Se questa è la tua prima visita, assicurati di controllare le FAQ cliccando sul link qui sopra. Potrebbe essere necessario registrarsi prima di poter postare: clicca sul link registrati qui sopra per procedere. Per iniziare a vedere i messaggi, seleziona un forum che vuoi visitare dalla lista qui sotto.
Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane
Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane
Ancora molto interessanti i dati di ieri 8 dicembre presi dal Consorzio Soave.
Minime: -5.9 Monteforte Taiola
-5.8 MOntecchia
-5.7 Ca Dellara
-5.5 Cazzano
Tutte località al limite o fuori dalla nebbia.
Interessante notare come tutte le località interessate dalla nebbia (seppur fredda!!!), dopo aver raggiunto la minima intorno alle ore 24, vedono risalire lentamente e inesorabilmente la temperatura da valori di -5°C (ore 24) a valori intorno a -3°C (ore 8.00).
Al contrario, le località non interessate dalla nebbia come Illasi, Brognoligo, Montecchia di Crosara, partono da valori intorno a 0°/-1°C alle ore 24, per arrivare in minima verso le ore 8.00 di mattina.
Sembra tutto normale, però mi aspettavo che in presenza di nebbia "fredda" con colonna d'aria sovrastante molto secca (!!) vi fosse un'amplificazione del raffreddamento, invece l'effetto serra prevale anche in queste condizioni, sempre e comunque.
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
Ancora molto interessanti i dati di ieri 8 dicembre presi dal Consorzio Soave.
Minime: -5.9 Monteforte Taiola
-5.8 MOntecchia
-5.7 Ca Dellara
-5.5 Cazzano
Tutte località al limite o fuori dalla nebbia.
Interessante notare come tutte le località interessate dalla nebbia (seppur fredda!!!), dopo aver raggiunto la minima intorno alle ore 24, vedono risalire lentamente e inesorabilmente la temperatura da valori di -5°C (ore 24) a valori intorno a -3°C (ore 8.00).
Al contrario, le località non interessate dalla nebbia come Illasi, Brognoligo, Montecchia di Crosara, partono da valori intorno a 0°/-1°C alle ore 24, per arrivare in minima verso le ore 8.00 di mattina.
Sembra tutto normale, però mi aspettavo che in presenza di nebbia "fredda" con colonna d'aria sovrastante molto secca (!!) vi fosse un'amplificazione del raffreddamento, invece l'effetto serra prevale anche in queste condizioni, sempre e comunque.
La nebbia non è che raffdredda ma ha un effetto albedo cioè riflette la radiazione. Di notte non è efficace nel raffreddamento anzi si raffreddano maggiormente le superfici prive di nebbia e magari con aria secca. Mentre di giorno ha un effeddo albedo quasi dal 50 al 80% della radiazione solare in base alle frequenze d'onda (complessivamente è maggiore della neve vedi grafico). Nelle ore notturne il modesto spessore della nebbia nelle aree pedemontane fa si che l'effetto serra non sia totale ma rimane una piccola finsetra aperta che consente comunque una dispersione radiativa tra suolo e spazio (raffreddamento pù lento). Nel caso di notte si dovessero formare le galaverne l'effetto serra si riduce in quanto i cristalli di ghiaccio lasciano una finestra più ampia nell'IR. Questa mattina nelle zone di san Martino soggette a Galaverna la temperatura era più basse rispetto alle zone della bassa di Caldiero che in genere sono più fredde di 2°rispetto a San Martino. Quindi secondo me il maggior raffreddamento della pedemontana va visto come bilancio radiativo complessivo (diurno/notturno).
Prendo ora quello che accade nella pedemontana est tra San Martino e Caldiero: La nebbia rimane fino alle 11-12, poi si dirada e avviene l'irragiamento solare e alla sera riappare verso le 16-18. Quindi rispetto alle aree prive di nebbia accade che il mattino si perde quasi tutto l'irraggiamento solare (rimangono più fredde) mentre la sera prima della riformazione della nebbia il raffreddamento radiativo è paragonabile a quello delle aree prive di nebbia. Quando la nebbia si riforma l'irraggiamento rimane ma viende depotenziato dall'effetto serra della nebbia.
Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane
Finalmente si possono aggiornare i dati delle minime più basse nelle zone più fredde dell'alta pianura est - veronese..
Colognola Fornello: -10.6° (1/1/17)
Monteforte Taiola (vicino a Sarmazza): -10° (1/1/17)
Monteforte D'Alpone: -9.8° (1/1/17)
Colognola Cadellara: -8.7° (")
San Martino (Marcellise media valle): -8.5° (")
Belfiore: -7.3° (")
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
Finalmente si possono aggiornare i dati delle minime più basse nelle zone più fredde dell'alta pianura est - veronese..
Colognola Fornello: -10.6° (1/1/17)
Monteforte Taiola (vicino a Sarmazza): -10° (1/1/17)
Monteforte D'Alpone: -9.8° (1/1/17)
Colognola Cadellara: -8.7° (")
San Martino (Marcellise media valle): -8.5° (")
Belfiore: -7.3° (")
Ciao Flavio per aggiornare intendi che fino ad ora sono i valori più alti registrati?
Re: Mappatura delle zone fredde da inversione nella pianura e valli pedemontane
Sarei interessato a comprare un datalogger (ne ho già visti alcuni online tra i 30-60 euro) per monitorare una zona fredda tra Settimo e Pescantina vicino all'Adige. Me lo consigliate? Non ho tempo purtroppo di andare a controllare spesso con una sonda,volevo qualcosa da lasciare lì e poi guardarmi i dati con calma,perciò pensavo al datalogger.
Sarei interessato a comprare un datalogger (ne ho già visti alcuni online tra i 30-60 euro) per monitorare una zona fredda tra Settimo e Pescantina vicino all'Adige. Me lo consigliate? Non ho tempo purtroppo di andare a controllare spesso con una sonda,volevo qualcosa da lasciare lì e poi guardarmi i dati con calma,perciò pensavo al datalogger.
Potresti utilizzare un I Button della "Maxim", costa su quella cifra, ti dura almeno 2-3 anni e poi lo butti.. Ne abbiamo 1 in dolina in Lessinia.
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
Potresti utilizzare un I Button della "Maxim", costa su quella cifra, ti dura almeno 2-3 anni e poi lo butti.. Ne abbiamo 1 in dolina in Lessinia.
Avevo guardato anche per l'iButton,ma mi sembrava un po' più incasinata come cosa (mi sembrava ci fossero più accessori da comprare),magari mi sbaglio. Perciò dici di no al datalogger?
Avevo guardato anche per l'iButton,ma mi sembrava un po' più incasinata come cosa (mi sembrava ci fossero più accessori da comprare),magari mi sbaglio. Perciò dici di no al datalogger?
Corrado ti spieghera tecnicamente di cosa hai bisogno..
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
Comment