GENNAIO:
Altro storico mese di ghiaccio e neve,in questi anni si susseguono ondate incredibilmente gelide e questo gennaio per Verona rappresenta il mese più nevoso dal dopoguerra con accumuli per le nostre zone davvero unici. Sotto media di oltre 2° presenta una estrema nevosità.

L’anno inizia con un tempo generalmente stabile ma la presenza quasi costante delle nebbie lo rende in ogni caso decisamente freddo,siamo sotto protezione di un promontorio di alta pressione che mantiene condizioni di calma totale. Il giorno 3 è nebbioso da mattina a sera ma attenzione perché dall’artico con un aiuto continentale sta scendendo qualcosa di quasi unico. Fino all’epifania succede ben poco,dal giorno dopo inizia a spirare dalla serata vento di fhoen ,ma che durante la notte si trasforma in bora,questo deposita al suolo aria gelida in arrivo da una Russia che sta sprofondando in uno degli episodi più estremi del secolo scorso. Il giorno 9 la minima della notte complice il cielo sereno scende a Cadidavid fino a -10,1° e su questo strato di ghiaccio sta per entrare una perturbazione debole e senza vento,trascinata da correnti oceaniche. Il giorno 10 inizia la grande nevicata per Verona che però all’inizio presenta delle difficoltà,infatti durante il pomeriggio nevica, ma dalla sera la neve si trasforma in pioggia e piove per tutta la notte e parte del giorno 11,almeno fino alle 08,00 del mattino,quando la pioggia torna di nuovo neve sebbene mista fino a buona parte del pomeriggio. Dopo le 16,00 in uno dei rarissimi episodi per la nostra città,sotto l’incalzare delle precipitazioni, la pioggia diventa definitivamente neve,grazie ad un minimo perfetto che si colloca all’altezza della Corsica e la Sardegna,richiamando aria gelida da oriente ma senza creare ventilazione. Il giorno 12 il minimo trasla sull’adriatico e le termiche in entrata sono a dir poco pazzesche. Siamo sfiorati dalla -20° la ventilazione rimane assente e nevica tutto il giorno. Il 13 con temperature abissali prosegue la nevicata,Cadidavid segna una massima di -3.4° e ancora neve per tutto il giorno con accumuli che stanno per diventare storici ed unici per la nostra città. Infine il giorno dopo la nevicata si conclude e guarda caso con l’arrivo del vento che a questo punto è di scirocco e pertanto alza le temperature riportando la pioggia in città e a Cadidavid. Alla fine di questo incredibile episodio il meteo4 segna 25cm di neve mentre la stazione di Cadidavid 32,5cm,valori che rimangono inarrivabili a tutt’oggi. Bisogna segnalare anche il freddo tremendo che ha colpito l’Europa con le varie capitali orientali da Varsavia a Mosca tra i -35° e i -40° e quelle occidentali con Londra a -10°,Parigi -15,Berlino -21°,naturalmente tutte stracolme di neve. Nei giorni seguenti le precipitazioni non cessano ma sono ora tutte piovose mentre la neve rimane relegata ai monti da noi e al NW nel resto d’Italia e così Torino conta 85cm di neve dopo 3 giorni di bufera nevosa. La decade si chiude con un certo rialzo termico ma sempre molto contenuto perché nel frattempo in tutta Europa centro-orientale si è creata un’alta termica enorme che conserva un bacino gelido con pochi precedenti. Il mese non finisce di stupire perché con il 22 un’altra abbondante nevicata ma stavolta creata dalla galaverna,colpisce le nostre zone con accumuli quasi nevosi,in uno scenario invernale unico davvero. Ed infine ciliegina sulla torta il 30 una seconda invasione di aria artico – continentale invade nuovamente il continente,da noi la bora spira forte e le temperature ancora una volta scendono su livelli paurosi,di nuovo il 31 si segna una minima di -8,2° alla stazione di Cadidavid ma stavolta il cielo rimane sereno,altrimenti era neve sicura,forse in questo caso sarebbe stato chiedere veramente troppo da un mese che non verrà mai cancellato dai ricordi.
Altro storico mese di ghiaccio e neve,in questi anni si susseguono ondate incredibilmente gelide e questo gennaio per Verona rappresenta il mese più nevoso dal dopoguerra con accumuli per le nostre zone davvero unici. Sotto media di oltre 2° presenta una estrema nevosità.

