Neve del 26-27 Gennaio 06. Microclimi a confronto!

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  • Angelo
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 12323

    #76
    Originariamente inviato da daverose240573
    A Montecchio ne fa ovviamente di più, rispetto a VI-Città, per l'ostacolo indotto dalla presenza di 2 colli: il M.Comunale a Sud (340 m slm) e Il M.dei Castelli a Nord (265 m).
    Ostacoli irrisori, certo, ma un minimo di sollevamento lo danno ... NON alle correnti al suolo, ma a quelle poste alle quote superiori.
    Sollevamento sia direttamente imposto dall'ostacolo orografico di cui sopra, come detto, e in minor parte provocato dal restringimento della sezione del flusso di correnti (NON al suolo, ripeto) provenienti franche dai quadranti orientali, restringimento che impone un guadagno di en potenziale al flusso stesso con sollevamento.

    Risulta una differenza di prp di VI-Città risp a Quinto per un motivo, ed una differenza di prep di Montecchio rispetto a VI-Città per un motivo diverso dal primo.

    Continuo a sottolineare (in base ai dati orari di ogni qualsivoglia parametro meteo, non solo delle precipitazioni) come tali differenze non si sviluppano gradualmente nelle conginugenti VI-Montecchio e VI-Quinto... ma sono ben concentrate in definite aree.
    Ogni peggioramento fa storia a se, verissimo, ma tali risultati (in termini di prp, T, HR, ventilaz al suolo) si sono già visti diverse volte. Tanto valeva cominciare ad analizzarli nel dettaglio, cosa che da 5-6 mesi, oramai, sto facendo.
    Questione, per me, risoltissima!!
    Ciao!!
    Davide V
    Davide non vedo come il Monte Comunale possa creare un effetto stau, per quanto piccolo visto che si staglia di 300m e neanche rispetto alla pianura adiacente, per Montecchio Maggiore.La direzione delle correnti non è assolutamente compatibile con questa ipotesi. L'unico che può dare stau e il Monte Castelli. Ora questo monte si staglia di 200m rispetto alla pianura, di questi 200m un tot va tolto poichè le correnti da ENE al suolo sono assenti ed iniziano solo sopra una certa quota (50m?) Quindi 150m di ostacolo determinano un gap precipitativo (in questo caso nivometrico) chiaro e distinto e non graduale?
    Al solito invidio le tue certezze Davide circa la mancanza di effetto imbuto.
    https://www.meteoarena.com/

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    • Simone
      Utente Registrato
      • Jun 2006
      • 8100

      #77
      Attenzione che secondo me stiamo parlando di cose molto simili
      Che il monte Comunale certo non possa da solo fare uno stau in grado di spiegare l'acme di precipitazioni in zona Montecchio Brendola è cosa chiara e non capisco su cosa Davide fondi questa ipotesi.
      E' l'orografia nel suo complesso della zona che va ad interferire, positivamente, con le precipitazioni della zona, sollevando la massa d'aria verso l'alto in seno ad una restrizione delle sezione e, certo, anche ad una importante spinta orografica..non certo una singola montagnola tra l'altro mal disposta in seno alle correnti e che è in grado, nella migliore delle ipotesi, di offrire 250m di stau.


      Appassionato di meteorologia!

