Storia climatica di Verona: 2005!

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  • Massimiliano
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 23726

    Storia climatica di Verona: 2005!

    .GENNAIO:

    Bel mese invernale ove s’incontrano tutte le note meteo caratteristiche della stagione,dalle gelate che assumono una frequenza elevata,alla nebbia per giungere a galaverna e neve. Molto freddo chiude oltre il grado sotto media e con pochi mm di pioggia.



    L’anno comincia con cielo sereno e gelate poco incisive,durante il giorno il clima non è per nulla freddo mentre con l’Epifania iniziano a presentarsi le nebbie che per almeno una decina di giorni sono le protagoniste. Dapprima l’alta delle Azzorre,poi la componente diventa sub tropicale ma la sostanza non cambia ed il tempo rimane stabile,molto umido,con continue gelate notturne e nebbie a tratti fitte e persistenti. All’inizio della seconda decade s’insedia una cupola di alta pressione africana mentre è solo sul nord Europa che il vortice polare gira forte con condizioni diametralmente opposte alle nostre. A metà mese l’Italia si trova proprio a far da spartiacque tra una colata fredda sull’Oceano ed una artica sui Balcani,in mezzo noi che risentiamo di una risalita tenace dell’alta africana ma in ogni caso il freddo sfiora le nostre regioni e pertanto trova spazio la formazione di galaverna che accompagna la nebbia. La stabilità viene spezzata il 18 del mese,quando il vortice polare,riesce ad abbassarsi temporaneamente di latitudine e fa penetrare una perturbazione atlantica che naturalmente,trovando uno strato gelido al suolo,provoca una nevicata che inizia dal tardo pomeriggio e prosegue in parte in serata prima di diventare mista alla pioggia,in ogni caso si accumulano 2 cm di neve. Il giorno seguente la pioggia prende il posto del nevischio e si chiude poco prima del pomeriggio, la lotta durante la terza decade è sempre quella,tra alta pressione a sud del continente e vortice polare,attorno al 22 l’alta tenta di salire verso nord e riesce in questo modo a spezzare il movimento del vortice e così provoca una caduta di aria artico – polare sulla parte orientale dell’Europa,noi in realtà restiamo sotto l’influsso dell’alta pressione ed il tempo rimane sereno e freddo di notte. Il 25 l’operazione meridiani dell’alta oceanica trova concretezza e questo provoca un’irruzione di aria polare sulla parte centro meridionale del continente,il gelo entra dal Rodano,lasciando sotto vento le nostre regioni che vedono solamente il passaggio di un po’ di vento di caduta ed il maltempo colpisce il meridione,portandosi molto a sud quasi fino all’Africa. Il 28 altro colpo di scena,l’alta non si sposta dalla sua posizione in atlantico e pertanto tocca ora a masse artiche scendere verso sud,stavolta l’entrata è la classica dalla bora,entrano termiche di grande importanza ma gli effetti al suolo sono minimi o quasi nulli,se escludiamo delle gelate che diventano più intense superando i -5° proprio con gli ultimi 2 giorni del mese.
    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!
  • Massimiliano
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 23726

    #2
    Re: Storia climatica di Verona: 2005!

    FEBBRAIO:

    Freddissimo mese invernale che raccoglie molte occasioni per episodi davvero rari,l’ultima decade in particolare ci spedisce nel’inverno più crudo ed è accompagnato da una serie di nevicate,sebbene di scarsi accumuli. Di quasi 2° sotto le medie e decisamente secco.





