Per comprendere!

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  • Simo94
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    #46
    Re: Per comprendere!

    Originariamente inviato da christian trento Visualizza il messaggio
    Per concludere (almeno per quanto mi riguarda) qualcuno, soprattutto Simone e Massimiliano mi saprebbe spiegare per quale motivo in passato ci furono sempre stati periodi caratterizzati da fasi temperate (anche piu' temperate delle attuali) e qui non sto parlando di 1/2 stagioni ma di periodi che duravano vari decenni? Perché nel 700, nel 800 e sicuramente anche prima esistevano lunghi periodi molto miti, quando l'inquinamento atmosferico non si sapeva nemmeno cosa fosse???
    Non vi viene il dubbio che la ciclicità atmosferica è proprio questa senza necessariamente attribuire tutta la colpa di cio' che sta accadendo all'uomo, il quale RIPETO, avra' inciso sicuramente in parte (ritengo minima, fisiologica) ma non sicuramente come ci vogliono inculcare in testa!??

    Mi rispondete alla domanda evidenziata?
    E' ovvio che la risposta è contenuta nei millemila report scientifici che ho postato (mentre devo vederne ancora uno tu): l'anidride carbonica una volta era tendenzialmente costante e quindi i fattori che andavano ad influenzare il clima erano i fattori naturali. Oggi non è più così perchè l'aumento di CO2 è molto più importante dei fattori naturali.

    Ripeto: ci puoi mostrate un lavoro o documento scientifico che ne parli? Perchè credere ciecamente in qualcosa non si chiama scienza!
    Environmental engineer
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    • Simo94
      Consiglio direttivo
      • Nov 2015
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      #47
      Re: Per comprendere!

      Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
      Quelli però sono gli aerosol di natura antropica e quindi legati alle attività umane e quindi mi riferivo alle nuove scoperte CERN che legano la variabilità degli aerosol alla variabilità dei raggi cosmici e che dovranno essere implementate nella varabilità naturale.

      Inoltre sempre in quel grafico non compare la variabilità dell'AMOC (mi sembra assurdo). Se oggi si bloccasse l'AMOC il clima terreste troverebbe l'equilibrio con un'altra temperatura. Infatti come ho più volte ribadito la variabilità dell'estensione dell'artico dipende in particolar modo dal flusso di calore marino modulati dall'AMOC piuttosto che dalla variabilità delle temperature terrestri.

      In quell'istogramma mi lascia quindi un pò basito il peso praticamenete nullo delle componentri naturali sulle variazioni termiche dal 1750 ad oggi. Peratro tale peso viene associato solo alla variabilità solare (Changes in solar irradiance).

      E poi nutro forti dubbi anche sulla componete antropica "albedo change due to land use" per quel contributo negativo -0.15 W/m2. Da quattro conti spannometrici con una perdita di circa 3.000.000 di km2 di superficie ghiaccio/neve (ma dal 1750 ad oggi credo sia ben più ampia la perdita) e con un albedo medio pari a 0.60-0.80 delle superfici ghiaccio/neve dovrei aver un contributo al GW, spalmato su tutto il pianeta, di circa +0.3-0.5W/m2. In pratica la modifica dei suoli dal 1750 fino ad oggi avrebbe prodotto degli effetti benefeci sul GW che addirittura compenserebbero la perdita si ghiaccio e neve. Ma forse non ho capito bene il significato del grafico....
      Per quanto riguarda i raggi cosmici...

