Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

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  • Alberto_71
    Socio Estremo Meteo4
    • Dec 2012
    • 957

    #91
    Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

    Originariamente inviato da Flavio65 Visualizza il messaggio
    Scusa Simone ho visto solo ora l'Mp va visto che ci sono rispondo qua..
    Il termometro usato per le misurazioni è un GREISINGER GTH 175 PT, puoi vedere le caratteristiche tecniche sul sito. E' tedesco e come il precedente ("Hanna Istruments) costa giusto 100 Euro. Va bene per il sistema di autocontrollo HACCP nel campo alimentare, quindi è polivalente; per liquidi, solidi, gas ecc..

    Nei solidi e liquidi la risposta è immediata; nell'aria dipende:

    Se si usa da fermo, ci vogliono 1-2 minuti perché si assesti completamente sulla misura giusta.

    Se siamo in movimento, la risposta è immediata, come fosse immerso in un solido o liquido.

    In questo caso importante è sapere come usarlo e ti rimando agli esempi che avevo fatto in precedenza e che riporto su ora..
    Ciao Flavio
    Grazie per le specifiche. Da tempo volevo comprare qualcosa di simile anche io. Mi piacerebbe avere qualcosa a portata di mano e facile da usare quando sono in giro e vedo magari situazioni interessanti.
    Volevo solo chederti qualche dettaglio in più: tu hai detto che da fermo ci impiega 1-2 minuti ad assestarsi, se in movimento la risposta è quasi immediata.
    Però ovviamente il movimento comporta attrito e quindi i gap con la temperatura effettiva aumenta.
    Se uno vuole misurare nel modo più preciso possibile la t. di un punto stando fermo nel punto stesso come si deve dunque comportare ?
    Te lo chiedo perchè dove lavoro vedo spesso il responsabile della sicurezza passare negli uffici con uno strumento del tutto simile. Lui si posiziona nei vari angoli della stanza ma poi la sonda , tenendola in mano, la fa oscillare per circa 10-15 secondi.
    E' questo il modo più corretto secondo te ?
    Comunque se decidete un accquisto online di gruppo per risparmiare fatemi sapere perchè quasi quasi mi aggrego..

    Comment

    • Corrado
      Consiglio direttivo - Moderatore
      • Jun 2006
      • 11615

      #92
      Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

      Fare oscillare la sonda è un trucchetto per far reagire la stessa più velocemente
      Lo uso anch'io sul lavoro quando ho fretta di misurare le temperature delle celle frigorifere
      http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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      • Flavio65
        Utente Registrato
        • Sep 2006
        • 1492

        #93
        Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

        Originariamente inviato da Alberto_71 Visualizza il messaggio
        Ciao Flavio
        Grazie per le specifiche. Da tempo volevo comprare qualcosa di simile anche io. Mi piacerebbe avere qualcosa a portata di mano e facile da usare quando sono in giro e vedo magari situazioni interessanti.
        Volevo solo chederti qualche dettaglio in più: tu hai detto che da fermo ci impiega 1-2 minuti ad assestarsi, se in movimento la risposta è quasi immediata.
        Però ovviamente il movimento comporta attrito e quindi i gap con la temperatura effettiva aumenta.
        Se uno vuole misurare nel modo più preciso possibile la t. di un punto stando fermo nel punto stesso come si deve dunque comportare ?
        Te lo chiedo perchè dove lavoro vedo spesso il responsabile della sicurezza passare negli uffici con uno strumento del tutto simile. Lui si posiziona nei vari angoli della stanza ma poi la sonda , tenendola in mano, la fa oscillare per circa 10-15 secondi.
        E' questo il modo più corretto secondo te ?
        Comunque se decidete un accquisto online di gruppo per risparmiare fatemi sapere perchè quasi quasi mi aggrego..
        Ciao Alberto, maneggiando questo tipo di sonde da anni ti posso dire questo:
        Far oscillare la sonda tra le mani piuttosto che inserirla nel finestrino dell'auto in movimento è lo stesso principio.. Il risultato è in genere un'amplificazione dell'errore dovuto alla mancanza di schermatura di fronte all'attrito del gas aria; errore che può essere in un ordine che va da qualche decimo di grado ad 1°C.

