GENNAIO:
Mese molto invernale e tipico della pianura padana,tanta stabilità,ritorno della nebbia ma soprattutto della galaverna che trova la stagione perfetta,parecchie le gelate. Il mese chiude oltre il mezzo grado sotto media termica ma in maniera molto secca.

Anche in questo anno gennaio comincia con la pioggia per una situazione non fredda ma molto umida,dopo due giorni di debole maltempo, si afferma un’alta pressione subtropicale ed è proprio questa figura a riportarci in pieno inverno. Tornano nebbie fittissime che in pianura non lasciano spazio al sole in nessun momento mentre sui monti,si gode una sorte di primavera anticipata, la decade pertanto scorre in questo modo e per assistere ad un cambiamento dobbiamo attendere il giorno 10 quando una depressione alimentata da aria più fredda dall’artico rompe il muro di stabilità e riporta un po’ di pioggia e nevicate a quote medio basse. A metà mese mentre sul nord del continente è tutto un continuo afflusso di aria gelida dall’artico e dal polo,da noi le cose restano sostanzialmente immutate con giornate variabili e parecchie gelate notturne,praticamente senza sosta. Verso la fine della decade torna a dominare una robusta cellula di alta pressione che si presenta come un ibrido tra Azzorre e africana e questa struttura mantiene il tempo stabile ma nello stesso momento freddissimo,nebbioso e con tanta formazione di galaverna soprattutto in pianura. Dal giorno 19 al 24 la galaverna compare sempre ed il clima è davvero gelido,le minime della notte oscillano tra i -4° e i -5° ma nelle aperte campagne si toccano i -8°. Ma è a fine mese che giunge una svolta che purtroppo non cambia le sorti dell’inverno nel settentrione ma regala al sud Italia uno degli episodi di freddo e neve più intenso degli ultimi 50 anni. Tra il 26 ed il 27 un blocco di aria gelida di origine artica ed in parte continentale,scende seguendo il bordo orientale dell’alta delle Azzorre,la quale si pone con i suoi massimi in oceano e con una sorta di famoso naso protegge le nostre regioni,così tra la sera del 26 ed il 27 siamo colpiti marginalmente da un vento fortissimo di bora che trasporta del nevischio e qualche rado fiocco di neve ma la vera direzione del peggioramento è il sud ed in questi giorni mentre da noi rimonta l’alta pressione con effetto di trasportare mite vento di fhoen con massime fino a 12° in tutto il sud Italia nevica ovunque,pianure comprese,da Bari a Palermo. Cessato il vento e questo accade il 30,naturalmente stante termiche vicine a -10° le temperature scendono anche da noi,freddo intenso anche di giorno nonostante il sole e forti gelate di notte.
Mese molto invernale e tipico della pianura padana,tanta stabilità,ritorno della nebbia ma soprattutto della galaverna che trova la stagione perfetta,parecchie le gelate. Il mese chiude oltre il mezzo grado sotto media termica ma in maniera molto secca.

Anche in questo anno gennaio comincia con la pioggia per una situazione non fredda ma molto umida,dopo due giorni di debole maltempo, si afferma un’alta pressione subtropicale ed è proprio questa figura a riportarci in pieno inverno. Tornano nebbie fittissime che in pianura non lasciano spazio al sole in nessun momento mentre sui monti,si gode una sorte di primavera anticipata, la decade pertanto scorre in questo modo e per assistere ad un cambiamento dobbiamo attendere il giorno 10 quando una depressione alimentata da aria più fredda dall’artico rompe il muro di stabilità e riporta un po’ di pioggia e nevicate a quote medio basse. A metà mese mentre sul nord del continente è tutto un continuo afflusso di aria gelida dall’artico e dal polo,da noi le cose restano sostanzialmente immutate con giornate variabili e parecchie gelate notturne,praticamente senza sosta. Verso la fine della decade torna a dominare una robusta cellula di alta pressione che si presenta come un ibrido tra Azzorre e africana e questa struttura mantiene il tempo stabile ma nello stesso momento freddissimo,nebbioso e con tanta formazione di galaverna soprattutto in pianura. Dal giorno 19 al 24 la galaverna compare sempre ed il clima è davvero gelido,le minime della notte oscillano tra i -4° e i -5° ma nelle aperte campagne si toccano i -8°. Ma è a fine mese che giunge una svolta che purtroppo non cambia le sorti dell’inverno nel settentrione ma regala al sud Italia uno degli episodi di freddo e neve più intenso degli ultimi 50 anni. Tra il 26 ed il 27 un blocco di aria gelida di origine artica ed in parte continentale,scende seguendo il bordo orientale dell’alta delle Azzorre,la quale si pone con i suoi massimi in oceano e con una sorta di famoso naso protegge le nostre regioni,così tra la sera del 26 ed il 27 siamo colpiti marginalmente da un vento fortissimo di bora che trasporta del nevischio e qualche rado fiocco di neve ma la vera direzione del peggioramento è il sud ed in questi giorni mentre da noi rimonta l’alta pressione con effetto di trasportare mite vento di fhoen con massime fino a 12° in tutto il sud Italia nevica ovunque,pianure comprese,da Bari a Palermo. Cessato il vento e questo accade il 30,naturalmente stante termiche vicine a -10° le temperature scendono anche da noi,freddo intenso anche di giorno nonostante il sole e forti gelate di notte.











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