    Mese davvero speciale un artico in grande forma si scontra con l’alta delle Azzorre posizionata nel modo migliore possibile affinché possa scendere aria gelida da nord,infatti è disposta sui meridiani in atlantico e da lì pare non volersi muovere. I primi giorni del mese sono sereni e non mancano folate di vento di caduta,vista la posizione anomala dell’alta, si prosegue a registrare una lunghissima serie di giornate di gelo notturno,con una minima del tutto ragguardevole raggiunta il giorno 7 di -4,7°. Da metà decade sulle nostre regioni avanza un’alta pressione fredda di natura continentale che trasporta altra aria invernale, con l’inizio della seconda parte del mese,sul nostro continente nasce un’unica imponente figura di alta pressione che collega quella delle Azzorre con quella termica russa e pertanto l’inverno per il momento pare tirare i remi in barca. Non è questo il trend della stagione ed infatti dal 13 l’alta delle Azzorre torna in oceano e torna a puntare verso nord ed ora tocca al vortice polare scendere di latitudine e varcare le alpi per mezzo di venti di fhoen. Tutto sommato le condizioni generali non mutano,con sole prevalente ma aria più secca e fredda penetra su tutta la regione, relegando il maltempo invernale al meridione. Le cose cambiano ancora una volta il giorno 20,l’alta atlantica richiama due tipologie di aria gelida in discesa verso sud,una marittimo – polare ad occidente ed una artica ad oriente,da noi entra l’artica con termiche notevoli,la bora inizia a spirare forte ed il 21 comincia una lunga fase di freddo e tempo perturbato di stampo invernale con tante occasioni per neve. Il 21 stesso vede una nevicata dalla tarda mattinata e primo pomeriggio pur senza accumuli misurabili, la colata artica predilige l’entrata dal Rodano e questo ci sfavorisce ma in ogni caso le condizioni rimangono freddissime,il 22 torna la neve con una doppia apparizione al mattino e alla sera,si inizia a misurare in cm e al termine della giornata sono 3 mentre il 23 nevica senza accumuli. Tutto il continente è al gelo per un inverno finalmente degno di questo nome,dal 25 l’alta molto a settentrione,blocca ulteriori discese gelide ma mantiene un clima molto rigido, attenzione è solo una fase momentanea perché negli ultimi giorni,si profila quello che diventa maggiormente in marzo, uno degli episodi più estremi di gelo per il fine stagione. Per intanto dal 27 un flusso di ghiaccio artico – continentale,invade di nuovo l’ Europa ed il 28 il Burian,vero signore del ghiaccio,entra sovrano nelle nostre regioni,tramite bora ed un altro mezzo cm di neve al suolo.
    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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    • Emanuele
      Utente Registrato
      • Jul 2006
      • 5518

      #3
      Re: Storia climatica di Verona: 2005!

      Max sicuro sia piovuto il 19/01/2005?
      Le precipitazioni terminarono nella serata del 18/01 e rimase neve al suolo.
      Quante persone che pensano di essere serie ci sono in giro ma alla fine sono solo dei paiasi.

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      • StormVR
        Utente Registrato
        • Jul 2009
        • 8805

        #4
        Re: Storia climatica di Verona: 2005!

        Originariamente inviato da Emanuele Visualizza il messaggio
        Max sicuro sia piovuto il 19/01/2005?
        Le precipitazioni terminarono nella serata del 18/01 e rimase neve al suolo.
        Qui appena la copertura nuvolosa si è ispessita, la t° è aumentata di quasi due gradi, ha fatto un rovescio nevoso e poi scioglimento fino alla mattina dopo, dove rimaneva non molto!

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        • Massimiliano
          Consiglio direttivo
          • Jul 2006
          • 23726

          #5
          Re: Storia climatica di Verona: 2005!

          Originariamente inviato da Emanuele Visualizza il messaggio
          Max sicuro sia piovuto il 19/01/2005?
          Le precipitazioni terminarono nella serata del 18/01 e rimase neve al suolo.
          Si almeno a Cadidavid ma immagino che la nota si riferisca al finale della nevicata,infatti segno appena 2mm,appen dopo la mezzanotte,poi sai che non è una zona tanto favorita,tra l'altro le mie note riportano neve mista pioggia già la sera del 18.
          Last edited by Massimiliano; 24-07-2015, 10:26.
          ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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          • Angelo
            Consiglio direttivo
            • Jun 2006
            • 12323

            #6
            Re: Storia climatica di Verona: 2005!

            Se vi può interessare, a San Floriano iniziò in neve, poi è girata in pioggia con l'aumento delle correnti orientali a bassa quota, poi precipitazioni cessate, poi leggero velo di neve di primo mattino a perturbazione ormai in esaurimento ma con correnti girate da W.
            https://www.meteoarena.com/

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            • Massimiliano
              Consiglio direttivo
              • Jul 2006
              • 23726

              #7
              Re: Storia climatica di Verona: 2005!

              MARZO:

              Marzo pazzerello dice il proverbio e questo del 2005 rappresenta il vertice massimo di tale follia,non manca nulla da un’irruzione fredda storica con tanto di neve ,al sole, alla grandine. Termina di poco sotto il mezzo grado e leggermente meno piovoso della media.