        L'inserimento nel finestrino dell'auto in movimento è importante per scoprire i siti interessanti da monitorare (e ti assicuro che ti si apre un nuovo mondo!!), ma poi la misurazione effettiva devi farla lasciando la sonda per qualche minuto in un punto fermo.

        Una scrollatina va bene solo in un primo momento per velocizzare un po' i tempi, come dice Corrado.
        Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.

        Caldiero (Vr) Pedemontana Est Verona

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        • temporalon
          Socio Estremo Meteo4
          • Jul 2006
          • 26284

          #94
          Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

          Giornata di autunno si direbbe, massima di 9.6° fatta alle 14.31, e qualche debole pioggerella ha portato a 0.8mm nel pluvio. Pressione che è scesa ed ora segna 1022.5 H. Pa. Insomma Gennaio si sta per concludere come di peggio non poteva fare. A ieri infatti il mese era sotto la media di solo 0.2°, penso che con oggi si porterà sopra, anche se in misura frazionale. Anche domani poi è destinata ad essere una giornata ampiamente sopra le medie.
          storico dei miei dati su
          www.marcometeocerea.altervista.org

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          • zorro
            Utente Registrato
            • Jan 2007
            • 3926

            #95
            Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

            Scopro solo ora l'avanzamento di questa bellissima discussione. Fantastico! Sono proprio curioso di monitorare la zona immediatamente a nord ovest della chiesa delle ferrazze, punto freddissimo, ho un amico che abita là e volendo potrei anche addentrarmi nella zona depressa che è proprietà privata.
            Complimenti per il monitoraggio ragazzi.

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            • zorro
              Utente Registrato
              • Jan 2007
              • 3926

              #96
              Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

              Guardando meglio, e una volta l'ho anche fatta a piedi, si può proseguire su via spinetta e si arriva ad un bivio con una strada sterrata che taglia a sinistra entrando nella depressione, anche se secondo me la zona più depressa è poco dietro la chiesa

              ferr.jpg

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              • Alberto_71
                Socio Estremo Meteo4
                • Dec 2012
                • 957

                #97
                Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                CORTE MOLON - STAZIONE ARPAV - "VERONA PARCO ADIGE NORD" - 70 mslm



                Voglio mettere in evidenza anche questa zona che non è certo una dolina ma semplicemente una zona di pianura dell'ovest veronese dove si fanno ottime minime.
                Passando in macchina tutte le mattine dal Lungadige Attiraglio per andare al lavoro già in diverse occasioni mi sono accorto che, in presenza di calma di vento e situazioni da inversione, il tratto compreso tra la Diga del Chievo e il terrapieno
                su cui scorre la la circonvallazione della SS12 che va al Saval, è più freddo delle zone limitrofe. Questo a naso guardando il termometro dell'auto. Adesso oltre alla piantina della zona vi posto sotto l'andamento termico di questo gennaio 2016
                preso dalla centralina ARPAV - "VERONA PARCO ADIGE NORD" che si trova a fianco a Corte Molon nel punto esatto segnato dal pallino in centro alla piantina.