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      • daverose240573

        #78
        Concetto che avevo già espresso in più occasioni:
        -sul sollevamento imposto da un'altura di ridotte dimensioni: dovevate vedere cosa combinavano i Colli Berici la mattina del 27 Dicembre 2005 quando, con palese scarsità di precipitazioni a VI-Città, Quinto, Cavazzale, Sandrigo, ecc, ben si notava la costante presenza di praecipitazio nevose verso Perarolo, Arcugnano, Villabalzana, ecc.
        Stesso discorso da metà giornata del 28 Febbraio 2004 sino a pomeriggio inoltrato...
        Vabbé, detta cosi' non dice nulla, certe cose bisogna osservarle per molto, moltissimo tempo.
        Perché Angelo dici che la direzione delle correnti non é compatibile con le alture circostanti Montecchio?
        A livelli assai prossimi al suolo erano tali correnti provenivano continuamente dai quadranti orientali (NE, ENE prevalenti) e gli effetti mi pajono assai chiari.
        Non ho detto "mancanza" di un effetto imbuto (ecco, il termine "imbuto" non mi pare approrpiato, dato che un imbuto si realizza fisicamente in 3D, mentre qui si ha un restringimento di sezione in 2D), ho solo detto che il sollevamento delle correnti é "in minor parte provocato da... ecc ecc".
        Infatti, se vogliamo paragonare il un flusso di correnti ad un flusso d'acqua (paragone che ben tiene, dato che l'aria e' un fluido), il guadagno a monte di energia potenziale da parte del flusso a causa di un restringimento di sezione é ASSAI GRADUALE (basti osservare il profilo energetico del pelo libero dell'acqua calcolato per restringimento di sezione)... e quindi gli effetti di tale sollevamento in guisa di masse d'aria sarebbero disposti ad un graduale aumento delle precipitazioni da Est verso Montecchio... ma così non é (o se lo é si nota ben poco), in quanto ben evidente, da VI-Ovest verso Montecchio (caselli autostradali) é la differenza di neve al suolo visibile poco prima del curvone di Altavilla verso l'uscita stessa di Montecchio.
        Differenza che si nota in tali configurazioni, senz'altro.
        Ribadisco come la direzione presa dal sottoscritto per la valutazione della fenomenologia occorsa in questi 3 gg sia ben definita, da me come da Sergio e Leonardo, persone con le quali da buoni mesi stiamo lavorando per tale scritto.
        Ciao!!
        Davide V

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        • Angelo
          Consiglio direttivo
          • Jun 2006
          • 12323

          #79
          Originariamente inviato da daverose240573
          Concetto che avevo già espresso in più occasioni:
          -sul sollevamento imposto da un'altura di ridotte dimensioni: dovevate vedere cosa combinavano i Colli Berici la mattina del 27 Dicembre 2005 quando, con palese scarsità di precipitazioni a VI-Città, Quinto, Cavazzale, Sandrigo, ecc, ben si notava la costante presenza di praecipitazio nevose verso Perarolo, Arcugnano, Villabalzana, ecc.
          Stesso discorso da metà giornata del 28 Febbraio 2004 sino a pomeriggio inoltrato...
          Vabbé, detta cosi' non dice nulla, certe cose bisogna osservarle per molto, moltissimo tempo.
          Davide come puoi paragonare un rilievo come il Monte Castelli con una "mini catena" come i Berici? E' come paragonare una Punto con una F1.

          Originariamente inviato da daverose240573
          Perché Angelo dici che la direzione delle correnti non é compatibile con le alture circostanti Montecchio?
          A livelli assai prossimi al suolo erano tali correnti provenivano continuamente dai quadranti orientali (NE, ENE prevalenti) e gli effetti mi pajono assai chiari.
          Il Monte Comunale sarebbe capace di generare un pò di stau, e comunque poco visto l'altezza, con correnti da N NW più che da NE. In ogni caso Montecchio non sarebbe certo la zona a beneficiarne maggiormente. Con correnti da NE, a mio modo di vedere, ne il Monte Castelli ne il Monte Comunale da soli possono spiegare nulla ma è tutta la conformazione orografica del crinale nord dei Berici e delle prime colline lessiniche che determina il maggior sollevamento in loco. Ovviamente la zona di Montecchio presenta il massimo ristringimento per cui il sollevamento sarà massimo.

          La calma di vento di Vicenza è sicuramente da associarsi ad una zona di convergenza al suolo che ben spiega et la calma di vento et le maggiori precipitazioni per sollevamento di masse d'aria. Ma distinguere tra stau da monte Castelli e Monte Comunale e convergenza o "imbuto" che dir si voglia mi pare assolutamente scorretto.
          https://www.meteoarena.com/

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          • daverose240573

            #80
            Solita mega risposta del sottoscritto persa dall'invito a riloggarmi e a contattare l'amministratore di vbullettin... boh.
            Cmq Angelo ci sono parecchi punti di domanda sul tuo ultimo mess.
            NW a Montecchio, paragoni F1-Punto, ecc.
            Bisogna avere ben presente gli effetti per fondare delle deduzioni, e dar meno peso alle mappe (che tra l'altro presentano pure grossolani errori).
            Ciao, a presto!!
            Davide V

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            • Angelo
              Consiglio direttivo
              • Jun 2006
              • 12323

              #81
              Che problemi hai Davide? Ti capita spesso? Nel caso si dovesse ripetere di nuovo dimmelo che controllo se ci sono problemi nel tuo account.
              https://www.meteoarena.com/

