira verso sud l’aria gelida dell’artico e delle steppe russo siberiane. In questo modo la bora torna a suonare la carica il giorno 24 e di nuovo consistenti cali termici avvengono fino alla conclusione di febbraio.
                      ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                      Comment

                      • Massimiliano
                        Consiglio direttivo
                        • Jul 2006
                        • 23726

                        #12
                        Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                        MARZO:

                        Altro storico freddissimo mese,che presenta tutte le caratteristiche della stagione invernale e manca solo degli accumuli nevosi. Dall’altra parte vede solo la metà della piovosità normale e quasi 5° sotto le medie termiche.



                        Uno dei tanti record freddi di questo mese riguarda le gelate o giorni di gelo,cioè giorni con temperature della notte sottozero. Dal 3 al 18 sono tutti di gelo,breve interruzione e poi altri due il 21 ed il 22, solo questo dato per farci comprendere la situazione prettamente invernale che accompagna questo mese. In realtà i primi due giorni non sono particolarmente gelidi e vedono una situazione di attesa che ci conduce nella stagione invernale il 3 con l’arrivo della bora. Stavolta la discesa di aria freddissima è di tipo pellicolare ed è una vera e propria burianata proveniente dalle più lontane steppe siberiane,aria pescata dall’est via via più fredda e così tra il 4 ed il 5 entrano termiche fino a -10° ed il 6 per contrasto si crea una perturbazione che però passa veloce lasciando sul campo solo delle faville di neve che cadono al mattino.Nel frattempo le città dell'est Europa vedono un nuovo incredibile crollo termico con Mosca a -25° e Varsavia a -15°.Da noi,la cosa più incredibile è che il nocciolo della -10° entra sul nostro meridione ove si assiste ad uno se non il mese più gelido di tanti tempi per marzo. Nevicate estese su tutto il sud Italia a tutte le quote, vengono coinvolte praticamente tutte le città comprese quelle di mare. Per alcune zone come la Puglia si assiste a nevicate del tutto storiche senza o con pochi precedenti. Il nord Italia invece rimane protetto da una vasta cellula ghiacciata di alta pressione che si estende fino a noi e verso oriente giunge fino alla Siberia. Qualche altro fiocco viene registrato il giorno 11 prima di un generale miglioramento ma il 14 torna a spirare forte la bora,le correnti cambiano lievemente solo con il 17 quando tocca al fhoen sospinto da aria marittima che dovrebbe finalmente creare le basi per un peggioramento che in realtà ancora una volta non si realizza. Durante l’ultima parte del mese,le temperature in concomitanza con l’arrivo della primavera astronomica rientrano vicine alle medie ma ora tocca alla pioggia tornare a farci visita. Un vortice profondo sul Mare del Nord trascina una discreta perturbazione il 28 ma con correnti oceaniche ora non molto fredde,il tempo rimane instabile fino al termine del mese quando ancora una volta tornano a spirare correnti poco primaverili.
                        Last edited by Massimiliano; 21-02-2015, 16:00.
                        ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                        Comment

                        • Massimiliano
                          Consiglio direttivo
                          • Jul 2006
                          • 23726

                          #13
                          Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                          APRILE:

                          Tutto sommato la primavera si presenta in veste discreta con una prima parte perturbata e piovosa ma una seconda molto serena e tranquilla. Pasqua sotto il sole e media termica in ogni caso sotto lo standard di mezzo grado,lieve sotto media anche per le piogge.



                          Dopo una partenza con un paio di splendide giornate, il tempo si guasta a causa dell’azione delle miti correnti atlantiche che trascinano alcune perturbazioni associate ad una ventilazione davvero sostenuta. Per tre giorni vento e pioggia accompagnano il maltempo con raffiche fino a 100kmh e accumuli molto importanti su tutta la provincia,la neve è confinata alle creste oltre i 2000mt. ,breve miglioramento tra il 5 ed il 6 e via ad una nuova fase perturbata che si conclude solo il giorno 13. Protagonista sempre l’attivo vortice oceanico che spinge una serie di fronti freddi che attraversano le nostre regioni. Per assistere ad un deciso cambiamento e al nuovo volto della primavera dobbiamo attendere metà mese,quando l’alta pressione delle Azzorre invade gran parte del continente e viene sostituita dal 17 con una componente africana che regala calde giornate. La Pasqua giunge perfetta al 19 nel bel mezzo di un periodo di tempo bellissimo e molto mite,le cose cambiano nuovamente solo dal 21 quando un cavetto atlantico riporta forte instabilità con l’arrivo dei primi temporali dell’anno,uno di questi provoca una severa grandinata a San Massimo con gravi danni all’agricoltura. Dopo questo passaggio la pressione torna ad aumentare e fatta eccezione per un passaggio temporalesco il 27,abbiamo una serie di splendide giornate di sole con minime relativamente basse per la stagione ma con giornate davvero molto godibili e di assoluto benessere.
                          ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                          Comment

