Se questa è la tua prima visita, assicurati di controllare le FAQ cliccando sul link qui sopra. Potrebbe essere necessario registrarsi prima di poter postare: clicca sul link registrati qui sopra per procedere. Per iniziare a vedere i messaggi, seleziona un forum che vuoi visitare dalla lista qui sotto.
Nowcasting : Monitoriamo il peggioramento odierno!
si, però a vedere il basso veneto (tipo vedo rovigo da meteoveneto 73.6mm)....
mi vien proprio da piangere!!
Ma sono casualità.
La ruota gira un colpo piove più da una parte un colpo dall'altra.
Così come per un anno più secco in un punto un anno meno dall'altro.
Poi alla fine la media è sempre quella pur con alti e bassi.
Piccolo esempio:
il 2003 Verona città vide accumuli da deserto,meno anche del resto del veneto.
Il 2004/5 e parte del '06 accumuli da record con il basso veneto alla finestra.
Da fine '06 ad oggi invece il basso veneto è tornato in auge(non per tutti,ma per tanti) e la mia zona al palo.
Ma prima o poi cambia di nuovo.
Questo accade con la pioggia naturalmente e naturalmente non con la neve.....
si, ma io con i temporali sono stato decisamente sfortunato anche lo scorso anno, e comincare così la nuova stagione non è che sia proprio il massimo, ieri un temporale è arrivato a pochi km da me poi è sparito nel nulla, oggi mi son preso le briciole...va beh...comunque c'hai ragione tu, prima o poi arriverà anche il mio turno!!
Sant'Ambrogio caduti sino ad ora 11mm...direi visto i tempi che corrono niente male...
Chicco.
Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR) alt. 160m, latitudine 45°31' 0''N; longitudine 10° 50' 0'' E; rilevazione temperatura con sensore in schermo solare Davis
Queste mappe rendono giustizia di gran parte del peggioramento:
Qui sopra siamo a 975hpa, oltre al dettaglio straordinario di questo LAM, potete facilmente vedere et l'afflusso di aria instabile dall'Adriatico et correnti generalmente orientali su gran parte del Veneto e dunque, del Veronese.
I colori della mappa rappresentano la temperatura potenziale prevista dal modello alla quota di 975hpa per le 16UTC di oggi.
E' ben evidente l'aria instabile che risale da SE e va ad alimentare la gran parte dei fenomeni avvenuta nella pianura Veneta.
Con la seconda mappa saliamo appena un pò di quota, andando a 950 hpa...i parametri plottati sono gli stessi ma ben si nota un aumento dei vettori vento sul Veronese, indice di correnti più tese a quella quota.
Ben visibile, ancora, l'entrata di aria più instabile da SE.
Il vento però non era negativo sino a quote molto elevate, tanto è vero che già a 850 la rotazione da SE è marcata, la combinazione di queste correnti ha favorito precipitazioni più blande ( ben visibili dal alto punto di saturazione odierno su gran parte del NW della provincia ) nel veronese ma certo non è la causa prima del debole peggioramento veronese.
Ma non è finita qui...perchè nel Veneto centro occidentale ha piovuto davvero così poco?
Il vento orientale alle medie-basse quote da solo non è in grado di spiegare questa fenomenologia, serve un secondo elemento fondamentale...( Grande Massimo!! )
Ecco allora che uno sguardo ad una mappa di Rh a 900hpa, delle ore 13 e 14Z permette di vedere una risalita di aria secca da mezzogiorno che va propio ad anteporsi ( deviandoli ed impoverendoli ) ai vari temporali, anche violenti, in arrivo da occidente..
Qui siamo alle 14Z
E qui alle 15Z
Dunque sorge il dubbio...ma che sia fhoen Appenninico?
Questa mappa pare davvero utile a riguardo: la posizione particolarmente defilata del centro di bassa pressione in quota, ormai staccato dal flusso portante della Js polare, ha favorito correnti da SW tese a 500HPA.
Se guadate bene nel dettaglio potete già vedere in questa mappa delle piccole "zigrinature" dove il flusso atmosferico interseca gli Appennini Emiliani e le Alpi Liguri, segno che l'aria subisce un primo ( anche se debole), forcing orografico dal basso per onde trasversali che hanno velocità di fase diretta verso l'alto.
Dunque l'aria si mette a "vibrare", dal basso il fluido sottostante la spinge verso l'alto, dall'altro capo il tappo formato dalle quote superiori e dalle forze di galleggiamento vorrebbe riportarla verso il basso.
Scendiamo un pò di quota ed entriamo nel campo d'azione diretto degli Appennini, ovvero a 1500mslm circa...qui l'interazione del flusso atmosferico con l'orografia è evidente ed intensa:
Qui la "zigrinatura" delle isoipse è palese!
Essa, tagliando propio a fettine una disquisizione scientifica altriementi abbastanza articolata, indica che l'aria si accumola sul versante sopravento alla catena montuosa appeninica mentre tende a "diluirsi" sottovento alla stessa, generando una compresisone adiabatica che tende ad inalzare, inesorabilemente, il punto di saturazione.
Si crea cos' una lama di aria secca, in movimento con il flusso principale, in grado di muoversi al di sopra della preesistente aria umida, un pò come accade con lo "scarto da stau Valpolicellese".
Comment