      Sebbene la relazione raggi cosmici - copertura nuvolosa sia ancora in attesa di una conferma sperimentale, resta il fatto che non esiste correlazione tra raggi cosmici e temperatura globale per il periodo degli ultimi 30 anni.
      I raggi cosmici giocano un importante ruolo nella formazione delle nubi. Nel caso, l’aumento dei raggi cosmici dovrebbe portare una maggiore copertura nuvolosa e quindi un effetto raffreddante. Nel caso contrario , minori raggi cosmici dovrebbero causare riscaldamento della Terra. Per calcolare quale possa essere il massimo possibile contributo dei raggi cosmici nel riscaldamento verificatosi, sono state confrontate le temperature globali con i livelli dei raggi cosmici misurati con rivelatori di neutroni sulla superficie terrestre. Mentre c’era una buona correlazione tra radiazione cosmica e temperatura prima del 1970, la correlazione sparisce bruscamente dopo il 1970. La analisi conclude con la seguente affermazione “Un analogo confronto con misure di rivelatori di neutroni,ed isotopi di Berillio 10 e Carbonio 14 (entrambi aventi caratteristiche di proxy della radiazione cosmica) fatto rispetto alle temperature globali conclude “



      Figura 1: ricostruzione della radiazione cosmica (linea continua prima del 1952) e osservazioni dirette (linea continua dopo il 1952) confrontata con la temperatura globale (linea tratteggiata). Tutte le curve sono state lisciate con una media mobile di 11 anni (Krivova 2003).

      Un analogo confronto con misure di rivelatori di neutroni,ed isotopi di Berillio 10 e Carbonio 14 (entrambi aventi caratteristiche di proxy della radiazione cosmica) fatto rispetto alle temperature globali conclude “

      le grandezze si muovono in direzioni opposte a quelle richieste a spiegare la crescita delle temperature medie globali” (Lockwood 2007). La conclusione è pertanto che i raggi cosmici pur nella loro capacità di influire sulla formazione delle nubi hanno un trend opposto a quello necessario a spiegare il riscaldamento globale
      Interruzione della correlazione tra nubi basse e raggi cosmici
      Esistono anche altri problemi nello spiegare il nesso tra raggi cosmici e formazione delle nubi. Una delle prove fondamentali della teoria di Svensmark risiede nella forte correlazione tra nubi basse e raggi cosmici. Questa correlazione si interrompe bruscamente nel 1991 (Laut 2003). Da questo punto in poi la copertura nuvolosa comincia a ritardare rispetto ai raggi cosmici di oltre 6 mesi, malgrado la formazione delle nubi richieda tempi di qualche giorno (Yu 2000). La correlazione cessa completamente nel 1994.



      Figura 2:copertura nubi basse (linea blu) versus intensità radiazione cosmica (linea rossa) (Laut 2003).

      Per quando riguarda le teorie degli anni 70 sul raffreddamento...

      Le previsioni di una nuova era glaciale degli anni 70 erano in prevalentemente basate su notizie dei media. La maggior parte delle ricerche peer reviewed di allora fornivano previsione di riscaldamento dovuto all’aumento di CO2.
      Quale consenso scientifico ebbe il futuro del Clima negli anni ‘70? L’esempio maggiormente citato circa le previsioni di raffreddamento degli anni ’70 è l’articolo di Newsweek del 1975 "The Cooling World" che indicava che “ il raffreddamento lascia presagire un drastico declino della produzione di cibo” ed inoltre che “ i meteorologi non sono concordi sulle cause e la dimensione del raffreddamento …..ma sono pressoché unanimi nel ritenere che un trend del genere ridurrà la produzione agricola per la parte restante del secolo”. Un altro articolo Another Ice Age della rivista Time magazine del 1974 dipingeva uno scenario similmente buio: “quando i meteorologi ottengono la media delle temperature del pianeta rilevano che l’atmosfera ha subito un crescente raffreddamento negli ultimi 3 decenni e che tale trend non da segnali di inversione. Le Cassandre meteorologiche stanno diventando sempre più preoccupate perché le alterazioni che stanno studiando potrebbero tradursi nell’incubo di una nuova era glaciale”
      Occorre precisare che questi sono articoli apparsi sui media e non sono articoli scientifici. Se andiamo a passare in rassegna gli articoli peer reviewed dal 1965 al 1979 troviamo solo 7 articoli che prevedono il raffreddamento globale. Al contrario esistono 42 articoli che prevedono il riscaldamento globale (Peterson 2008). La gran parte delle ricerche climatiche degli anni ’70 prevedevano che la Terra si sarebbe riscaldata in conseguenza dell’aumento di CO2, esattamente l’opposto di quanto prevedevano negli anni ’70.



