GENNAIO:
Mese molto invernale che segna davvero poca radiazione solare a causa di cieli quasi sempre nuvolosi e arricchita da frequenti nevicate da quote molto basse. In lieve sotto media termica vede molte più precipitazioni dello storico mensile.

Naturalmente l’anno inizia con la conclusione della nevicata da raddolcimento del giorno precedente,prima che la stessa diventi pioggia,si accumulano altri 8 cm che sommati a quelli prima della mezzanotte fanno un totale di 15 cm di neve a terra. Tutta questa nevicata viene però velocemente fusa dalla pioggia che cade forte per due giorni consecutivi con temperature sempre al limite mentre nel nord ovest Italia e sui monti si fa il pieno di neve. Per il giorno 4 le previsioni sembrano indicare una nuova ondata di gelo ma in realtà essa si dirige verso il centro del continente mentre da noi è lo scirocco che trasporta aria più mite,in ogni caso la sera del 4 cadono dei fiocchi di neve pur senza accumuli, anche in pianura. Appena dopo l’Epifania tornano condizioni di maltempo con pioggia diffusa su tutto il territorio e neve da quote davvero molto basse, per avere finalmente un po’ di tempo buono e con sole,bisogna attendere la seconda decade quando l’alta delle Azzorre entra in possesso del continente,allungandosi sulla fascia centrale dello stesso ma apportando un deciso miglioramento anche da noi. Tornano così le gelate notturne ma cosa più strana ben poca nebbia,ancora una volta però le correnti si dispongono da occidente e un nuovo minimo dall’atlantico parte all’attacco delle nostre zone e dal 19 inizia un nuovo prolungato peggioramento con il ritorno delle piogge in pianura e della neve dalla collina. Il tempo torna stabile e spesso sereno dal 22 grazie ad un’azione diretta dell’alta africana ed in un secondo momento di quella delle Azzorre che occupano tutta l’Europa centrale e meridionale,il mese chiude con il ritorno massiccio delle nebbie,tipiche per la stagione invernale.
Mese molto invernale che segna davvero poca radiazione solare a causa di cieli quasi sempre nuvolosi e arricchita da frequenti nevicate da quote molto basse. In lieve sotto media termica vede molte più precipitazioni dello storico mensile.

Naturalmente l’anno inizia con la conclusione della nevicata da raddolcimento del giorno precedente,prima che la stessa diventi pioggia,si accumulano altri 8 cm che sommati a quelli prima della mezzanotte fanno un totale di 15 cm di neve a terra. Tutta questa nevicata viene però velocemente fusa dalla pioggia che cade forte per due giorni consecutivi con temperature sempre al limite mentre nel nord ovest Italia e sui monti si fa il pieno di neve. Per il giorno 4 le previsioni sembrano indicare una nuova ondata di gelo ma in realtà essa si dirige verso il centro del continente mentre da noi è lo scirocco che trasporta aria più mite,in ogni caso la sera del 4 cadono dei fiocchi di neve pur senza accumuli, anche in pianura. Appena dopo l’Epifania tornano condizioni di maltempo con pioggia diffusa su tutto il territorio e neve da quote davvero molto basse, per avere finalmente un po’ di tempo buono e con sole,bisogna attendere la seconda decade quando l’alta delle Azzorre entra in possesso del continente,allungandosi sulla fascia centrale dello stesso ma apportando un deciso miglioramento anche da noi. Tornano così le gelate notturne ma cosa più strana ben poca nebbia,ancora una volta però le correnti si dispongono da occidente e un nuovo minimo dall’atlantico parte all’attacco delle nostre zone e dal 19 inizia un nuovo prolungato peggioramento con il ritorno delle piogge in pianura e della neve dalla collina. Il tempo torna stabile e spesso sereno dal 22 grazie ad un’azione diretta dell’alta africana ed in un secondo momento di quella delle Azzorre che occupano tutta l’Europa centrale e meridionale,il mese chiude con il ritorno massiccio delle nebbie,tipiche per la stagione invernale.











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