                          • Massimiliano
                            Consiglio direttivo
                            • Jul 2006
                            • 23726

                            #14
                            Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                            MAGGIO:

                            Freddissimo mese di primavera un altro di quelli che entrano nella storia climatica, con tantissima pioggia e tante situazioni estreme. Conclude con oltre 3° sotto le medie climatiche e con oltre 100mm di pioggia.



                            Dopo due giorni nuvolosi ma tutto sommato non molto freddi il tempo volge al peggio dal 3 infatti l’alta pressione delle Azzorre si gonfia sull’oceano e dall’artico scende una depressione molto fredda per la stagione. Il peggioramento in arrivo è di stampo quasi invernale con neve da 900mt e valori del giorno che non superano i +16°,il freddo è accompagnato da vento forte in una situazione rarissima per questo mese. Dal 7 fino all’11 il tempo migliora decisamente e immediatamente le temperature tornano ben sopra i 20° con sole primaverile,questo grazie all’azione dell’alta delle Azzorre ,all’inizio e poi un breve promontorio africano. Ma di nuovo le cose cambiano con il 12 un’altra profonda e gelida depressione artica scende come un treno sulle nostre regioni e si assistono a nuovi forti cali termici accompagnati da temporali e precipitazioni,prosegue a nevicare da 900mt mentre in alcune zone del Garda il 13 si scatena una grandinata di violenza pazzesca ,a Lazise si misurano 20cm di chicchi a terra. Sebbene nei giorni successivi l’instabilità si faccia meno intensa il freddo permane con sotto media davvero molto pesanti. L’ultima parte del mese non cambia il quadro barico che vede forte alta pressione sulla Gran Bretagna e aria fredda in discesa dall’artico verso di noi,il tempo rimane nuvoloso ed il 27 si scatena un altro violento temporale ed il mese si chiude con continua instabilità ma con un lieve aumento dei valori termici.
                            ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                            Comment

                            • Massimiliano
                              Consiglio direttivo
                              • Jul 2006
                              • 23726

                              #15
                              Re: Storia climatica di Verona: 1987!

                              GIUGNO:

                              Caratteristica normale di questi anni, un giugno molto instabile e temporalesco e nello stesso tempo decisamente freddo e questo 1987 è in perfetta sintonia con le medie di questi anni. Chiude di quasi 2° sotto media termica e con oltre 110mm di pioggia.



                              Si inizia con una debole precipitazione a carattere di rovescio ma la stabilità è ben lontana, sull’Italia insiste un blando campo di alte pressione ma dall’oceano la porta non è per nulla chiusa ed infatti il 4 una perturbazione transita con il suo carico di piogge e con cali termici di grossa portata. In un clima da inizio primavera assistiamo ad un discreto miglioramento prima di un nuovo importante peggioramento il giorno 7 che dura per 48 ore. All’inizio della seconda decade un promontorio di alta africana tenta di avanzare verso le nostre regioni e così sino al 15 il clima diventa molto caldo ed afoso ma si tratta di una falsa partenza estiva perché con il 16 le cose mutano e l’alta pressione lascia spazio ad una depressione artica che convoglia aria davvero fredda per il periodo. Per una settimana siamo interessati da maltempo e piogge irregolari con il culmine tra il 19 ed il 20. La cosa che maggiormente impressiona è la forte ventosità di questi giorni,aria fresca se non fredda per questo periodo, prosegue a penetrare dalle nostre parti mantenendo dei sotto media termici davvero rilevanti con massime del giorno attorno ai 20° e minime vicine ai +10°. Dal 21 si assiste ad un nuovo aumento della pressione e pertanto il tempo tende a diventare più stabile,questo grazie al tentativo dell’alta delle Azzorre di spingersi verso oriente,il tentativo va in parte a segno perché c’è ancora spazio per dell’instabilità molto forte che si realizza in un temporale violentissimo nella notte tra il 26 ed il 27 con tanto di grandine all’osservatorio di Cadidavid. Gli ultimi giorni del mese vedono invece l’affermarsi dell’espansione dell’alta subtropicale che questa stavolta pare fare sul serio e prima della fine del mese si toccano i 33° di massima in un contesto pienamente estivo.
                              ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                              Comment

                              Working...