              Un mese che da solo racconta la storia meteo di almeno cent’anni. Il primo giorno in una situazione da inverno gelido soffia bora fredda,per le correnti artiche che penetrano in pianura,il cielo è sereno e si misurano forti gelate ma è il giorno 2 che regala una gelata che viene iscritta nella storia,il termometro segna -7,9°,un valore che a Verona per marzo non si registra da almeno 100anni ma non è dato sapere prima e che tuttora rimane il record assoluto di freddo per il mese. Davanti a tale situazione il 3 un minimo sulla Francia trascina una perturbazione robusta e ovviamente non può che nevicare,un evento che diventa di grande spessore in provincia ove accumula fino a 15cm di neve,molto meno in centro città dove fatica a toccare i 3 cm e a Cadidavid dove l’accumulo giunge a 6cm. In ogni caso si tratta di un evento di grandissima importanza anche perché seguono da questo momento una serie di giornate serene che gelano ulteriormente a terra la neve,creando soprattutto in campagna un effetto albedo rarissimo per il mese di marzo. Quasi tutto il continente vive uno degli inverni più freddi,soggetto a queste irruzioni gelide dall’artico che nascono per la posizione blindata dell’alta pressione sui meridiani in atlantico,un’altra colata giunge attorno al giorno 8 ma in questo caso non produce effetti,da annotare semmai la serie ininterrotta di minime di gelo che si spezza solo il giorno 11 e che naturalmente rappresenta un altro record per marzo. A metà mese l’alta lascia spazio alle correnti ondulatorie dell’oceano e si corica sui paralleli e proprio sulle nostre regioni , così trova spazio la primavera che pure con minime sempre molto basse,durante il giorno vede un riscaldamento repentino e temperature oltre i 20°. L’ultima parte diventa meno monotona nel finale e proprio in coincidenza con la Pasqua,dapprima una cupola di alta pressione mantiene la stabilità ma poi dal 25 le cose cambiano a causa di una maggiore ingerenza delle correnti oceaniche e così il giorno di Pasqua,il 27, è molto nuvoloso con pioggia mentre torna discreto per quello seguente. Infine da registrare il 29 quando in seno ad un aumento consolidato di pressione,transita un minimo sulla pianura che provoca un temporale molto forte a carattere estivo accompagnato dalla grandine.
              ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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              • Emanuele
                Utente Registrato
                • Jul 2006
                • 5518

                #8
                Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                Marzo 2005 può entrare nella storia senza tanti se.
                Il 3 marzo grande nevicata con 15 cm. di accumulo veramente una cosa spettacolare.
                Fu tutto il periodo 20/02/2005 - 03/03/2005 durante il quale qualsiasi cosa scendesse dal cielo era neve.
                Quante persone che pensano di essere serie ci sono in giro ma alla fine sono solo dei paiasi.

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                • Massimiliano
                  Consiglio direttivo
                  • Jul 2006
                  • 23726

                  #9
                  Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                  APRILE:

                  Mese molto dinamico e a tratti freddo,lascia poco spazio alle belle giornate di primavera se non nel finale. Chiude a quasi un grado sotto le medie termiche e con oltre 100mm di pioggia.



                  La partenza è positiva con un’area di alta pressione che abbraccia tutta la nazione,il cuore della stessa struttura non è caldo perché i massimi sono sull’Europa orientale od ogni tanto giungono spifferi di aria fredda dal continente. Pertanto nonostante il sole le temperature non salgono di molto e soprattutto durante la notte rimangono sotto le medie del periodo, per assistere al primo serio peggioramento bisogna attendere il 9 quando aria marittimo – polare,spinta dalla solita alta pressione oceanica sui meridiani,costante per questo anno,travasa in pianura padana. Le condizioni peggiorano rapidamente ed il maltempo si fa serio con piogge e neve che tornano a quote medio basse,assistiamo a 4 giorni di piogge irregolari e clima davvero freddo per il periodo. Un minimo sulla Corsica mantiene perturbato il tempo sino al giorno 13 quando si assiste ad un miglioramento consistente che diventa primaverile con la metà del mese. Ma si tratta di un aprile davvero dinamico e così il 16 giunge un’altra perturbazione atlantica che riporta abbondanti piogge e cali termici,breve pausa e prima del finire della decade altro trenino di fronti in arrivo, per un redivivo atlantico che torna a disturbare la stagione. Da segnalare un forte temporale il giorno 20, e attenzione che dopo un’altra breve pausa per il 24 ed il 25 tornano le piogge forti, stavolta non fredde perché si assiste ad un richiamo mite di scirocco che trasporta umidità e calore. Il mese chiude con la prima ondata di calore,creatasi grazie alla spinta verso nord di una cupola di alta pressione africana,la primavera esplode improvvisa con sole e caldo,sebbene rimanga inalterata una moderata ventilazione orientale che non depone verso riscaldamenti eccessivi.
                  ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                  • Massimiliano
                    Consiglio direttivo
                    • Jul 2006
                    • 23726

                    #10
                    Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                    MAGGIO:

                    Primavera di vecchio stampo che vede alternare giornate molto piovose con fronti ben organizzati a splendide di sole caldo,nel finale breve ondata di caldo. In perfetta media pluvio e termica.