                Durante l'unica avvenzione fredda di questo inverno tra il giorno 16 e il giorno 25 gennaio si sono registrate minime di tutto rispetto.
                Punte notevoli veramente interessati nei giorni 18-21.
                18 gennaio : -8,1
                19 gennaio : -9,9
                20 gennaio : -8,0
                21 gennaio : -8,8
                Però ci sono anche diversi valori tra i -4/-6 anche fuori dal periodo dell'evento freddo.
                Come si nota il sito fa anche massime di tutto rispetto quando il sole scalda. Il numero di minime sottozero è uguale a quello registrato ad Arbizzano con il mio digitale e a quello registrato dalla stazione ARPAV di S. Pietro in Cariano: 21 giorni.
                Vero che Arbizzano e S. Pietro sono un pò più alte intorno ai 110 - 120 m. ma la differenza è abissale. Io ho fatto un digitale minimo di -4.2° e S. Pietro in C. -5.4°. Si consideri che la zona all'interno dell'ovale è pressoche pianeggiante e quindi non
                c'è lo zampino di conche o avallamenti più o meno naturali. La cosa migliore da fare è a questo punto provare a percorrere una delle tante stradine che attraversano il posto con un termometro portattile e verificare meglio anche per vedere esattamente il punto più freddo, che a mio avviso non è lì dove è posizionata la centralina, ma un pò più spostato nella parte destra dell'area cerchiata. Il cavalcavia della circonvallazione è abbastanza alto direi anche 5-6 metri ed è un ottima barriera contro l'influenza dell'isola di calore delle prime case di Borgo Trento.
                Ho ordinato il termometro digitale e mi arriverà a giorni ma per la verifica tutto rimandato al prossimo inverno temo. Sperando che finalmente si distingua da questa nefasta triade di stagioni malsane.
                ciao Alberto

                Comment

                • Paolo
                  Presidente
                  • Jul 2006
                  • 5730

                  #98
                  Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                  Bellissimo studio Alberto!
                  Stazione Meteo a Piovezzano (VR) 160m www.meteocorne.it
                  Stazione Meteo a Carezza (BZ) 1620m www.meteocarezza.it
                  Stazione Meteo a Verona 68mwww.wunderground.com/dashboard/pws/IVERON49

                  Comment

                  • Angelo
                    Consiglio direttivo
                    • Jun 2006
                    • 12323

                    #99
                    Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                    Bravo Alberto, c'hai fatto un giro quindi. Quella zona dovrebbe sfornare minime analoghe al punto più freddo della Valpolicella che, fino a prova contraria che ci saprai fornire (l'anno prossimo) è tra Pedemonte e Cengia.
                    https://www.meteoarena.com/

                    Comment

                    • ulisse
                      Consiglio Direttivo
                      • Jul 2006
                      • 12774

                      Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                      Bravo Alberto
                      Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
                      MAI CA NEVEGA!!!!

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                      • maci86
                        Utente Registrato
                        • Oct 2008
                        • 3376

                        Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                        Originariamente inviato da Alberto_71 Visualizza il messaggio
                        CORTE MOLON - STAZIONE ARPAV - "VERONA PARCO ADIGE NORD" - 70 mslm



                        Voglio mettere in evidenza anche questa zona che non è certo una dolina ma semplicemente una zona di pianura dell'ovest veronese dove si fanno ottime minime.
                        Passando in macchina tutte le mattine dal Lungadige Attiraglio per andare al lavoro già in diverse occasioni mi sono accorto che, in presenza di calma di vento e situazioni da inversione, il tratto compreso tra la Diga del Chievo e il terrapieno
                        su cui scorre la la circonvallazione della SS12 che va al Saval, è più freddo delle zone limitrofe. Questo a naso guardando il termometro dell'auto. Adesso oltre alla piantina della zona vi posto sotto l'andamento termico di questo gennaio 2016
                        preso dalla centralina ARPAV - "VERONA PARCO ADIGE NORD" che si trova a fianco a Corte Molon nel punto esatto segnato dal pallino in centro alla piantina.