L’anno inizia con un tempo generalmente stabile ma la presenza quasi costante delle nebbie lo rende in ogni caso decisamente freddo,siamo sotto protezione di un promontorio di alta pressione che mantiene condizioni di calma totale. Il giorno 3 è nebbioso da mattina a sera ma attenzione perché dall’artico con un aiuto continentale sta scendendo qualcosa di quasi unico. Fino all’epifania succede ben poco,dal giorno dopo inizia a spirare dalla serata vento di fhoen ,ma che durante la notte si trasforma in bora,questo deposita al suolo aria gelida in arrivo da una Russia che sta sprofondando in uno degli episodi più estremi del secolo scorso. Il giorno 9 la minima della notte complice il cielo sereno scende a Cadidavid fino a -10,1° e su questo strato di ghiaccio sta per entrare una perturbazione debole e senza vento,trascinata da correnti oceaniche. Il giorno 10 inizia la grande nevicata per Verona che però all’inizio presenta delle difficoltà,infatti durante il pomeriggio nevica, ma dalla sera la neve si trasforma in pioggia e piove per tutta la notte e parte del giorno 11,almeno fino alle 08,00 del mattino,quando la pioggia torna di nuovo neve sebbene mista fino a buona parte del pomeriggio. Dopo le 16,00 in uno dei rarissimi episodi per la nostra città,sotto l’incalzare delle precipitazioni, la pioggia diventa definitivamente neve,grazie ad un minimo perfetto che si colloca all’altezza della Corsica e la Sardegna,richiamando aria gelida da oriente ma senza creare ventilazione. Il giorno 12 il minimo trasla sull’adriatico e le termiche in entrata sono a dir poco pazzesche. Siamo sfiorati dalla -20° la ventilazione rimane assente e nevica tutto il giorno. Il 13 con temperature abissali prosegue la nevicata,Cadidavid segna una massima di -3.4° e ancora neve per tutto il giorno con accumuli che stanno per diventare storici ed unici per la nostra città. Infine il giorno dopo la nevicata si conclude e guarda caso con l’arrivo del vento che a questo punto è di scirocco e pertanto alza le temperature riportando la pioggia in città e a Cadidavid. Alla fine di questo incredibile episodio il meteo4 segna 25cm di neve mentre la stazione di Cadidavid 32,5cm,valori che rimangono inarrivabili a tutt’oggi. Bisogna segnalare anche il freddo tremendo che ha colpito l’Europa con le varie capitali orientali da Varsavia a Mosca tra i -35° e i -40° e quelle occidentali con Londra a -10°,Parigi -15,Berlino -21°,naturalmente tutte stracolme di neve. Nei giorni seguenti le precipitazioni non cessano ma sono ora tutte piovose mentre la neve rimane relegata ai monti da noi e al NW nel resto d’Italia e così Torino conta 85cm di neve dopo 3 giorni di bufera nevosa. La decade si chiude con un certo rialzo termico ma sempre molto contenuto perché nel frattempo in tutta Europa centro-orientale si è creata un’alta termica enorme che conserva un bacino gelido con pochi precedenti. Il mese non finisce di stupire perché con il 22 un’altra abbondante nevicata ma stavolta creata dalla galaverna,colpisce le nostre zone con accumuli quasi nevosi,in uno scenario invernale unico davvero. Ed infine ciliegina sulla torta il 30 una seconda invasione di aria artico – continentale invade nuovamente il continente,da noi la bora spira forte e le temperature ancora una volta scendono su livelli paurosi,di nuovo il 31 si segna una minima di -8,2° alla stazione di Cadidavid ma stavolta il cielo rimane sereno,altrimenti era neve sicura,forse in questo caso sarebbe stato chiedere veramente troppo da un mese che non verrà mai cancellato dai ricordi.





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