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              • Simone
                Utente Registrato
                • Jun 2006
                • 8100

                #82
                Originariamente inviato da daverose240573
                Solita mega risposta del sottoscritto persa dall'invito a riloggarmi e a contattare l'amministratore di vbullettin... boh.
                Cmq Angelo ci sono parecchi punti di domanda sul tuo ultimo mess.
                NW a Montecchio, paragoni F1-Punto, ecc.
                Bisogna avere ben presente gli effetti per fondare delle deduzioni, e dar meno peso alle mappe (che tra l'altro presentano pure grossolani errori).
                Ciao, a presto!!
                Davide V
                Davide, è da un pezzo che non stiamo guardando le mappe, fidati!
                Appassionato di meteorologia!

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                • daverose240573

                  #83
                  Un dato su tutti, tra le 16 del 26 Gennaio e le 8 del 27 Gennaio.
                  Quinto 13-14 cm di neve e 18 mm equivalenti.
                  Vicenza Osp 25,5 cm complessivi cumulati e 36 mm equivalenti.
                  Montecchio "33 cm di neve", nn é dato a sapere se spessore max o complessivi cumulati.
                  Bon: in 8 km di distanza 18 mm di differenza (tra Quinto e VI-Osp), in 15 km di distanza 8 cm di differenza (tra VI-Osp e Montecchio)... causa anche T leggerm più bassa a Montecchio Maggiore (mentre Quinto e VI-Città a T simili).
                  E' chiaro come il sole che queste 2 differenze non provengono dallo stesso motivo!!!
                  Provo a dare l'invio al messaggio, altrim perdo tutto.
                  Ciao!!
                  Davide V

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                  • daverose240573

                    #84
                    Originariamente inviato da Simone
                    Davide, è da un pezzo che non stiamo guardando le mappe, fidati!
                    Si, ma allora su che base Angelo dice che a Montecchio arriva un improponibilissimo NW???
                    NW a Montecchio??
                    Ciao!!
                    Davide v

                    Comment

                    • Angelo
                      Consiglio direttivo
                      • Jun 2006
                      • 12323

                      #85
                      Davide non ho detto che a Montecchio arriva un' improbabile NW quanto che per avere un effettivo effetto stau per Monte Comunale ci vorrebbero correnti da NW più che da NE. Evidentemente mi sono espresso male!!!

                      In ogni caso, se non ricordo male, proprio a Montecchio il vento ha spirato molto debolmente, in alcuni momenti, proprio da NW. Prova a darci un'occhiata, mi sembra di ricordare così ma nn ci giurerei.
                      https://www.meteoarena.com/

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                      • daverose240573

                        #86
                        Un NW debole a Montecchio puo' essere solo al suolo, debolissimo e solo a tratti, proveniente dal bordello orografico della giunzione Valle Agno-Val Chiampo. Trascurabile effetto locale, quindi.
                        Mentre dagli evidenti effetti termo-precipitativi occorsi in quelle aree l'unica (e più equilibrata, dato l'evidente regime delle correnti ai vari livelli) soluzione é da ricercarsi nel disturbo orografico della coppia Castelli-Comunale alla componente nord-orientale sui bassi strati.
                        Soluzione semplicissima e confacente a ciò che é successo nei siti adiacenti (Montebello a sx, VI-Città a dx).
                        Ciao!!
                        Davide V

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                        • Simone
                          Utente Registrato
                          • Jun 2006
                          • 8100

                          #87
                          Trallalero trallallà riporto in auge questo post mai del tutto dimenticato.
                          Fonte dati Arpav

                          Se non erro si era già discretamente parlato di un debole effetto catabatico indotto da ventilazione "settentrionale" lungo la linea della pedemontana vicentina in occasione dell'importante nevicata del 26/27, specificatamente nella tarda serata del 26.

                          Ho trovato della documentazione riguardante tale episodio relativamente alla stazione di Breganze, cittadina coinvolta non con la stessa intensità delle località immediatamente a NE ma che può essere cmq un buon riferimento per l'eppisodio.
                          Ricrodo che la tesi più acreditabile nella genesi di tale fenomeno vede coinvolta una marcata componente settentrionale delle correnti da 900hpa a 850hpa nell'episodio nevoso della tarda serata del 26.
                          L'interazione di queste correnti con l'orografia "perpendicolare" a NE della pedmontana vicentina può aver bene prodotto una catabasi dei venti su tale zona.