                    Il mese parte con la campana di alta pressione che garantisce clima molto caldo ed a tratti afoso, il flusso atlantico in ogni caso è sempre ben vivo e dal 4 torna ad abbassarsi di latitudine e con esso tornano le perturbazioni. Dopo qualche giorno con tempo discreto il 9 altra modesta interferenza oceanica, che in realtà colpisce più direttamente le regioni centro meridionali. Durante i primi giorni della seconda parte,la pressione torna ad aumentare ed il sole diventa protagonista ma non si registra alcun eccesso termico con giornate che rientrano perfettamente in maniera consona al periodo. Proprio precisi come un orologio svizzero dopo 2 giorni ennesimo fronte con rovesci,mentre al centro sud ora è in atto un’ondata di caldo estivo, il 17 una saccatura artica sprofonda in Spagna,la stessa richiama aria di scirocco sulle nostre regioni più estreme ma sul centro e nord in realtà avvia un fortissimo peggioramento con piogge prolungate ed intense. Comincia proprio con la terza decade la fase più stabile che vede un continuo aumento termico,salvo un passaggio temporalesco il 23 a segnare la prima vera ondata di caldo estivo. Una potente rimonta di alta pressione sub tropicale investe tutte le nostre regioni con il meridione alle prese con caldo record mentre anche al nord si registrano valori per questi anni da record,fino ai 34.3° del giorno 29.
                    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                    • Massimiliano
                      Consiglio direttivo
                      • Jul 2006
                      • 23726

                      #11
                      Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                      GIUGNO:

                      Sono due le facce che presenta questo giugno,una prima quasi fredda e stabile,una seconda ancora più stabile e bollente con una potente ondata di caldo. Termina di poco oltre il grado sopra media e con il record assoluto di siccità per questo mese.



                      Durante i primi giorni del mese è l’alta delle Azzorre a dirigere la scena,attraverso splendide giornate di sole assolutamente miti ma mai davvero calde,visto il periodo. Il 5 un calo dei gepotenziali,permette ad un modestissimo cavetto atlantico di entrare n scena con un temporale davvero debole ma è la ventilazione orientale che lascia il segno con conseguenti cali termici. Altro disturbo il giorno 7 dopo l’entrata in scena di correnti settentrionali,che provocano venti di caduta, la mattina seguente si registra una minima di appena 11° ma è la massima del giorno dopo con cielo sereno, di soli 22°, che rappresenta per giugno un valore incredibile. L’alta pressione si stanzia sull’oceano e pertanto le correnti orientali ora entrano decise e la notte del 10 a Cadidavid si scende fino a 10.1° con località di campagna che sforano i 6°/7°di minima. Fino a metà mese cambia poco con un quadro sostanzialmente stabile ma aria fredda che prosegue a penetrare in pianura padana,una giornata davvero inclemente per la stagione estiva è quella del 14 che trascorre con cielo nuvoloso,pochi mm di pioggia e appena 20° di massima del giorno. Ma siamo alla fine perché da questo momento si scatena una vera e propria violenta ondata di calore e afa, una potente risalita di aria caldissima sub tropicale che pesca in parte dall’oceano ed in parte dall’entroterra marocchino e algerino,trasporta caldo africano su tutto il continente. Improvvisamente le temperature subiscono aumenti repentini e prima della fine della decade si superano i 34° con tassi di umidità medi,la terza decade non cambia minimamente il copione con caldo costante e giornate serene per il momento lievemente afose,verso fine mese le temperature toccano i picchi dell’ondata assestandosi attorno ai 36° ma è l’umidità che aumenta con forza per almeno 3 o 4 giorni di clima davvero eccessivo. Fino all’inizio del cedimento della struttura, che avviene durante gli ultimi 2 giorni del mese,per l’arrivo di correnti atlantiche,le quali provocano la sera del 29 raffiche di vento fortissime ed il 30 una lieve instabilità con un modesto temporale ma perlomeno un calo di 4°75° dei valori termici.
                      ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                      • Massimiliano
                        Consiglio direttivo
                        • Jul 2006
                        • 23726

                        #12
                        Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                        LUGLIO:

                        La prima decade è molto fredda e piovosa,poi il mese recupera tornando entro i canoni estivi ma non registrando mai ondate di caldo eccessive se non lievemente a fine mese,dal’altra parte è però molto afoso. leggermente sotto media termica è estremamente piovoso superando i 180mm.