      Figura 1: numero di articoli che prevedono raffreddamento (colore blu), riscaldamento (rosso), neutrali (giallo), In nessun caso i blu superano i rossi. (Peterson 2008).

      Negli anni ’70 il più completo studio sul cambiamento climatico ( ed anche quello che raccolse maggior consenso scientifico) fu il Rapporto 1975 US National Academy of Sciences/National Research Council Report. La conclusione di fondo fu “non disponiamo di un grado di comprensione sufficiente della macchina del Clima e di ciò che ne determina l’evoluzione. Senza queste basi non sembra possibile prevedere il Clima…” Ciò appare in forte contrasto con l’attuale posizione della US National Academy of Sciences : “ esiste una forte evidenza che il riscaldamento sta avvenendo….E’ molto probabile che la maggior parte del riscaldamento degli ultimi decenni sia da attribuire alle attività umane …. Il grado di conoscenza del cambiamento climatico è ora sufficientemente chiaro e tale da giustificare le azioni che le nazioni debbono intraprendere”. Esiste anche una affermazione comune delle Accademie scientifiche di Brasile, Francia, Cina, Germania, India, Italia, Russia e Regno Unito.
      A differenza degli anni ’70 esiste ora un vasto numero di organismi scientifici che hanno rilasciato dichiarazioni che affermano che il riscaldamento è causato dall’uomo. Si veda il testo More on scientific consensus...

      Il lavoro del CERN dice che nell'era preindustriale potrebbe esserci stato una maggior quantità di aereosol. Il tutto viene spiegato proprio nel link che hai messo; "Il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) ritiene che l'aumento di aerosol e nuvole fin dai tempi pre-industriali rappresenta una delle maggiori fonti di incertezza nel cambiamento climatico. L'esperimento CLOUD è stato progettato per comprendere meglio tali processi.
      CLOUD ha anche trovato che gli ioni dai raggi cosmici galattici possono fortemente migliorare il tasso di produzione di particelle biogene pure - di un fattore 10-100 rispetto a particelle senza ioni. Questo suggerisce che i raggi cosmici possono aver giocato un ruolo più importante nella formazione di aerosol e nubi in epoca pre-industriale che in atmosfera inquinata di oggi." D'altra parte proprio nel grafico che ho messo l'incertezza che è segnata con una barretta è molto ampia sugli aereosol (credo siano compresi quelli di origine antropica e non).

      Le componenti naturali rispetto alla CO2 come ordine di grandezza sono troppo piccole per apprezzare delle differenze.
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      • Massimiliano
        Consiglio direttivo
        • Jul 2006
        • 23726

        #48
        Re: Per comprendere!

        Originariamente inviato da christian trento Visualizza il messaggio
        Per concludere (almeno per quanto mi riguarda) qualcuno, soprattutto Simone e Massimiliano mi saprebbe spiegare per quale motivo in passato ci furono sempre stati periodi caratterizzati da fasi temperate (anche piu' temperate delle attuali) e qui non sto parlando di 1/2 stagioni ma di periodi che duravano vari decenni? Perché nel 700, nel 800 e sicuramente anche prima esistevano lunghi periodi molto miti, quando l'inquinamento atmosferico non si sapeva nemmeno cosa fosse???
        Non vi viene il dubbio che la ciclicità atmosferica è proprio questa senza necessariamente attribuire tutta la colpa di cio' che sta accadendo all'uomo, il quale RIPETO, avra' inciso sicuramente in parte (ritengo minima, fisiologica) ma non sicuramente come ci vogliono inculcare in testa!??