                          I dati in mio possesso, zona Breganze, certificano quanto segue, userò una cadenza oraria per gli stessi:

                          Temperature:

                          Ore 19: -1.5
                          Ore 20 -1.1
                          Ore 21 -0.1
                          Ore 22 0.6
                          Ore 23 0.6
                          Ore 00 0.4
                          Ore 01 0.0
                          Ore 02 00


                          Si nota quindi una distribuzione molto particolare dele temperature che tendono a mostrare un forte e repentino riscaldamento verso le ore 20 e seguenti, raggiungono il "top" alle 23 e poi ridiscendono nelle ore successive "calmierandosi" all'incirca intorno agli 0°c.

                          Sorge quindi spontaneo domandarsi la causa di tale riscaldamento.

                          Vediamo i venti:

                          Ore 19 NNO 0.1 m/s
                          Ore 20 NNO 0.4 m/s
                          Ore 21 ENE 0.7 m/s
                          Ore22 ENE 1.1 m/s
                          Ore 23 ENE 1.4 m/s
                          Ore 00 ENE 0.6 m/s
                          Ore 01 N 0.4 m/s
                          Ore 02 NO 0.2 m/s

                          Si nota chiaramente come, con la rotazione ad ENE della massa d'aria, la sua temperatura va aumentando vistosamente troppo per spiegarsi il tutto con il semplice attrito prodotto dall'aria in movimento sul suolo.
                          Quando invece le correnti tornano a disporsi da N-NO, praticamente fermandosi, la temperatura rinizia a scendere e da quel che ricordo, a nevicare.

                          Ecco le umidità relative misurate:
                          Ore 19 93%
                          Ore 20 94%
                          Ore 21 95%
                          Ore 22 94%
                          Ore 23 92%
                          Ore 00 90%
                          Ore 01 93%
                          Ore 02 94%

                          All'osservatore attento potrebbe non essere sfuggito che la massima temperatura viene registrata sia alle ore 22 che alle 23, mentre le massime raffiche di vento soffiano solo alle 23.
                          Personalmente mi spiego questi dati con la posizione, all'estremità della zona interessata alla catabasi, dell'abitato di Breganze e della stazione di riferimento.
                          IN questa zona il riscaldamento avviene si ancora per compressione ma anche, e credo soprtutto per il fatto di trovarsi alla fine di quel cammino che l'aria più secca e mite percorre scendendo lungo la linea pedemontana.

                          Anche l'umidità mostra un leggero ritardo rispetto alla rotazione e all'intensità dei venti, anche se il picco negativo del 90% alle ore 00 si verifica esattamente quando il vento da ENE ha quasi esaurito il suo compito.
                          Siamo quindi in presenza dell'aria più secca dell'episodio.

                          Discorso concluso?
                          Tutt'altro!

                          Sappiamo poco o nulla di quello che avviene appena all'interno delle prealpi e quali sono precisamente ( nel senso geografico) i meccanismi che portano alla formazione di tali correnti asciutte.
                          In particolare, l'evento catabatico che ha interessato la parte sud di Bassano condivide la stessa origine del vento su Breganze o, pur essendo indotta da correnti eguali sono di causa orografica diversa?
                          ( cosa che credo)!

                          Last edited by Simone; 27-09-2006, 18:36.
                          Appassionato di meteorologia!

                          Comment

                          • Simone
                            Utente Registrato
                            • Jun 2006
                            • 8100

                            #88
                            Mi voglio pubblicamente scusare con Arpav per la dimenticanza di non aver inserito la fonte nei dati sopra citati.
                            Si è trattato, purtroppo, di una mia personale distrazione.
                            Appassionato di meteorologia!

                            Comment

                            • lamiera
                              Socio Estremo Meteo4
                              • Jun 2006
                              • 13034

                              #89
                              Originariamente inviato da Simone
                              Mi voglio pubblicamente scusare con Arpav per la dimenticanza di non aver inserito la fonte nei dati sopra citati.
                              Si è trattato, purtroppo, di una mia personale distrazione.
                              Ma ti pensa ! Desso go capio el polveron !
                              SO MASSA VECIO PER PERDERE "TEMPO" !

                              Comment

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