E' un'idea che man mano passa il tempo si fa sempre più concreta...
Quello che si sta verificando in questi giorni è lontanissimo da ciò che rientra nella classica normalità meteorologica (almeno se prendiamo come spunto di riferimento le medie climatologiche degli ultimi 30 anni) ed è figlio di una configurazione barica su scala continentale che ricorda, con i dovuti distinguo, ciò che avvenne nell'incredibile estate del 2003, la più calda da almeno 200 anni.
L'Europa da vari mesi è sotto lo scacco di un potente anticiclone di origine subtropicale che di fatto non è mai stato messo in crisi, anzi è stato continuamente alimentato da avvezioni di aria calda sia al suolo che in quota. Rare e comunque deboli irruzioni di aria nord-atlantica durante tutto l'autunno e in questa prima parte d'inverno si sono verificate senza peraltro alterare il quadro meteo sovraesposto.
La domanda che noi meteoamatori ci stiamo facendo in questi giorni è se ci siano o possano venire in essere le condizioni, di rompere questo dominio anticiclonico e consentire alla ormai restante parte dell'inverno di raggiungere una parvenza di normalità.
Al momento, per questo il titolo del topic, di questa uscita non se ne vede traccia, anche i profani non avezzi ai rompicapi delle teleconessioni, colgono una serie di segnali (indice NAO ultra positivo, Stratwarming che non si verifica, QBO ancora in fase occidentale, Siberia che non si raffredda ecc...) che non depongono per una svolta stagionale favorevole per gli amanti del freddo (ed aggiungo pure per gli amanti di un clima 'normale'). L'unico aspetto positivo che i modelli delineano sul lungo periodo è un indebolimento del vortice polare alle altissime latitudini, che potrebbe tradursi in una discesa di correnti polari verso la nostra europa.
Al momento possiamo aggrapparci solo a questo nella speranza che possa bastare anche se grossi dubbi restano e difficilmente questa parte centrale di gennaio porterà ad ulteriori grosse novità...e a quel punto, se consideriamo il calendario meteorologico i quasi 2/3 dell'inverno se ne saranno andati
Quello che si sta verificando in questi giorni è lontanissimo da ciò che rientra nella classica normalità meteorologica (almeno se prendiamo come spunto di riferimento le medie climatologiche degli ultimi 30 anni) ed è figlio di una configurazione barica su scala continentale che ricorda, con i dovuti distinguo, ciò che avvenne nell'incredibile estate del 2003, la più calda da almeno 200 anni.
L'Europa da vari mesi è sotto lo scacco di un potente anticiclone di origine subtropicale che di fatto non è mai stato messo in crisi, anzi è stato continuamente alimentato da avvezioni di aria calda sia al suolo che in quota. Rare e comunque deboli irruzioni di aria nord-atlantica durante tutto l'autunno e in questa prima parte d'inverno si sono verificate senza peraltro alterare il quadro meteo sovraesposto.
La domanda che noi meteoamatori ci stiamo facendo in questi giorni è se ci siano o possano venire in essere le condizioni, di rompere questo dominio anticiclonico e consentire alla ormai restante parte dell'inverno di raggiungere una parvenza di normalità.
Al momento, per questo il titolo del topic, di questa uscita non se ne vede traccia, anche i profani non avezzi ai rompicapi delle teleconessioni, colgono una serie di segnali (indice NAO ultra positivo, Stratwarming che non si verifica, QBO ancora in fase occidentale, Siberia che non si raffredda ecc...) che non depongono per una svolta stagionale favorevole per gli amanti del freddo (ed aggiungo pure per gli amanti di un clima 'normale'). L'unico aspetto positivo che i modelli delineano sul lungo periodo è un indebolimento del vortice polare alle altissime latitudini, che potrebbe tradursi in una discesa di correnti polari verso la nostra europa.
Al momento possiamo aggrapparci solo a questo nella speranza che possa bastare anche se grossi dubbi restano e difficilmente questa parte centrale di gennaio porterà ad ulteriori grosse novità...e a quel punto, se consideriamo il calendario meteorologico i quasi 2/3 dell'inverno se ne saranno andati
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