        Mi rispondete alla domanda evidenziata?
        Guarda che ti ha già risposto scientificamente Simone,basta leggere i suoi interventi!
        Più di così che ti devo diiiiiii
        naturalmente non sono qua a cambiarti idea,figurati,hai tutta la libertà di pensare come vuoi ma il tuo ragionamento non ha nulla di scientifico ma solo di opinione politico-ideologica.
        Ma ti ripeto senza offesa,figurati,ognuno può pensarla come vuole!
        ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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        • christian trento
          Utente Registrato
          • Sep 2006
          • 5677

          #49
          Re: Per comprendere!

          Ok, facciamo così un po' scherzando.. la verità stara' in mezzo alle due correnti di pensiero :-) non attribuiro' mai tutta la colpa dell'attuale fase termica all'attività antropica, solo in parte probabilmente, ma non come ci vogliono far credere per fini politici. Poi ricordo tempo fa lessi che probabilmente erano state anche falsificate certe proiezione e certi dati che venivano diffusi da chi voleva attribuire ad ogni costo la colpa del rialzo termico all'inquinamento antropico... però non ho prove certe, quindi su questo discorso taccio. Sono uno dei non pochi a ritenere che prima o poi ci sarà una controtendenza spontanea e naturale rispetto alla situazione attuale e probabilmente anche prima di quanto si pensi. La ragione probabilmente starà in mezzo alle due correnti di pensiero, se l'uomo è responsabile non lo è comunque a mio avviso nel modo in cui ci vogliono far credere..
          ciao
          IoLIVECAM TRENTO NORD (QUARTIERE CENTOCHIAVI/SOLTERI) E DA PIAZZA DUOMO
          Webcam Monte Paganella - Trento | SkylineWebcams
          https://www.youtube.com/live/lA2hDTh...ZziJXlAxGMqZOh

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          • Massimiliano
            Consiglio direttivo
            • Jul 2006
            • 23726

            #50
            Re: Per comprendere!

            Originariamente inviato da christian trento Visualizza il messaggio
            Ok, facciamo così un po' scherzando.. la verità stara' in mezzo alle due correnti di pensiero :-) non attribuiro' mai tutta la colpa dell'attuale fase termica all'attività antropica, solo in parte probabilmente, ma non come ci vogliono far credere per fini politici. Poi ricordo tempo fa lessi che probabilmente erano state anche falsificate certe proiezione e certi dati che venivano diffusi da chi voleva attribuire ad ogni costo la colpa del rialzo termico all'inquinamento antropico... però non ho prove certe, quindi su questo discorso taccio. Sono uno dei non pochi a ritenere che prima o poi ci sarà una controtendenza spontanea e naturale rispetto alla situazione attuale e probabilmente anche prima di quanto si pensi. La ragione probabilmente starà in mezzo alle due correnti di pensiero, se l'uomo è responsabile non lo è comunque a mio avviso nel modo in cui ci vogliono far credere..
            ciao
            Figurati Christian,hai ragione ad avere dubbi,la scienza ha dubbi ma per il momento le maggiori evidenze vanno verso questa direzione,se ci sarà una controtendenza naturale come tu dici e presto,naturalmente tutto andrà ripensato e cadrà ogni certezza della scienza e per quel che vale mia personale. Finora nulla va verso questa direzione ma giustamente solo finora in futuro non lo sappiamo.
            ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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            • Massimo M.
              Socio Estremo Meteo4
              • Aug 2014
              • 9469

              #51
              Re: Per comprendere!

              Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
              Per quanto riguarda i raggi cosmici...
              Sebbene la relazione raggi cosmici - copertura nuvolosa sia ancora in attesa di una conferma sperimentale, resta il fatto che non esiste correlazione tra raggi cosmici e temperatura globale per il periodo degli ultimi 30 anni.
              Hai postato un lavoro del 2003 superato sempre da quello più recente di Svensmark….

              Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
              Il lavoro di Krivova è sempre datato 2003 ma ci sono grafici più recenti ma probabilmente quest’ultimo rientra negli eretici

              Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
              Figura 1: numero di articoli che prevedono raffreddamento (colore blu), riscaldamento (rosso), neutrali (giallo), In nessun caso i blu superano i rossi. (Peterson 2008).
              Eh Eh, Questo lo potevi risparmiare….. Galileo era solo contro tutti……
              Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
              Le componenti naturali rispetto alla CO2 come ordine di grandezza sono troppo piccole per apprezzare delle differenze.
              Questa affermazione fa parte dell’ottusità attuale di una parte del mondo scientifico appoggiato dall’IPCC. Ci sono ormai numerosi studi che mostrano come la variabilità del ciclo AMO/AMOC è in grado di influenzare il clima di almeno 0.5° durante il ciclo naturale e quindi in un arco temporale relativamente breve. Ma nelle valutazioni viene ancora considerata nulla la forzante naturale.
              Non sposo la teoria di Svensmark ma la leggo con attenzione come leggo con attenzione quelli che la pensano diversamente. Fino a qualche decennio fa pensavo anch’io assurdo che il sole influenzasse il clima, oggi però ho leggermente cambiato idea. Circa 7-8 anni fa ho letto un articolo scientifico, penso del Politecnico pubblicato sul giornale nazionale degli ingegneri, che mostrava in modo strabiliante la fortissima correlazione tra le portate dell’Adige e la ciclicità solare degli 11 anni (Se riesco a trovarlo lo posto). Ma non ero ancora convinto. 5 anni fa ho preso effettivamente in mano i dati dell’Adige e ho provato di persona a fare delle correlazioni….. Ma comunque ci sono numerosi altri studi in tutto il pianeta:
              “Long term prediction of large rivers discharge based on helioclimatological data” - B. Nurtaev – 2014: “There is a significant positive relationship between solar activity and river runoff the rivers Mississippi, Missouri, Rhine and Songhua Jiang. The correlation between solar activity and rivers runoff is higher than 0,7. An increase of solar activity does actually increase these large rivers discharge. This positive relationship is actually conventional. When the Sun has many sunspots it gives more energy, more energy makes its way to Earth, and our planet will warm, warm air increases the evaporation process, and leads to intensification of hydrological cycle
              Influence of solar forcing, climate variability and modes of low-frequency atmospheric variability on summer floods in Switzerland - J. C. Peña, L. Schulte, A. Badoux, M. Barriendos, and A. Barrera-Escoda – 2015
              "The cross-spectral analysis shows that the periodicities detected in the coherency and phase spectra of 11 (Schwabe cycle) and 104 years (Gleissberg cycle) are related to a high flooding frequency and solar activity minima, whereas the 22-year cyclicity detected (Hale cycle) is associated with solar activity maxima and a decrease in flood frequency. We suggest that changes in large-scale atmospheric variability (autogenic forcing) and solar activity (exogenic forcing) influence the occurrence of flood periods, although there is no general consensus as to how solar forcing has affected climate and flood dynamics in recent centuries".
              non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

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              • Simo94
                Consiglio direttivo
                • Nov 2015
                • 3042

                #52
                Re: Per comprendere!

                Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
                Hai postato un lavoro del 2003 superato sempre da quello più recente di Svensmark….


                Il lavoro di Krivova è sempre datato 2003 ma ci sono grafici più recenti ma probabilmente quest’ultimo rientra negli eretici


