Un caloroso saluto a tutti gli amici meteofili e meteo appassionati, un grazie e un saluto particolare a Emanuele che ogni tanto doverosamente mi ricorda di scrivere due righe su questo bellissimo forum (ma la routine lavorativa quotidiana è spesso nemica ). Semmai ci fosse ancora qualche scettico sul “forcing” antropico climatico, deve mettere un altro tassello a favore di questa ipotesi. Infatti anche novembre (dopo ottobre) è risultato decisamente anomalo specie per le temperature massime. In attach ho messo le anomalie mensili per la stazione di Verona Villafranca e si vede chiaramente che eccetto febbraio, marzo e più consistentemente agosto, tutti gli altri mesi sono risultati avere un anomalia positiva. Il fenomeno ovviamente è a scala regionale, il collega Luca Mercalli mi ha trasmesso un comunicato stampa (che penso possiate anche trovare sul sito di Nimbus) che evidenzia come l’autunno 2006 sia stato il più caldo da 150 anni su tutta la Pianura Padana Anche la prima decade di dicembre, sempre presso la stazione di Verona Villafranca non sembra scostarsi da tale andamento: rispetto ai +7.3°C di paragone, abbiamo realizzato +11.9 , cioè ben 4.6°C in più. Per le previsioni le notizie non sono confortanti per noi amanti della neve, dopo la spolverata sul Baldo e Carega, non si attendono altre precipitazioni significative almeno fin dopo Natale(salvo improbabili grossi errori modellistici).Le ultime mappe GFS qui accluse prospettano, infatti, la presenza costante di un campo anticiclonico che apporterà un massimo caldo in montagna per questo fine settimana (+5°C a 1500 m)con una parentesi fredda per l’ingresso della bora per lunedì-martedì prossimi. Anche tale ricorrente presenza anticiclonica è uno dei tanti scenari già indicato dai cambiamenti climatici ed illustrati (velocemente) nella conferenza del 28 Ottobre scorso organizzata dall’associazione Estremi di Meteo4: in sintesi l’alterazione della circolazione generale dell’atmosfera per il maggior riscaldamento planetario porta ad una maggior consistenza ed estensione degli anticicloni dinamici dell’Atlantico e del Pacifico e conseguente spostamento verso nord dei flussi perturbati.
Un super saluto a tutti e ci sentiamo per gli auguri di Natale e per fare il punto della situazione sperando in una modfica dei modelli a lunga scadenza
a presto
Paolo Frontero
Un super saluto a tutti e ci sentiamo per gli auguri di Natale e per fare il punto della situazione sperando in una modfica dei modelli a lunga scadenza
a presto
Paolo Frontero
,anche se pragmaticamente
!
) in quanto le avvezioni calde dai quadranti meridionali, a causa della differenza di acc. di Coriolis, da nulla all'equatore a via via crescente fino a massima sui poli) determina una rotazione verso destra, ovvero un'avvezione di vorticità negativa, anticiclonica. Già l'aria calda in quota è di per sè stessa stabilizzante, se in più è accompagnata da vorticità negativa... alè!
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