                        Il primo giorno del mese segna subito il ritorno delle piogge con due temporali di forte intensità in 24 ore che accumulano oltre 50mm. La pressione torna subito a salire regalando 3 giornate di bel tempo prima di un nuovo forte intenso peggioramento che si realizza il 5per l’intrusione di un cavo nord atlantico foriero di temporali ed instabilità è solo l’inizio di una serie di giorni molto freddi,estremamente piovosi e temporaleschi. A fine decade quasi tutto il bacino del mediterraneo è sotto scacco di una depressione che pone i suoi massimi sull’Europa centrale condizionando il tempo anche da noi e segnando una serie di giorni freddi per la stagione e piovosi. Non se ne esce fino al 12 quando il vortice finalmente si esaurisce e l’alta delle Azzorre decide di spingersi verso oriente,il tempo migliora rapidamente ed inizia una fase stabile e relativamente calda anche se fortemente afosa. Giornata campale quella del 17 con temperatura attorno ai 33° ma umidità del giorno del 51%,un classico dell’estate italiana soprattutto degli anni ‘60/70/80. la decade si chiude con un’estate in forma,calda e afosa,stabile e ben soleggiata. Qualcosa cambia con l’ultima parte del mese,quando una depressione artica tenta di scardinare l’alta pressione ed in parte ci riesce tra il 22 ed il 23 quando tornano temporali e giornate molto variabili, infine il mese si chiude con un altro attacco africano,originato dalla discesa di correnti fredde sulla penisola iberica che richiamo aria bollente dalla Sahara,sono le regioni centro meridionali le più colpite da questa fase ma naturalmente non rimangono escluse anche quelle del nord con caldo in forte aumento e temperature del giorno che tornano vicine ai 36°.
                        ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                        • Massimiliano
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                          • Jul 2006
                          • 23726

                          #13
                          Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                          AGOSTO:

                          Sembra per larghi tratti un mese di agosto degli anni ’70,freddissimo e continuamente instabile con temporali,rovesci,acquazzoni e giornate autunnali quasi per tutto il suo percorso. Chiude vicino ai 3° sotto le medie termiche e con 150mm di pioggia.



                          Il primo giorno del mese si presenta sereno e con una massima di 33,6°,pare il solito agosto ed invece….tutto cambia e l’estate in pratica finisce qua. Dal giorno dopo un cavetto atlantico riesce a scardinare l’alta pressione che garantisce bel tempo e caldo solo al centro sud mentre al nord giungono i primi temporali, segue qualche giorno di bel tempo e con temperature leggermente sotto la media,fino al 7 quando sopraggiungono correnti atlantiche molto fredde che apportano un calo termico di forte consistenza,sebbene non siano accompagnate da piogge ma solo da cieli coperti. La decade chiude vivacchiando con giornate variabili e fresche,prima di un nuovo peggioramento che inizia il giorno 11 a causa dell’interferenza di una depressione sulla Scandinavia che trasporta aria fresca e umida e proprio in questi giorni al sud Italia si assiste ad un’ondata di caldo quasi storica. Si giunge al periodo di ferragosto che rimane assai instabile ed il 14 sera si scatena un violento temporale,il giorno seguente presenta un cielo nuvoloso ed un clima che di estivo davvero ha ben poco. Le minime della notte si assestano attorno ai 14° con le montagne che vivono una stagione praticamente autunnale e le coste del mare spesso agitate da forti venti e rovesci continui. L’unico breve periodo di tempo estivo,si conta solo a fine decade con una alquanto provvisoria rimonta dell’alta pressione ed ovviamente senza alcun eccesso termico. Ma proprio con l’inizio della terza decade,l’estate abdica definitivamente, è una rottura che lascia poche speranze ad una ripresa tale è la sua violenza e forza, il tutto a causa di una goccia in cut off di origine atlantica che si isola nel mediterraneo ma che imprime una forza al maltempo davvero rara per questo mese con temporali,grandinate ed un calo termico sostenuto che ci spediscono direttamente in autunno. Per 4 giorni piogge intermittenti e temperature massime attorno ai 20° in un quadro estremamente desolante per la stagione estiva che naturalmente in questo momento è scomparsa. Esaurita la goccia le condizioni migliorano ma ancora una volta il tutto è solo provvisorio perché il 27 altri 2 fortissimi temporali condizionano la giornata e solo durante gli ultimi 3 giorni,in ritardo mostruoso, un’alta pressione sub tropicale avanza verso di noi con giornate serene e temperature sin da subito di nuovo estive.
                          ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                          • Massimiliano
                            Consiglio direttivo
                            • Jul 2006
                            • 23726