                Eh Eh, Questo lo potevi risparmiare….. Galileo era solo contro tutti……

                Questa affermazione fa parte dell’ottusità attuale di una parte del mondo scientifico appoggiato dall’IPCC. Ci sono ormai numerosi studi che mostrano come la variabilità del ciclo AMO/AMOC è in grado di influenzare il clima di almeno 0.5° durante il ciclo naturale e quindi in un arco temporale relativamente breve. Ma nelle valutazioni viene ancora considerata nulla la forzante naturale.
                Non sposo la teoria di Svensmark ma la leggo con attenzione come leggo con attenzione quelli che la pensano diversamente. Fino a qualche decennio fa pensavo anch’io assurdo che il sole influenzasse il clima, oggi però ho leggermente cambiato idea. Circa 7-8 anni fa ho letto un articolo scientifico, penso del Politecnico pubblicato sul giornale nazionale degli ingegneri, che mostrava in modo strabiliante la fortissima correlazione tra le portate dell’Adige e la ciclicità solare degli 11 anni (Se riesco a trovarlo lo posto). Ma non ero ancora convinto. 5 anni fa ho preso effettivamente in mano i dati dell’Adige e ho provato di persona a fare delle correlazioni….. Ma comunque ci sono numerosi altri studi in tutto il pianeta:
                “Long term prediction of large rivers discharge based on helioclimatological data” - B. Nurtaev – 2014: “There is a significant positive relationship between solar activity and river runoff the rivers Mississippi, Missouri, Rhine and Songhua Jiang. The correlation between solar activity and rivers runoff is higher than 0,7. An increase of solar activity does actually increase these large rivers discharge. This positive relationship is actually conventional. When the Sun has many sunspots it gives more energy, more energy makes its way to Earth, and our planet will warm, warm air increases the evaporation process, and leads to intensification of hydrological cycle
                Influence of solar forcing, climate variability and modes of low-frequency atmospheric variability on summer floods in Switzerland - J. C. Peña, L. Schulte, A. Badoux, M. Barriendos, and A. Barrera-Escoda – 2015
                "The cross-spectral analysis shows that the periodicities detected in the coherency and phase spectra of 11 (Schwabe cycle) and 104 years (Gleissberg cycle) are related to a high flooding frequency and solar activity minima, whereas the 22-year cyclicity detected (Hale cycle) is associated with solar activity maxima and a decrease in flood frequency. We suggest that changes in large-scale atmospheric variability (autogenic forcing) and solar activity (exogenic forcing) influence the occurrence of flood periods, although there is no general consensus as to how solar forcing has affected climate and flood dynamics in recent centuries".
                Se mi riesci a postare gli studi posso dare un'occhiata perchè le foto da sole equivalgono al video di youtube
                Comunque quello che ho postato prima io è di Krivova del 2003. Quello di Svensmark di che anno è? Io ho trovato questo del 2007/2008




                Il discorso che sostenevi che la scienza vedeva diversamente negli anni 70 è totalmente sbagliato perchè la scienza vedeva altro, e ti ho indicato anche i motivi. Il discorso di Galileo non c'entra nulla perchè non c'erano dimostrazioni matematiche che la terra fosse al centro dell'universo.

                Se riesci mettimi anche il link degli studi dell'influenza del sole e dell'influenza dell'AMO/AMOC grazie
                Environmental engineer
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                • Simo94
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                  • Nov 2015
                  • 3042

                  #53
                  Re: Per comprendere!

                  Originariamente inviato da Corrado Visualizza il messaggio
                  Comunque il modello B va molto vicino alla realtà

                  Domanda su quali medie si basa quel graico?
                  Tipo 51/80 o 61/90 o 21/50

                  Insomma qual'è la base?
                  Non sono riuscito a trovare rispetto a cosa venga indicata l'anomalia! :)
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                    • Nov 2015
                    • 3042

                    #54
                    Re: Per comprendere!

