GENNAIO:
Mese che esalata un dinamismo che fa storia,frequenza di giorni con pioggia estrema per gennaio e da non dimenticare una gran nevicata. Da un punto di vista termico di quasi 2° oltre le medie e con quasi il doppio delle precipitazioni storiche.

Il primo giorno dell’anno è l’unico sereno e registra la minima del mese di -4°,dal giorno dopo,uno solo al comando, il vortice polare. Irrompe sull’atlantico e attiva la depressione islandese e per tutto il mese è una sequenza incredibile di maltempo,cieli grigi e precipitazioni, la neve cade a quote variabili,dipende dalle correnti ma tutto sommato non molto alte e per questo le montagna ricevono apporti sensazionali per una stagione indimenticabile. Molto perturbati i giorni 3 ,6 ed il 7 ,un doppio minimo a nord della Scozia influenza le condizioni climatiche e così in la pioggia diventa in pianura, unica vera protagonista per tutta la decade. Lievi modifiche si registrano con la seconda parte,quando dal polo,il vortice tende ad allentare il suo movimento,provocando così una modesta discesa a latitudini meridionali di aria più fredda ma questo avviene solo dopo il 15,nei giorni precedenti prosegue a piovere senza sosta. In effetti a metà mese si rafforza la pressione sulla Scandinavia e questo permette ad aria artica di trovare lo spazio per dirigersi verso di noi, dall’altra parte in pieno oceano la pressione rimane bassa per cui si creano nuovi minimi,uno di questi,molto modesto ma decisivo per le nostre sorti entra in azione il 17,il cielo si presenta coperto al suolo permangono condizioni di freddo negli strati più bassi,per l’eredità delle correnti dei due giorni precedenti e così dalla sera,senza vento e con correnti sud occidentali,prima sotto forma di nevischio e poi con una delle più belle nevicate a ricordo, inizia una serata di neve farinosa e bellissima. Prima della mezzanotte si accumulano a Cadidavid 7 cm e la nevicata stessa prosegue fino alle 08,00 della mattina dopo con altri 5 cm senza mai trasformarsi in pioggia. Un totale pertanto di 12 cm che ricopre candidamente tutta la nostra provincia,purtroppo però le temperature sono cambiate e rapidamente così come è giunta, la neve subisce una fusione velocissima e già all’alba del giorno dopo è scomparsa senza tracce al suolo. La decade prosegue con tempo variabile e senza precipitazioni le quali in ogni caso riprendono con vigore nell’ultima fase del mese,il vortice polare mai domo,si ricompatta e un’altra catena di perturbazioni è in arrivo con precipitazioni irregolari ma continue dal 23 al 27. Il finale del mese ci consegna un periodo mite e statico dove solo il meridione è in fase di maltempo.
Mese che esalata un dinamismo che fa storia,frequenza di giorni con pioggia estrema per gennaio e da non dimenticare una gran nevicata. Da un punto di vista termico di quasi 2° oltre le medie e con quasi il doppio delle precipitazioni storiche.

Il primo giorno dell’anno è l’unico sereno e registra la minima del mese di -4°,dal giorno dopo,uno solo al comando, il vortice polare. Irrompe sull’atlantico e attiva la depressione islandese e per tutto il mese è una sequenza incredibile di maltempo,cieli grigi e precipitazioni, la neve cade a quote variabili,dipende dalle correnti ma tutto sommato non molto alte e per questo le montagna ricevono apporti sensazionali per una stagione indimenticabile. Molto perturbati i giorni 3 ,6 ed il 7 ,un doppio minimo a nord della Scozia influenza le condizioni climatiche e così in la pioggia diventa in pianura, unica vera protagonista per tutta la decade. Lievi modifiche si registrano con la seconda parte,quando dal polo,il vortice tende ad allentare il suo movimento,provocando così una modesta discesa a latitudini meridionali di aria più fredda ma questo avviene solo dopo il 15,nei giorni precedenti prosegue a piovere senza sosta. In effetti a metà mese si rafforza la pressione sulla Scandinavia e questo permette ad aria artica di trovare lo spazio per dirigersi verso di noi, dall’altra parte in pieno oceano la pressione rimane bassa per cui si creano nuovi minimi,uno di questi,molto modesto ma decisivo per le nostre sorti entra in azione il 17,il cielo si presenta coperto al suolo permangono condizioni di freddo negli strati più bassi,per l’eredità delle correnti dei due giorni precedenti e così dalla sera,senza vento e con correnti sud occidentali,prima sotto forma di nevischio e poi con una delle più belle nevicate a ricordo, inizia una serata di neve farinosa e bellissima. Prima della mezzanotte si accumulano a Cadidavid 7 cm e la nevicata stessa prosegue fino alle 08,00 della mattina dopo con altri 5 cm senza mai trasformarsi in pioggia. Un totale pertanto di 12 cm che ricopre candidamente tutta la nostra provincia,purtroppo però le temperature sono cambiate e rapidamente così come è giunta, la neve subisce una fusione velocissima e già all’alba del giorno dopo è scomparsa senza tracce al suolo. La decade prosegue con tempo variabile e senza precipitazioni le quali in ogni caso riprendono con vigore nell’ultima fase del mese,il vortice polare mai domo,si ricompatta e un’altra catena di perturbazioni è in arrivo con precipitazioni irregolari ma continue dal 23 al 27. Il finale del mese ci consegna un periodo mite e statico dove solo il meridione è in fase di maltempo.











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