                            #14
                            Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                            SETTEMBRE:

                            Mese di transizione che scorre attraverso molteplici avvenimenti da record di caldo a piogge autunnali. Proprio per questo termina solo leggermente sopra media termica e un po’ maggiore sopra media pluvio.



                            L’alta pressione sub tropicale è in piena attività con l’inizio del mese e proprio per questo il giorno 2 ad un solo anno di distanza si ottiene il nuovo record di caldo per il mese con 32,9°. Tra il 3 ed il 4 in piena cupola africana, un po’ d’aria fredda che crea una goccia instabile che provoca una serie di forti temporali con un po’ di grandine ed accumuli davvero notevoli,precipitazioni che si esauriscono in breve tempo entro un clima estivo. Dal giorno 7 un nuovo peggioramento di natura atlantica è alle porte e tornano le precipitazioni in questo caso non violente ma associate ad un modesto peggioramento generale. La seconda parte del mese vede il recupero dell’alta delle Azzorre che fino al 15 protegge le nostre regioni,regalando un clima splendido e sereno e naturalmente senza caldo eccessivo. Le cose cambiano di nuovo dal 17 per l’arrivo di aria artica che scende da oriente,penetrando in pianura sotto forma di bora ma soprattutto portando condizioni prettamente autunnali, l’ultima parte di settembre trascorre senza precipitazioni, in un contesto di assoluta staticità. L’alta delle Azzorre si erge a protagonista chiudendo il mese con tempo positivo a tratti nuvoloso e clima molto dolce.
                            ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                            • Massimiliano
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                              • Jul 2006
                              • 23726

                              #15
                              Re: Storia climatica di Verona: 2005!

                              OTTOBRE:

                              Mese che si divide in due parti,una prima estremamente dinamica e piovosa ed una seconda completamente stabile e con un finale nebbioso. Termicamente sotto media di oltre mezzo grado,chiude con oltre 160mm di pioggia.



                              Aria nord atlantica di derivazione quasi polare si scava un tunnel fra due alte pressioni e riesce a penetrare nel bacino del mediterraneo,inizia a disturbare le condizioni climatiche dal giorno 2 e sino al giorno 8, si assiste ad una serie di fenomeni di maltempo con pochi precedenti per questo mese. Il vortice freddo piovoso dal 3 viene isolato per l’aumento della pressione sia a nord che ad oriente,pertanto è impossibilitato a trasferirsi e la sua azione rimane in loco,aumentando d’intensità giorno per giorno. Il 3 la venti piova che si abbatte sulla città è quasi spaventosa,sotto urlanti spifferi orientali,piove senza sosta con un accumulo in 24 ore di oltre 70mm,dopo una breve pausa,riprende con vigore il 5 e maggiormente il 6,con pioggia sempre accompagnata da vento furioso. Cadono quasi tutti i mm del mese perché in 7 giorni ne contiamo 150. A fine decade il vortice trova il modo per avanzare verso est, precludendo così gravi calamità ormai prossime,in questo modo lascia libero spazio ad una rimonta della pressione ed il tempo torna stabile. Quasi tutta la seconda decade è sotto protezione del sole,garantito dall’azione di un’area di alta pressione che vede i suoi massimi a nord sulla Scandinavia e a sud riceve contributi africani. L’egemonia stabile viene interrotta di nuovo al 19 quando blande correnti atlantiche,riescono a farsi largo provocando deboli peggioramenti, i quali proseguono pur con piogge di poco conto fino al 23. Il finale del mese vede il ritorno del grande protagonista a cuore caldo africano ma essendo autunno maturo,la conseguenza sono la comparsa delle nebbie fio a fine mese, in qualche caso molto alte e in alcuni casi radenti al suolo e molto fitte.
                              ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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