                    Originariamente inviato da christian trento Visualizza il messaggio
                    Ok, facciamo così un po' scherzando.. la verità stara' in mezzo alle due correnti di pensiero :-) non attribuiro' mai tutta la colpa dell'attuale fase termica all'attività antropica, solo in parte probabilmente, ma non come ci vogliono far credere per fini politici. Poi ricordo tempo fa lessi che probabilmente erano state anche falsificate certe proiezione e certi dati che venivano diffusi da chi voleva attribuire ad ogni costo la colpa del rialzo termico all'inquinamento antropico... però non ho prove certe, quindi su questo discorso taccio. Sono uno dei non pochi a ritenere che prima o poi ci sarà una controtendenza spontanea e naturale rispetto alla situazione attuale e probabilmente anche prima di quanto si pensi. La ragione probabilmente starà in mezzo alle due correnti di pensiero, se l'uomo è responsabile non lo è comunque a mio avviso nel modo in cui ci vogliono far credere..
                    ciao
                    Però non vedo dati o lavori che possano supportare la tua corrente... rimane quindi solo qualcosa di astratto. La scienza è fatta da studi che possono essere comunque differenti tra loro o possono essere contrastanti ma si basano sempre sul metodo scientifico. Per una corretta ricerca andrebbe sempre fatto quello che stiamo facendo io e Massimo, cioè cercare di capire cosa effettivamente dicono gli studiosi che se ne intendono e conoscono la materia in questione. Sul fatto che in futuro non è detto che continui questo trand nessuno l'ha detto, tanto meno l'IPCC come puoi vedere nella figura sotostante lo scenario C, ma sul ruolo determinante dell'uomo non ci sono alcun tipo di dubbi. La notizia di falsificazione dei dati era stata totalmente inventata.



                    Last edited by Simo94; 27-08-2016, 15:45.
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                    Comment

                    • Simo94
                      Consiglio direttivo
                      • Nov 2015
                      • 3042

                      #55
                      Re: Per comprendere!

                      Originariamente inviato da Corrado Visualizza il messaggio
                      Comunque il modello B va molto vicino alla realtà

                      Domanda su quali medie si basa quel graico?
                      Tipo 51/80 o 61/90 o 21/50

                      Insomma qual'è la base?
                      Trovato 51-80 !! questo è il grafico aggiornato

                      Environmental engineer
                      ⛈️ Previsore meteo Pretemp.it e Meteo4 Verona
                      MeteoArena https://www.meteoarena.com/ rappresentante unico in Italia di www.meteoblue.com

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                      • Massimo M.
                        Socio Estremo Meteo4
                        • Aug 2014
                        • 9469

                        #56
                        Re: Per comprendere!

                        Ecco qua un po di articoli on line, ma ce ne sono molti di più nelle riviste scientifiche a pagamento. Insoma sembra assodato che la variabilità idrologica dei fiumi sia legata alla variabilità solare e poco a quella umana. Ma allora com'è possibile che la temperatura non sia per nulla legata alla variabilità solare visto che la distribuzione delle preciptrazioni (e quindi delle nubi) è fondamentale per il bilancio radiativo? E questa è una delle principali ragioni per cui credo sbagliato il postulato IPCCin cui le forzanti naturali non contino nulla. Alcuni di questi studi attribuiscono questa correlazione alla variazione della radiazione solare ma francamente mi sembra più logica la strada che sta studiando il CERN.

                        Spatial and temporal runoff oscillation analysis of the main riversof the world during the 19th – 20th centuries
                        Pavla Pekarova, Pavol Miklanek, Jan Peka - 2001


                        Long-range forecasts of River Po discharges based on predictable solar activity and a fuzzy neural network model
                        Mario Tomasino, Davide Zanchettin & Pietro Traverso - 2004


                        Changes in flood frequencies in Switzerland since 1500
                        P. Schmocker-Fackel and F. Naef – 2009


                        Assessing hydrological alterations at multiple temporal scales: Adige River, Italy
                        G. Zolessi, A. Bellini, M. C. Bruno, B. Mailoni, A. Siviglia – 2009
                        (in questo caso non si parla di attività solare ma appare evidente la ciclicità degli 11 anni)


                        The variability of European f loods since AD 1500
                        Rüdiger Glaser, Dirk Riemann, …… - 2010


                        Long-term solar activity influences on South American rivers
                        Pablo J.D. Mauasa, Andrea P. Buccino , Eduardo Flamenco – 2010


                        Influence of the 11 year solar cycle on annual streamflow maxima in Southern Canada
                        Andreas Prokoph, Jan Adamowski, Kaz Adamowski - 2011


