Ingressione marina sui rami del delta del Po

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  • Icecube
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    • Jun 2006
    • 9399

    Ingressione marina sui rami del delta del Po

    Preso liberamente, previa autorizzazione, dal documento PDF di Silvano Bencivelli (responsabile Acque Costiere servizio risorse idriche provincia di Ferrara) presentato durante il convegno "I cambiamenti climatici: la provincia di Ferrara tra mitigazione ed adattamento".

    Per controllare il fenomeno si stanno installando una nuova stazione a Porto Garibaldi.
    Così da avere una rete completa di rilevazioni per avere un dato realistico dell'effetiva ingressione della acqua marina nei canali.
    Ecco la strumentazione:


    Questa la attuale rete di monitoraggio:



    Questa l'escursione del cuneo salino a Po di Volano, e notare che il 2003 non è per nulla un caso isolato..



    Qui invece siamo a Po di Goro.. dove le cose non vanno meglio, 25 Km di risalita del cuneo salino nel 2003 e nel 2006!!



    E qui invece vediamo come il livello del Po nei momenti critici dei prelievi si rifletta in un'enatrata più elevata del flusso marino verso l'interno.
    Al contrario nei periodi con portata maggiori il cuneo salino è minore. Ma questo è ovvio.




    Un problema quindi che ogni anno si ripresenta, in questo periodo anzi si accentua vista il decifit idrico tutt'ora presente nel bacino del più lungo fiume italiano! E siamo agli inizi di un'estate (in realtà siamo in primavera ma tant'è che sembra comunque estate) che si presenta come infuocata anche dopo aver letto le previsioni stagionali di Andrea Bascarin.
    Dovremo cercare soluzioni per evitare i disastri tante volte paventati anche dal nostro buon Sas!
    Molti acquedotti costieri ma anche i primi paesi all'interno, visto che il cuneo salino può penetrare fino a 20-25Km, prendono acqua dal Po e sapere che un giorno dal rubinetto potrebbe scendere acqua già pronta da scaldare e buttarci la pasta senza doverla salare potrebbe essere un grosso problema.
    - Luca -
    Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve
  • sassetto
    Utente Registrato
    • Jun 2006
    • 7878

    #2
    Chioggia prende l'acqua dall'Adige. La situazione, come dissi tempo fa, è stata leggermente arginata spostando la bocca di captazione parecchie centinaia di metri più a monte ma purtroppo sempre a valle della confluenza Canal Di Valle-Adige: il Canal di Valle, lo ricordo, è un taglio che unisce il Brenta all'Adige e purtroppo in certe condizioni porta nell'Adige l'acqua salata che risale il Brenta e la fa arrivare a monte della nuova bocca di captazione. Purtroppo non è possibile andare più avanti con la nuova presa perchè i lavori sarebbe insormontabili: oltre alla lunghezza, bisogna pure superare anche le chiuse del Canal Di Valle.
    Un piccolo passo è stato fatto due anni fa creando una lunghissima conduttura che da Venezia, lungo tutta la Romea, porta un minimo quantitativo d'acqua al nostro acquedotto. E' poca però piuttosto che niente...
    Speriamo di non ritornare alle autobotti come nel 2003.
    Poche ma bone.
    .
    Nuovo sito MeteoChioggia - MeteoVeneto

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    • Icecube
      Utente Registrato
      • Jun 2006
      • 9399

      #3
      Originariamente inviato da sassetto
      Chioggia prende l'acqua dall'Adige. La situazione, come dissi tempo fa, è stata leggermente arginata spostando la bocca di captazione parecchie centinaia di metri più a monte ma purtroppo sempre a valle della confluenza Canal Di Valle-Adige: il Canal di Valle, lo ricordo, è un taglio che unisce il Brenta all'Adige e purtroppo in certe condizioni porta nell'Adige l'acqua salata che risale il Brenta e la fa arrivare a monte della nuova bocca di captazione. Purtroppo non è possibile andare più avanti con la nuova presa perchè i lavori sarebbe insormontabili: oltre alla lunghezza, bisogna pure superare anche le chiuse del Canal Di Valle.
      Un piccolo passo è stato fatto due anni fa creando una lunghissima conduttura che da Venezia, lungo tutta la Romea, porta un minimo quantitativo d'acqua al nostro acquedotto. E' poca però piuttosto che niente...
      Speriamo di non ritornare alle autobotti come nel 2003.
      Luca, il fatto che più mi allarma è che ormai non servono più situazioni così estreme come il 2003 per generare simili emergenze.
      Ma semplicemente un periodo un po' più sottomedia pluviometrica del normale in un periodo estivo.. visto che comunque veniamo da mesi di scarsissima pioggia!
      - Luca -
      Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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      • Simone
        Utente Registrato
        • Jun 2006
        • 8100

        #4
        Il problema Ice è che un pò ovunque in pianura Padana i bilanci di falda sono in rosso acuto da tempo, molto tempo!
        Ecco quindi che basta un periodo senza pioggie anche apparentemente non intenso ( non è questo il caso) che la portata di fiumi e laghi si abbassa vistosamente!
        Insomma viviamo in una situazione di deficit idro-pluivometrico "cronico", con una origine acuta nella situazione drammatica dei nostri apparati glaciali.


        Appassionato di meteorologia!

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        • Simone
          Utente Registrato
          • Jun 2006
          • 8100

          #5
          Con il Garda siamo in una fase di ripresa dopo le precipitazioni dei giorni scorsi ma per gran parte dell'anno abbiamo misurato valori BEN sotto media, con punte paragonabili ai grandi minimi storici.

          Appassionato di meteorologia!

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          • #6
            Interessante...ottimo Ice!!

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