Preso liberamente, previa autorizzazione, dal documento PDF di Silvano Bencivelli (responsabile Acque Costiere servizio risorse idriche provincia di Ferrara) presentato durante il convegno "I cambiamenti climatici: la provincia di Ferrara tra mitigazione ed adattamento".
Per controllare il fenomeno si stanno installando una nuova stazione a Porto Garibaldi.
Così da avere una rete completa di rilevazioni per avere un dato realistico dell'effetiva ingressione della acqua marina nei canali.
Ecco la strumentazione:

Questa la attuale rete di monitoraggio:

Questa l'escursione del cuneo salino a Po di Volano, e notare che il 2003 non è per nulla un caso isolato..

Qui invece siamo a Po di Goro.. dove le cose non vanno meglio, 25 Km di risalita del cuneo salino nel 2003 e nel 2006!!

E qui invece vediamo come il livello del Po nei momenti critici dei prelievi si rifletta in un'enatrata più elevata del flusso marino verso l'interno.
Al contrario nei periodi con portata maggiori il cuneo salino è minore. Ma questo è ovvio.

Un problema quindi che ogni anno si ripresenta, in questo periodo anzi si accentua vista il decifit idrico tutt'ora presente nel bacino del più lungo fiume italiano! E siamo agli inizi di un'estate (in realtà siamo in primavera ma tant'è che sembra comunque estate) che si presenta come infuocata anche dopo aver letto le previsioni stagionali di Andrea Bascarin.
Dovremo cercare soluzioni per evitare i disastri tante volte paventati anche dal nostro buon Sas!
Molti acquedotti costieri ma anche i primi paesi all'interno, visto che il cuneo salino può penetrare fino a 20-25Km, prendono acqua dal Po e sapere che un giorno dal rubinetto potrebbe scendere acqua già pronta da scaldare e buttarci la pasta senza doverla salare potrebbe essere un grosso problema.
Per controllare il fenomeno si stanno installando una nuova stazione a Porto Garibaldi.
Così da avere una rete completa di rilevazioni per avere un dato realistico dell'effetiva ingressione della acqua marina nei canali.
Ecco la strumentazione:

Questa la attuale rete di monitoraggio:

Questa l'escursione del cuneo salino a Po di Volano, e notare che il 2003 non è per nulla un caso isolato..

Qui invece siamo a Po di Goro.. dove le cose non vanno meglio, 25 Km di risalita del cuneo salino nel 2003 e nel 2006!!

E qui invece vediamo come il livello del Po nei momenti critici dei prelievi si rifletta in un'enatrata più elevata del flusso marino verso l'interno.
Al contrario nei periodi con portata maggiori il cuneo salino è minore. Ma questo è ovvio.

Un problema quindi che ogni anno si ripresenta, in questo periodo anzi si accentua vista il decifit idrico tutt'ora presente nel bacino del più lungo fiume italiano! E siamo agli inizi di un'estate (in realtà siamo in primavera ma tant'è che sembra comunque estate) che si presenta come infuocata anche dopo aver letto le previsioni stagionali di Andrea Bascarin.
Dovremo cercare soluzioni per evitare i disastri tante volte paventati anche dal nostro buon Sas!
Molti acquedotti costieri ma anche i primi paesi all'interno, visto che il cuneo salino può penetrare fino a 20-25Km, prendono acqua dal Po e sapere che un giorno dal rubinetto potrebbe scendere acqua già pronta da scaldare e buttarci la pasta senza doverla salare potrebbe essere un grosso problema.

Comment