                        Influence of solar activity on global large rivers runoff trends - Bakhram Nurtaev – 2015

                        Impact of Solar Activity on Hydrological Cycle of the Himalayan and Indian Peninsula Rivers
                        Bakhram Nurtaev – 2015


                        Solar modulation of flood frequency in central Europe during spring and summer on interannual to multi-centennial timescales
                        Markus Czymzik, Raimund Muscheler, and Achim Brauer - 2016
                        non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

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                        • Massimo M.
                          Socio Estremo Meteo4
                          • Aug 2014
                          • 9469

                          #57
                          Re: Per comprendere!

                          Per quanto riguarda l'importanza della NAO intanto comincia con questo documento riassuntivo poi magari con calma posterò dell'altro

                          non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

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                          • Simo94
                            Consiglio direttivo
                            • Nov 2015
                            • 3042

                            #58
                            Re: Per comprendere!

                            Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
                            Per quanto riguarda l'importanza della NAO intanto comincia con questo documento riassuntivo poi magari con calma posterò dell'altro

                            https://www1.ethz.ch/umweltphysik/ed...paper_hs07.pdf
                            Con calma domani leggo i report sopra.. Ma avevi parlato di AMO/AMOC non di NAO [emoji28] mentre i report di Krivova e Svensmark riesci a trovarli? Perché Krivova del 2003 è lo stesso che avevo postato precedentemente...

                            Inviato dal mio ONE A2003 utilizzando Tapatalk
                            Last edited by Simo94; 27-08-2016, 19:58.
                            Environmental engineer
                            ⛈️ Previsore meteo Pretemp.it e Meteo4 Verona
                            MeteoArena https://www.meteoarena.com/ rappresentante unico in Italia di www.meteoblue.com

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                            • Massimo M.
                              Socio Estremo Meteo4
                              • Aug 2014
                              • 9469

                              #59
                              Re: Per comprendere!

                              Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
                              Con calma domani leggo i report sopra.. Ma avevi parlato di AMO/AMOC non di NAO [emoji28] mentre i report di Krivova e Svensmark riesci a trovarli? Perché Krivova del 2003 è lo stesso che avevo postato precedentemente...

                              Inviato dal mio ONE A2003 utilizzando Tapatalk
                              Con calma Simo. Ti ho postato la NAO perchè ho iniziato da lì e poi nei modelli climatici si parla sempre di NAO nelle valutazioni e mai di AMO, perchè la NAO rappresenta una modalità climatica spesso assunta anche come parametro al contorno nelle modellazioni climatiche (cioè i vari modelli assumono come ipotesi una determinata proiezione sull'andamento della NAO).

                              Cosa centra la NAO con AMO e AMOC? La NAO sembra essere la derivata dell'AMO e come avevo postato in altri articoli, NAO positiva significa AMO crescente e NAO negativa AMO decrescente. Ovviamente questa relazione non si manifesta in lag temporali brevi ma su lungo termine (diciamo dai 5 anni in su). Diciamo che su lungi tempi comanda la NAO sulle SSTA mentre sul breve le SSTA in genere comandano la NAO.

                              La NAO è anche correlata con l'AMOC perchè sembra influisca sul Gyre dei Sargassi e quindi potrebbe ridurre la componente di Sv (il trasporto di calore marino) dell'AMOC che viene indirizzato nell'artico.

                              I report di Henrik Svensmark li avevo scaricato tempo fa da http://www.dtu.dk. Poi provo a guardare se si trova ancora.....

                              Krivova credo ti riferisca a questo studio del 2003: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/1...2JA009753/full
                              non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

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                              • Massimo M.
                                Socio Estremo Meteo4
                                • Aug 2014
                                • 9469

                                #60
                                Re: Per comprendere!

                                Eccolo qua Simone


                                Poi ci sono anche questi se ti interessa

                                Last edited by Massimo M.; 27-08-2016, 22:57.
                                non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

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