                        Durante l'unica avvenzione fredda di questo inverno tra il giorno 16 e il giorno 25 gennaio si sono registrate minime di tutto rispetto.
                        Punte notevoli veramente interessati nei giorni 18-21.
                        18 gennaio : -8,1
                        19 gennaio : -9,9
                        20 gennaio : -8,0
                        21 gennaio : -8,8
                        Però ci sono anche diversi valori tra i -4/-6 anche fuori dal periodo dell'evento freddo.
                        Come si nota il sito fa anche massime di tutto rispetto quando il sole scalda. Il numero di minime sottozero è uguale a quello registrato ad Arbizzano con il mio digitale e a quello registrato dalla stazione ARPAV di S. Pietro in Cariano: 21 giorni.
                        Vero che Arbizzano e S. Pietro sono un pò più alte intorno ai 110 - 120 m. ma la differenza è abissale. Io ho fatto un digitale minimo di -4.2° e S. Pietro in C. -5.4°. Si consideri che la zona all'interno dell'ovale è pressoche pianeggiante e quindi non
                        c'è lo zampino di conche o avallamenti più o meno naturali. La cosa migliore da fare è a questo punto provare a percorrere una delle tante stradine che attraversano il posto con un termometro portattile e verificare meglio anche per vedere esattamente il punto più freddo, che a mio avviso non è lì dove è posizionata la centralina, ma un pò più spostato nella parte destra dell'area cerchiata. Il cavalcavia della circonvallazione è abbastanza alto direi anche 5-6 metri ed è un ottima barriera contro l'influenza dell'isola di calore delle prime case di Borgo Trento.
                        Ho ordinato il termometro digitale e mi arriverà a giorni ma per la verifica tutto rimandato al prossimo inverno temo. Sperando che finalmente si distingua da questa nefasta triade di stagioni malsane.
                        ciao Alberto

                        Passavo spesso in motorino da quella zona e l sere d'estate, in maglietta, si sentiva un improvviso abbassamento della temperatura nei pressi della diga. A pelle 3° secchi in meno! A tal proposito però vi segnalo che una zona simile è presente sull'altro lato della diga: è la zona che porta dall'alto chievo verso Cason del Chievo. Anche in questo caso è una zona che batto spessissimo in quanto ci vive la mia ragazza il termoauto da borgonuovo a casa sua perde sistematicamente 3°. Rispetto a casa mia, ponte catena a volte sono addirittura 4° di differenza!

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                        • Flavio65
                          Utente Registrato
                          • Sep 2006
                          • 1492

                          Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane



                          Intanto ritornano a "picchiare" duro le ghiacciaie dell'est veronese!

                          Fornello alle ore 23.. Qui si rischiano i -5°C stanotte..
                          Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.

                          Caldiero (Vr) Pedemontana Est Verona

                          Comment

                          • Flavio65
                            Utente Registrato
                            • Sep 2006
                            • 1492

                            Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane



                            Invece il termo auto..
                            Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.

                            Caldiero (Vr) Pedemontana Est Verona

                            Comment

                            • Angelo
                              Consiglio direttivo
                              • Jun 2006
                              • 12323

                              Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                              Si ricomincia
                              https://www.meteoarena.com/

                              Comment

                              • Massimo M.
                                Socio Estremo Meteo4
                                • Aug 2014
                                • 9469

                                Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane

                                Originariamente inviato da Flavio65 Visualizza il messaggio


                                Intanto ritornano a "picchiare" duro le ghiacciaie dell'est veronese!

                                Fornello alle ore 23.. Qui si rischiano i -5°C stanotte..
                                Visto l'andamento termico di Centro e San Valentino credo che sei andato a fare la misurazione nel momento migliore in quanto dopo probabilemnte il cielo si è coperto..... Se fosse rimasto sereno i -5° erano alla portata e forse anche sotto.

                                Visto ormai che molti di noi sono attrezzati possiamo considerare aperto il campionato winter 2016/2017 delle minime più basse sotto i 200 m s.l.m. Ho scelto 200 per coinvolgere anche i trentini di Trento.
                                Last edited by Massimo M.; 15-11-2016, 09:38.
                                non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

                                Comment

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