Re: Nowcasting dal 5 all'11 Febbraio 2018
Le previsioni non sono peggiorate e la meteorologia non è una scienza "in regresso" (come potrebbe esserla coi calcolatori odierni che hanno capacità di elaborazione migliaia di volte superiori a quelle di 30 anni fa?).
Nessuna scienza regredisce.
Molto semplicemente "una volta" (fino alla fine degli anni '90) ci si basava su poche previsioni molto generiche e tutt'altro che "perfette". Per la maggior parte di noi la meteorologia si riduceva all'appuntamento serale con le previsioni del tempo in TV e a qualche articolo sul giornale.
Ma ve le ricordate queste previsioni? "Piogge sul Nordovest in spostamento verso il Nordest, poi migliora", oppure "Nevicate al Nord a quote molto basse, sin quasi in pianura": questo era il grado di accuratezza medio.
Su Youtube andate a cercarvi i video delle previsioni degli anni '80/'90 poi ditemi.
Mi sono riguardato le previsioni di eventi che ho bene in mente, ad esempio del 13 dicembre 1995 o del dicembre 1996. Il 13 dicembre del '95 si parlava di "nevicate a quote basse al Nord" molto genericamente, poi nevicò in pianura eccome se nevicò, compresa Verona (dove purtroppo precipitò un aereo all'aeroporto di Villafranca proprio a causa della neve).
Quelle che allora ci sembravano previsioni accurate con gli occhi di oggi sembrano generiche "osservazioni sul tempo in atto".
Adesso vogliamo sapere la quota neve precisa al metro, l'ora di inizio e fine precipitazioni, i mm esatti (e se anziché farne 10 ne fa 5 è "flop"), cosa farà da qui ad una settimana, se è prevista una -5 ad una settimana ed entra una -2 è "tutto ridimensionato" e così via.
Non è stata la scienza a peggiorare, è cambiato l'approccio degli appassionati alle previsioni meteo. Prima ci si accontentava di poco, adesso si pretende di conoscere tutto nei dettagli.
Pensateci prima di dire che una scienza regredisce, nessuna scienza può regredire. Il sapere umano evolve soltanto. Cambia solo l'approccio.
Le previsioni non sono peggiorate e la meteorologia non è una scienza "in regresso" (come potrebbe esserla coi calcolatori odierni che hanno capacità di elaborazione migliaia di volte superiori a quelle di 30 anni fa?).
Nessuna scienza regredisce.
Molto semplicemente "una volta" (fino alla fine degli anni '90) ci si basava su poche previsioni molto generiche e tutt'altro che "perfette". Per la maggior parte di noi la meteorologia si riduceva all'appuntamento serale con le previsioni del tempo in TV e a qualche articolo sul giornale.
Ma ve le ricordate queste previsioni? "Piogge sul Nordovest in spostamento verso il Nordest, poi migliora", oppure "Nevicate al Nord a quote molto basse, sin quasi in pianura": questo era il grado di accuratezza medio.
Su Youtube andate a cercarvi i video delle previsioni degli anni '80/'90 poi ditemi.
Mi sono riguardato le previsioni di eventi che ho bene in mente, ad esempio del 13 dicembre 1995 o del dicembre 1996. Il 13 dicembre del '95 si parlava di "nevicate a quote basse al Nord" molto genericamente, poi nevicò in pianura eccome se nevicò, compresa Verona (dove purtroppo precipitò un aereo all'aeroporto di Villafranca proprio a causa della neve).
Quelle che allora ci sembravano previsioni accurate con gli occhi di oggi sembrano generiche "osservazioni sul tempo in atto".
Adesso vogliamo sapere la quota neve precisa al metro, l'ora di inizio e fine precipitazioni, i mm esatti (e se anziché farne 10 ne fa 5 è "flop"), cosa farà da qui ad una settimana, se è prevista una -5 ad una settimana ed entra una -2 è "tutto ridimensionato" e così via.
Non è stata la scienza a peggiorare, è cambiato l'approccio degli appassionati alle previsioni meteo. Prima ci si accontentava di poco, adesso si pretende di conoscere tutto nei dettagli.
Pensateci prima di dire che una scienza regredisce, nessuna scienza può regredire. Il sapere umano evolve soltanto. Cambia solo l'approccio.




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